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Lightroom apre gli occhi chiusi nelle foto: la novità AI di Adobe

La nuova funzione Open Eyes corregge gli scatti con gli occhi chiusi; arriva anche Generative Expand su Lightroom mobile

Illustrator 30. 8
Illustrator 30.8
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Adobe ha introdotto Open Eyes in Lightroom per smartphone: la nuova funzione basata sull’intelligenza artificiale può correggere una foto in cui una persona ha gli occhi chiusi, senza ricostruire manualmente lo sguardo. La novità è stata annunciata il 19 ottobre 2026 insieme a Generative Expand per ampliare l’inquadratura. Non si tratta di un filtro che garantisce una fotografia originale: il risultato è una modifica generata e va valutato prima di condividere lo scatto.

Lightroom Open Eyes: cosa cambia nelle foto di gruppo

Quando Lightroom mobile riconosce degli occhi chiusi, mostra automaticamente il comando Open Eyes tra le Quick Actions. L’utente può quindi scegliere di applicare la correzione con un tocco. Adobe dichiara che l’operazione può essere effettuata gratuitamente, ma non specifica nel suo annuncio ogni possibile limite futuro dell’offerta.

Il dettaglio interessante riguarda il modo in cui il software prova a restituire un volto credibile. Se nella libreria Lightroom ci sono altre immagini della stessa persona, il sistema può usarle come riferimento per avvicinarsi al colore, alla forma e alle dimensioni reali degli occhi. La disponibilità di fotografie di riferimento può quindi migliorare il risultato, senza trasformarlo in una ricostruzione garantita.

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Non è la stessa cosa di scegliere lo scatto migliore

Lightroom già offriva strumenti per selezionare foto in cui lo sguardo risultava nitido e aperto. Open Eyes interviene invece sull’immagine scelta, modificando il volto. È una differenza importante per chi lavora con foto di famiglia, eventi o ritratti: correggere una smorfia involontaria può salvare uno scatto irripetibile, ma nei contesti documentali bisogna ricordare che l’immagine finale non rappresenta esattamente ciò che la fotocamera ha registrato.

Arriva anche Generative Expand per allargare le immagini

La seconda novità presentata da Adobe è Generative Expand su Lightroom mobile. Il comando estende la scena oltre i bordi originali, generando spazio aggiuntivo attorno al soggetto. Può essere utile quando una foto orizzontale deve diventare un contenuto verticale per i social oppure quando un ritaglio è troppo stretto.

Anche qui esiste una distinzione: l’AI non recupera dettagli realmente fotografati fuori dall’inquadratura, ma ne propone una continuazione sintetica. Per questo il risultato va osservato con attenzione, soprattutto nelle immagini di architettura, nei ritratti professionali o nelle fotografie usate come testimonianza di un evento.

Disponibilità su smartphone e cosa sappiamo per l’Italia

Adobe presenta le funzioni come novità di Lightroom mobile e invita gli utenti a provarle nell’app. L’annuncio riguarda la versione mobile, non promette automaticamente gli stessi comandi in tutte le edizioni desktop. Non sono indicati nell’annuncio requisiti dettagliati per ogni smartphone o una data specifica per il mercato italiano: conviene controllare la versione installata e la comparsa delle Quick Actions.

Le informazioni confermate arrivano dal comunicato ufficiale Adobe del 19 ottobre 2026. Per capire dove si colloca questa novità nell’evoluzione dell’AI creativa, su iCrewPlay Tech abbiamo raccontato il passaggio di Adobe da Project Moonlight a Firefly AI Assistant e l’integrazione degli strumenti Adobe in Claude.

Il punto non è soltanto aprire gli occhi in una fotografia: Lightroom mette interventi generativi prima complessi dentro comandi immediati su smartphone. Questo rende il fotoritocco più accessibile, ma aumenta anche l’importanza di distinguere tra correzione estetica e fedeltà dello scatto.

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