Lenovo AI è diventata una delle principali leve di crescita del gruppo cinese. L’azienda ha chiuso il quarto trimestre fiscale 2025/26 con ricavi pari a 21,6 miliardi di dollari, in aumento del 27% su base annua, mentre l’intero anno fiscale si è concluso con un record di 83,1 miliardi di dollari. Il dato più interessante riguarda però l’intelligenza artificiale: le attività collegate all’AI rappresentano ormai il 33% del fatturato totale del gruppo.
Perché i risultati Lenovo contano anche fuori dal mercato PC

I numeri di Lenovo non raccontano soltanto un buon trimestre commerciale. Mostrano soprattutto come il settore tecnologico stia cambiando rapidamente attorno alle infrastrutture AI. L’azienda non vende più soltanto notebook e desktop, ma punta su server, servizi cloud, data center e sistemi di inferenza per l’intelligenza artificiale.
La divisione Infrastructure Solutions Group ha registrato ricavi trimestrali pari a 5,6 miliardi di dollari, con una crescita del 37%. Lenovo parla inoltre di una pipeline da 21 miliardi di dollari legata ai server AI e di oltre 5.800 implementazioni AI presso clienti enterprise. Questo segmento include rack ad alte prestazioni e sistemi di raffreddamento a liquido progettati per workload generativi sempre più pesanti.
Negli ultimi mesi Lenovo ha spinto molto anche sul fronte consumer, come dimostrano i nuovi ThinkPad AI PC 2026, pensati per integrare funzioni AI direttamente sul dispositivo senza dipendere completamente dal cloud.
Lenovo resta leader nei PC mentre cresce Motorola
Secondo i dati condivisi dal gruppo, Lenovo mantiene la posizione numero uno nel mercato PC globale con una quota del 24,4%. La crescita delle spedizioni sarebbe stata superiore di quasi sei punti rispetto alla media del mercato.
Conta molto anche il segmento premium. Circa metà dei PC spediti nel trimestre appartiene infatti a fasce ad alto valore, un segnale importante in un mercato dove i margini sui notebook economici sono sempre più ridotti.
Anche Motorola continua a crescere. La divisione smartphone ha registrato spedizioni record nel quarto trimestre, sostenute soprattutto dai mercati nordamericani e latinoamericani. Lenovo sta cercando di rafforzare l’ecosistema tra smartphone, PC e servizi AI, una strategia simile a quella già adottata da aziende come Lenovo stessa sul proprio ecosistema ufficiale e da altri grandi produttori hardware.
L’intelligenza artificiale cambia il modello di business Lenovo
Il punto più interessante riguarda probabilmente il cambio di identità dell’azienda. Lenovo sta investendo sempre meno soltanto nell’hardware tradizionale e sempre di più nei servizi ricorrenti basati su AI. La divisione Solutions and Services Group ha superato i 10 miliardi di dollari annuali grazie a servizi gestiti, infrastrutture cloud e piattaforme AI personalizzate.
L’azienda parla apertamente di Hybrid AI, un approccio che combina AI locale sui dispositivi e AI eseguita nei data center. È una direzione condivisa anche da altri produttori hardware dopo l’esplosione dell’AI generativa seguita al successo di modelli come ChatGPT.
In parallelo Lenovo continua a espandersi in settori strategici come gaming, mobilità e sport tecnologico. Negli ultimi mesi il gruppo è diventato anche partner tecnologico ufficiale della Formula 1 Sim Racing, segnale di una presenza sempre più trasversale nel mondo tech.
Il prossimo obiettivo dichiarato è raggiungere i 100 miliardi di dollari di fatturato entro due anni. La domanda ora è capire se il boom dell’intelligenza artificiale resterà sostenibile anche quando il mercato enterprise inizierà a chiedere risultati concreti e non soltanto investimenti infrastrutturali.