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Innovation Zones: una legge del Nevada potrebbe permettere la creazione di “stati privati”

Basta avere 1 miliardo di euro e 200 chilometri quadrati di terra disabilitata e non sviluppata

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Se hai abbastanza soldi, chilometri su chilometri di terra inabitata e un’azienda tecnologica, potresti pensare di creare un nuovo governo privato in Nevada, le cosiddette “Innovation Zones“.

Innovation Zones

Un rendering di una possibile Innovation Zone
Un rendering di una possibile Innovation Zone

Il governatore democratico (e imprenditore) Steve Sisolak ha annunciato la sua idea per permettere alle grandi aziende tecnologiche di poter creare un proprio governo locale in Nevada.

All’interno di questi governi locali le aziende avrebbero la stessa autorità di un normale stato, inclusa la possibilità di imporre tasse, formare e gestire distretti scolastici, nominare corti di giustizia e fornire servizi governativi.

L’idea del governatore Sisolak è quella di incentivare le grandi aziende a trasferirsi in Nevada senza abbattimento delle tasse o l’utilizzo di fondi che in precedenza avevano portato aziende come Tesla ad investire nello stato occidentale.

Blockchains LLC

Sisolak in merito alle “Innovation Zones” ha spesso menzionato realtà come Blockchains LLC prossima a sviluppare una “smart city” completamente basata sulla tecnologia blockchain nell’area est di Reno una volta che la legge fosse approvata.

Il legame tra Sisolak e Jeffrey Berns, fondatore di Blockchains LLC, è molto articolato e “interessante”. Nel 2018 l’azienda di Sparks in Nevada ha acquistato un’area non sviluppata e disabitata di circa 270 km quadrati (grande quanto tutto il comune di Trapani) nella contea di Storey presso il Tahoe Reno Industrial Center per 140 milioni di euro.

Nello stesso anno Blockchains, LLC ha donato circa 50 mila euro alla campagna elettorale dell’attuale governatore del Nevada e l’anno successivo ha finanziato per la stessa cifra il partito democratico alle elezioni statali.

Una pratica assolutamente legale e normale negli Stati Uniti, ma che certamente lascia pensare, almeno a me…

Requisiti e Obblighi

La bozza della proposta stabilisce anche i requisiti per le “Innovation Zones“:

  • 200 chilometri quadrati di terra disabilitata e non sviluppata, tutti all’interno di una singola contea ma separati da qualsiasi città, paese o area;
  • L’azienda dovrebbe avere 200 milioni di euro e un piano di investimento nella zona di 800 milioni di euro in 10 anni;
  • Durante la sessione biennale l’Innovation Zone sarebbe tenuta a riferire al governo gli investimenti di capitale fatti, i progressi fisici nello sviluppo delle infrastrutture, una stima del numero di persone impiegate nella zona e l’impatto economico della zona stessa.

Che ne pensi delle Innovation Zones? e quale azienda vorresti che creasse la sua Innovation Zone nella tua zona? Faccelo sapere nei commenti.

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