Google Docs può usare un Gemini Notebook esistente come fonte di contesto per generare testi basati sui materiali che hai già organizzato. La funzione permette di richiamare un notebook digitando @ nel pannello Gemini e di ottenere contenuti con citazioni inline, senza copiare manualmente le fonti tra applicazioni.
Come usare un Notebook dentro Google Docs
- Apri un documento in Google Docs con un account compatibile.
- Apri il pannello laterale di Gemini.
- Digita @ nel campo del prompt.
- Seleziona il Gemini Notebook che vuoi usare come contesto.
- Scrivi la richiesta indicando che cosa vuoi creare o rivedere.
Gemini usa le fonti già presenti nel notebook per costruire la risposta. Questo approccio è utile quando hai raccolto report, documentazione o materiali di progetto e vuoi passare dalla ricerca alla scrittura senza ricostruire ogni volta il contesto.

Perché il simbolo @ è importante
Il comando @ serve a indicare esplicitamente quale Notebook deve diventare una fonte del prompt. In questo modo puoi distinguere il materiale del progetto da altri documenti o conversazioni e ridurre il rischio che la risposta venga costruita su un contesto troppo generico.
Che cosa cambia rispetto a copiare e incollare le fonti
Con il collegamento diretto al Notebook non devi spostare manualmente blocchi di testo dentro Docs. Il notebook resta il contenitore delle fonti, mentre Google Docs diventa lo spazio di produzione. Gemini può inoltre aggiungere citazioni inline, utili per controllare da dove arriva un’informazione prima di usarla nel documento finale.
Se lavori già con documenti e file archiviati su Drive, trovi utile anche la nostra guida su Gemini in Google Drive per organizzare i file.

Quando conviene usare Gemini Notebook come fonte
- proposte e documenti di progetto basati su ricerca già raccolta;
- white paper e report che devono restare collegati alle fonti;
- sintesi di materiali tecnici organizzati in un notebook;
- bozze che richiedono riferimenti verificabili;
- documenti che evolvono nel tempo insieme alla base di conoscenza.
Quali account sono supportati
Google indica disponibilità per Business Standard e Plus, Enterprise Standard e Plus, Education Plus, Google AI Pro e Ultra e alcuni add-on dedicati. La funzione è disponibile quando Gemini per Workspace in Drive è abilitato e l’utente ha attive le funzioni intelligenti di Workspace.
Se il Notebook non compare in Docs
Controlla di usare lo stesso account con cui hai creato il notebook, verifica che Gemini sia disponibile nel pannello di Docs e assicurati che le funzioni intelligenti siano abilitate. Negli account aziendali o scolastici l’amministratore può determinare l’accesso alle funzioni Gemini.
Per capire come cambiano le modalità di risposta del modello puoi consultare anche il nostro approfondimento su Gemini 3.8 Live ed Extended Thinking.
Le citazioni non sostituiscono il controllo finale
Le citazioni inline aiutano a risalire alle fonti usate, ma prima di pubblicare o condividere un documento è comunque opportuno aprire il riferimento e verificare che il passaggio citato sostenga davvero l’affermazione. La funzione riduce il lavoro di ricerca, non elimina la revisione.
Fonte ufficiale
Google ha annunciato la funzione il 23 settembre 2026 nel post Ground AI prompts in Google Docs on existing sources from Gemini Notebook. Il rollout è indicato come disponibile per domini Rapid e Scheduled Release.
In sintesi: se hai già raccolto le fonti in Gemini Notebook, puoi richiamarle direttamente in Google Docs con @ e usare quel materiale per generare una bozza più contestualizzata e più semplice da verificare.