Se in Gemini non compaiono Airtable, Linear, monday.com, PandaDoc, Adobe o le altre nuove Connected Apps, non reinstallare subito l’app. Google ha avviato il rollout della nuova ondata di integrazioni il 23 settembre 2026 e parla esplicitamente di distribuzione progressiva. La prima verifica è quindi controllare le impostazioni di Gemini e distinguere una funzione non ancora arrivata da un problema dell’account o del servizio esterno.
| Categoria | Nuove app annunciate |
|---|---|
| Produttività | Airtable, Linear, monday.com, PandaDoc, Wispr AI, Zoho |
| Creatività | Adobe, Picsart, Squarespace, Webflow |
| Lifestyle | Apartments.com, Experian, Peloton, SeatGeek |

Quali Connected Apps stanno arrivando in Gemini
Google ha annunciato la nuova ondata nel post ufficiale New connected apps roll out to Gemini. L’obiettivo è permettere a Gemini di lavorare con servizi esterni senza passare continuamente da una scheda all’altra.
Le integrazioni non significano però che Gemini abbia automaticamente accesso a ogni account. Devi collegare il servizio, autorizzare ciò che viene richiesto e rispettare eventuali limiti del piano o dell’organizzazione.
1. Controlla le app disponibili nelle impostazioni di Gemini
Apri Gemini e cerca la sezione dedicata alle app o ai servizi connessi. Google indica che le nuove integrazioni possono essere collegate dalle impostazioni; in alternativa, quando una app è già disponibile per il tuo account, puoi richiamarla nella chat con una menzione @ o chiedendo direttamente a Gemini di usarla.
Se una delle nuove app non appare, non dedurre subito che il tuo account sia incompatibile. Il rollout è iniziato il 23 settembre e può richiedere tempo prima di raggiungere tutti gli utenti e tutte le combinazioni di account.
2. Verifica l’account con cui stai usando Gemini
Un account personale e un account Google Workspace possono avere disponibilità e policy differenti. Su un account gestito, l’amministratore può limitare servizi esterni, autorizzazioni o funzioni di Gemini. Se l’integrazione compare con un account personale ma non con quello di lavoro, verifica prima le regole dell’organizzazione.
Lo stesso principio vale per i profili gestiti su Android: abbiamo già spiegato perché Gemini per Windows richiede requisiti e disponibilità precise. Non aggirare policy aziendali spostando dati riservati su un account personale.

3. Controlla anche l’account del servizio esterno
Per usare Airtable, Linear, monday.com o un’altra piattaforma devi avere un account valido anche sul servizio esterno. Alcune azioni possono dipendere dal piano sottoscritto, dai permessi del workspace o dalle autorizzazioni concesse durante il collegamento.
Se l’integrazione si collega ma non riesce a eseguire una specifica azione, controlla i permessi sul servizio di destinazione prima di scollegare tutto. Un utente con accesso in sola lettura, per esempio, non dovrebbe essere trattato come un problema generale di Gemini.
4. Se l’app è collegata ma Gemini non la usa
- Apri una nuova chat per escludere il contesto di una conversazione precedente.
- Richiama esplicitamente l’app con la menzione @ quando disponibile.
- Formula un’azione precisa, indicando il servizio da usare.
- Controlla che l’autorizzazione non sia scaduta o stata revocata.
- Se il problema riguarda una sola funzione, verifica i permessi nel servizio esterno.
Gemini ha già altre integrazioni utili: nella guida su Gemini e Google Keep abbiamo mostrato perché il valore reale è nel flusso operativo, non nel semplice elenco delle app disponibili.
5. Privacy: collega solo i servizi che servono davvero
Prima di autorizzare una Connected App, leggi quali dati e azioni richiede. Il fatto che una piattaforma sia integrata in Gemini non rende automaticamente appropriato inviare documenti riservati, dati clienti o materiali aziendali. Su account di lavoro, segui le policy del workspace.
Cosa evitare
- Non reinstallare Gemini solo perché una nuova integrazione non è ancora visibile.
- Non confondere l’annuncio con disponibilità immediata per tutti gli account.
- Non concedere permessi più ampi del necessario.
- Non spostare dati aziendali su account personali per aggirare restrizioni.
- Non dare per scontato che ogni azione sia inclusa nel piano del servizio esterno.
Verifica finale
Se la Connected App non compare, controlla prima rollout, account e policy; se compare ma non funziona, verifica autorizzazioni e permessi del servizio esterno. La nuova ondata è in distribuzione dal 23 settembre 2026, quindi l’assenza temporanea di una singola integrazione non dimostra da sola un errore dell’app Gemini.