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Fujifilm GFX 100

Fujifilm GFX 100: immagini fino a 400MP con un aggiornamento

Il nuovo aggiornamento firmware della Fujifilm GFX 100 le consentirà di fare foto da 400MP!

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Tempo fa ti avevamo parlato della nuova mirrorless della serie X Fujifilm, la X-S10, oggi invece ti parleremo di un aggiornamento firmware per la Fujifilm GFX 100.

Fujifilm GFX 100

La Fujifilm GFX 100 con un recentissimo aggiornamento firmware, potrà ora catturare immagini dalle dimensioni gigantesche, parliamo infatti di un upgrade tale che –dai ~100 megapixel che già possiede– spingerà la fotocamera a far foto da ben 400 megapixel.

Con il suo sensore di immagine di medio formato da 102 megapixel, la Fujifilm GFX 100 era già in grado di catturare file enormi –ed enormemente dettagliati– ma, la nuova versione firmware 3.00 aggiunge la tanto attesa funzione Pixel Shift Multi-Shot.

Il Pixel Shift Multi-Shot è una funzione già vista in alcune fotocamere, come per esempio la Olympus OM-D E-M1 Mark III e funziona nel seguente modo: cattura e combina 16 immagini in un singolo scatto da 400 megapixel.

Fujifilm GFX 100

Questa è stata una grande aggiunta alla gamma micro quattro terzi in quanto ha consentito una migliore risoluzione dove necessario, il che è un ovvio trabocchetto delle telecamere MFT

Un’ulteriore aiuto arriva anche dal sistema di stabilizzazione dell’immagine nel corpo della Fujifilm GFX 100, progettato per contrastare le vibrazioni della fotocamera apportando micro-regolazioni al sensore di immagine per compensare il movimento.

Il Pixel Shit Multi-Shot sulla Fujifilm GFX 100

Fujifilm GFX 100

Il Pixel Shift Multi-Shot, tuttavia, capovolge la tecnologia della Fujifilm GFX 100 e sposta invece il sensore di immagine di 0,5 pixel tra ogni fotogramma per registrare in modo incrementale le informazioni dei pixel RGB ad alta risoluzione durante l’acquisizione delle 16 immagini –che ti ricordo sono in formato RAW–.

Così è come Fujifilm ha ufficialmente spiegato il processo:

Nella modalità Pixel Shift Multi-Shot, la fotocamera scatta una serie di 16 immagini grezze e, utilizzando la stabilizzazione dell’immagine nel corpo (IBIS), sposta il sensore di immagine per ottenere un’immagine ad alta risoluzione e a colori reali.

Le immagini multiple vengono quindi combinate per creare un file RAW Digital Negative (DNG) utilizzando il software FUJIFILM Pixel Shift Combiner.

Per quanto riguarda il “colore reale”, poiché un pixel di un sensore di immagine ha un filtro colore rosso, verde o blu, non possiamo rilevare il colore reale per il pixel. Dobbiamo interpolare gli altri colori dai dati dei pixel circostanti per quel pixel.

Questo è chiamato processo di demosaicizzazione. In caso di fotografia Pixel Shift Multi-Shot, possiamo ricevere dati di rosso, verde e blu per ogni posizione di pixel.

Ciò significa che riceviamo informazioni sul colore reale quando si utilizza la modalità Pixel Shift Multi-Shot e il processo di demosaicizzazione non è necessario.

Fujifilm GFX 100

Come avrai capito, è quindi possibile aprire questi file in Pixel Shift Combiner per unirli in un’unica immagine da 400 MP, che può quindi essere emessa come file RAW DNG in software di editing come Capture One.

Sebbene non abbia avuto la possibilità di testare questa funzione personalmente, andando a documentarmi in giro e, facendo fede alle parole di Fujifilm, sembra che questo processo non sia interno alla fotocamera (come lo è invece con la Olympus OM-D E-M1 Mark III di cui ti parlavo prima).

In questo caso, sembrerebbe che l’unione dei file debba essere condotta esternamente su un computer, e questo può essere eseguito tramite la funzionalità di acquisizione collegata che è anche facilitata dal nuovo firmware.

Fujifilm GFX 100

La tecnologia non è nuova; fotocamere come la Sony A7R IV possono produrre immagini da 240 megapixel dal suo sensore da 61 megapixel e l’ammiraglia Hasselblad H6D-400c MS con un sensore da 100 megapixel può già produrre immagini da 400 megapixel utilizzando lo stesso processo.

Tuttavia, Fujifilm ci tiene a sottolineare che la GFX 100 offre una riproduzione dei colori senza precedenti, quasi senza falsi colori, anche nei minimi dettagli, rendendola il modo migliore per registrare immagini che richiedono un’immensa fedeltà dei colori e la riproduzione di dettagli raffinati, come la fotografia d’archivio per esempio.

La versione del firmware 3:00 per GFX 100 e il software Pixel Shift Combiner sono ora disponibili per il download e, per ulteriori informazioni, puoi sempre visitare il sito Web Fujifilm X.

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Cosa ne pensi del nuovo aggiornamento firmware della Fujifilm GFX 100? Hai già avuto modo di installarlo? Dicci la tua nei commenti!

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