Un nuovo passo nella medicina rigenerativa arriva dal Regno Unito: un esofago coltivato in laboratorio è stato impiantato con successo nei maiali.
Lo studio, guidato dall’italiano Paolo De Coppi all’University College di Londra, apre alla possibilità di trapianti senza rigetto.
Come è stato creato l’esofago artificiale

I ricercatori hanno utilizzato cellule staminali prelevate dagli stessi animali, eliminando il rischio di rigetto.
Il processo ha previsto:
- riprogrammazione delle cellule in staminali
- creazione di una struttura biologica di supporto
- crescita del tessuto in laboratorio per circa due mesi
Una volta pronto, il nuovo esofago è stato trapiantato sostituendo una porzione di circa 2,5 cm.
I risultati: animali in grado di mangiare normalmente
Su otto maiali trattati:
- cinque sono sopravvissuti per l’intero studio (sei mesi)
- tutti hanno mostrato la capacità di deglutire e nutrirsi normalmente
Il tessuto si è dimostrato funzionante e capace di contrarsi senza bisogno di farmaci immunosoppressori.
Quando arriveranno i test sull’uomo

Secondo i ricercatori, le prime sperimentazioni cliniche potrebbero iniziare entro 3-4 anni.
L’obiettivo è applicare questa tecnologia per:
- sostituire parti danneggiate dell’esofago
- trattare malformazioni come l’atresia esofagea
- sviluppare altri organi complessi come la trachea
Se i risultati saranno confermati, si aprirebbe una strada meno invasiva rispetto alle tecniche attuali.
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