La NASA trasmetterà in diretta l’eclissi solare 2026 di mercoledì 12 agosto, seguendo il passaggio dell’ombra lunare attraverso diverse regioni dell’emisfero settentrionale. La totalità sarà visibile in alcune aree di Groenlandia, Islanda, Russia settentrionale, Spagna e in una piccola zona del Portogallo.
In gran parte dell’Europa il Sole verrà coperto solo parzialmente. Il fenomeno interesserà anche vaste aree del Canada, parte degli Stati Uniti, l’Atlantico settentrionale e l’Africa nord-occidentale.
La trasmissione sarà disponibile sulla piattaforma NASA Live. Il programma ufficiale prevede l’inizio della copertura alle 19:15 ora italiana, con la totalità in Islanda dalle 19:45 e in Spagna dalle 20:28.
Dove sarà totale l’eclissi solare del 12 agosto 2026

L’eclissi sarà totale solo lungo una fascia relativamente stretta attraversata dall’ombra centrale della Luna. Islanda e Spagna saranno tra i luoghi più accessibili per assistere alla copertura completa del Sole, mentre nelle aree esterne alla fascia si vedrà una falce solare più o meno sottile.
La fase totale si verifica quando il diametro apparente della Luna è sufficiente a nascondere completamente il disco solare. Per pochi minuti diventa visibile la corona solare, la parte più esterna dell’atmosfera del Sole, normalmente sovrastata dalla luce della fotosfera.
In Italia l’evento sarà parziale e avverrà con il Sole basso sull’orizzonte. Per osservarlo servirà quindi un punto con visuale libera verso ovest, senza montagne, edifici o alberi che possano nascondere le ultime fasi.
Come guardare l’eclissi solare senza rischi

Durante un’eclissi parziale non bisogna mai guardare direttamente il Sole a occhio nudo. Gli occhiali da sole comuni non offrono una protezione sufficiente e possono aumentare il rischio perché riducono il fastidio senza bloccare le radiazioni pericolose.
La guida NASA per osservare le eclissi in sicurezza raccomanda visori solari conformi allo standard ISO 12312-2. I filtri devono essere integri e utilizzati seguendo le istruzioni del produttore.
- Usare occhiali specifici per eclissi o visori solari certificati.
- Non osservare il Sole con binocoli, telescopi o fotocamere senza filtri adeguati davanti all’obiettivo.
- Controllare che i filtri non presentino graffi, fori o danni.
- Sorvegliare i bambini durante tutta l’osservazione.
Dall’Italia non sarà possibile rimuovere la protezione in nessun momento, perché il disco solare non verrà coperto completamente. Anche una piccola porzione visibile può causare danni permanenti alla retina.
Gli esperimenti NASA studieranno la corona e l’atmosfera
L’eclissi diventerà anche un laboratorio scientifico. Un gruppo finanziato dalla NASA inseguirà l’ombra lunare con un aereo da ricerca WB-57 ad alta quota, estendendo il tempo disponibile per osservare la corona e i suoi cambiamenti.
L’impiego di velivoli scientifici permette di lavorare sopra una parte consistente dell’atmosfera, riducendo l’interferenza di nuvole e turbolenze. È un approccio collegato alle attività raccontate nell’approfondimento sugli aerei sperimentali utilizzati dalla NASA.
Il Nationwide Eclipse Ballooning Project coinvolgerà inoltre studenti di diverse università statunitensi. I gruppi lanceranno palloni scientifici in Islanda e Spagna prima, durante e dopo l’eclissi per misurare la risposta dell’atmosfera terrestre al temporaneo calo della radiazione solare.
Questi esperimenti integrano il lavoro svolto dai satelliti, che osservano continuamente atmosfera, oceani e radiazione. Un esempio è la missione descritta nell’articolo sul satellite NASA PACE e il colore del Mar Nero.
La diretta del 12 agosto permetterà quindi di seguire sia il fenomeno astronomico sia il lavoro dei ricercatori. Resteranno decisive le condizioni meteorologiche, soprattutto nelle zone in cui la totalità durerà pochi minuti e non offrirà una seconda occasione.