Dimensity 9600 potrebbe essere il chip MediaTek più ambizioso di sempre: i primi leak parlano di processo a 2 nm, grande salto single-core e GPU da fascia altissima.
La notizia conta perché il prossimo ciclo di smartphone Android premium si giocherà ancora una volta tra Qualcomm e MediaTek. Se le indiscrezioni verranno confermate, Dimensity 9600 non sarà solo un aggiornamento tecnico, ma un tentativo diretto di ridurre il distacco percepito da Snapdragon e Apple Silicon.
Dimensity 9600: cosa dice il leak sul chip MediaTek

Dimensity 9600 sarebbe il primo chip flagship MediaTek a 2 nm, con architettura CPU 2+3+3 composta solo da core ad alte prestazioni. Il leak indica un forte aumento del single-core, prestazioni multi-core molto aggressive e una GPU Magin più grande rispetto ai rivali diretti.
Il dettaglio più interessante è proprio la struttura della CPU. Una configurazione 2+3+3 suggerisce due core principali, tre core intermedi e tre core ad alte prestazioni aggiuntivi, senza affidarsi ai tradizionali core piccoli per i carichi leggeri. È una scelta che punta tutto su reattività, calcolo e velocità percepita.
MediaTek non ha ancora annunciato ufficialmente il chip, quindi i dati vanno trattati come leak. La pagina ufficiale MediaTek per smartphone resta il riferimento da monitorare per conferme su nome commerciale, nodo produttivo e disponibilità reale.
GPU Magin, ray tracing e super risoluzione sui flagship Android
La parte grafica potrebbe essere il punto più aggressivo del progetto. Il leak parla di una GPU Magin di nuova generazione, più grande rispetto alle soluzioni concorrenti a 2 nm e pensata per frame interpolation, super risoluzione e ray tracing più efficiente.
Questo significa che Dimensity 9600 potrebbe interessare non solo gli smartphone gaming, ma anche tablet e dispositivi Android premium con schermi ad alta risoluzione. È un tema vicino ai prodotti che puntano molto sul display, come Honor Pad 20 con display 3K, dove la potenza grafica incide su fluidità, video e multitasking.
- Nodo produttivo atteso a 2 nm
- CPU 2+3+3 con soli core ad alte prestazioni
- GPU Magin più grande e orientata al rendering avanzato
- Supporto previsto a super risoluzione e frame interpolation
Un altro dato da osservare riguarda le capacità CME e SME, che secondo le indiscrezioni potrebbero quasi raddoppiare rispetto alla generazione precedente. Sono elementi tecnici legati all’elaborazione più efficiente di carichi complessi, con possibili ricadute su AI, grafica e calcolo locale.
Perché Dimensity 9600 può pesare su Snapdragon e AI mobile
Dimensity 9600 arriverebbe in un momento in cui i chip mobile non devono più solo aprire app in fretta. Devono gestire modelli AI locali, fotografia computazionale, video ad alta risoluzione, giochi complessi e funzioni sempre più distribuite tra telefono, auto e cloud.
La spinta verso esperienze più intelligenti è già visibile nel software, per esempio con Google Maps CarPlay con Gemini e con interfacce sempre più dipendenti dall’elaborazione in tempo reale. Se MediaTek riuscirà a combinare GPU forte, CPU veloce e consumi sotto controllo, i produttori Android avranno più margine per differenziare i top di gamma.
Il nodo resta l’efficienza. Un chip potente ma troppo caldo rischia di perdere valore dopo pochi minuti di carico intenso. Per questo il passaggio ai 2 nm sarà decisivo: non basterà vincere nei benchmark, servirà mantenere prestazioni stabili nella vita reale.
La partita quindi è aperta: Dimensity 9600 può diventare il chip che porta MediaTek allo stesso tavolo di Qualcomm e Apple, oppure resterà un leak promettente fino alla prova dei primi smartphone del 2026.