Sì, Codex e Claude Code possono lavorare nello stesso workflow. OpenAI mantiene un plugin ufficiale, openai/codex-plugin-cc, che permette di richiamare Codex direttamente da Claude Code per revisionare codice, delegare task, avviare lavori in background e trasferire una sessione da Claude a Codex.
Non significa che OpenAI e Anthropic abbiano unito i propri modelli in un unico servizio. Il meccanismo è più semplice: Claude Code resta l’ambiente principale, mentre il plugin usa il Codex CLI installato sullo stesso computer e gli passa attività specifiche.

Cos’è il plugin Codex per Claude Code
Il repository ufficiale di OpenAI descrive il progetto come un modo per usare Codex dall’interno di Claude Code. Il plugin espone comandi dedicati per review, controllo critico, delega di bug e gestione di job in background.
La parte importante è che non viene creato un Codex separato. Il plugin utilizza il Codex CLI locale, con la stessa autenticazione, la stessa configurazione e lo stesso repository che useresti avviando Codex direttamente dal terminale.
La documentazione ufficiale si trova nel repository openai/codex-plugin-cc su GitHub.
Cosa serve prima di installarlo
- Claude Code già installato e funzionante.
- Node.js 18.18 o successivo.
- Un account ChatGPT compatibile con Codex, incluso Free secondo il README attuale, oppure una OpenAI API key.
- Accesso al terminale della macchina su cui stai usando Claude Code.
Se Codex CLI non è già presente, il comando di configurazione del plugin può proporti l’installazione tramite npm. In alternativa puoi installarlo manualmente.
Come installare Codex dentro Claude Code
Apri Claude Code nella cartella del progetto e aggiungi il marketplace ufficiale OpenAI:
/plugin marketplace add openai/codex-plugin-cc
Installa quindi il plugin:
/plugin install codex@openai-codex
Ricarica i plugin:
/reload-plugins
Infine esegui il controllo iniziale:
/codex:setup
/codex:setup verifica se Codex è installato e autenticato. Se manca il CLI e npm è disponibile, può guidarti nell’installazione. Per installarlo manualmente puoi usare:
npm install -g @openai/codex
Se Codex è già installato ma non hai effettuato l’accesso, da Claude Code puoi richiamare il comando di login:
!codex login
I comandi principali per far collaborare Claude e Codex
| Comando | Cosa fa |
|---|---|
/codex:review | Fa eseguire a Codex una revisione in sola lettura delle modifiche correnti o di un branch. |
/codex:adversarial-review | Chiede a Codex di mettere sotto pressione una scelta tecnica, cercando rischi, assunzioni nascoste e alternative. |
/codex:rescue | Delega a Codex un problema, per esempio un bug, un test che fallisce o una correzione. |
/codex:transfer | Trasforma la sessione Claude Code corrente in un thread Codex persistente che puoi riprendere direttamente in Codex. |
/codex:status | Mostra lo stato dei job Codex in background. |
/codex:result | Recupera il risultato finale di un job completato. |
/codex:cancel | Interrompe un job Codex ancora attivo. |
Workflow 1: Claude scrive, Codex controlla
È probabilmente l’uso più semplice. Lavori normalmente in Claude Code, poi chiedi a Codex una seconda revisione prima di accettare le modifiche.
/codex:review
Per confrontare il branch corrente con main puoi usare:
/codex:review --base main
Questa modalità è read-only: Codex analizza il codice ma non applica correzioni. È utile come secondo controllo indipendente prima di un merge o di una release.
Workflow 2: far contestare a Codex una scelta tecnica
Quando non vuoi soltanto cercare errori ma vuoi verificare se l’approccio scelto è fragile, usa l’adversarial review.
/codex:adversarial-review --base main cerca race condition e punti deboli nel sistema di retry
OpenAI indica questo comando per mettere alla prova assunzioni, trade-off, failure mode e aree sensibili come autenticazione, perdita dati, rollback e affidabilità.

Workflow 3: Claude si blocca su un bug e passa il problema a Codex
Con /codex:rescue puoi delegare un task operativo a Codex senza chiudere la sessione Claude Code.
/codex:rescue investigate why the tests started failing
Oppure puoi chiedere esplicitamente una correzione:
/codex:rescue fix the failing test with the smallest safe patch
Per task lunghi conviene usare il background:
/codex:rescue --background investigate the regression
/codex:status
/codex:result
In questo modo Claude può continuare a lavorare mentre Codex esegue il task assegnato.
Workflow 4: trasferire una conversazione da Claude a Codex
/codex:transfer serve quando hai iniziato analisi, debugging o progettazione in Claude Code e vuoi continuare direttamente in Codex senza ricostruire il contesto a mano.
/codex:transfer
Il plugin crea un thread Codex persistente e restituisce un comando codex resume <session-id>. È una funzione diversa dalla semplice review: qui il contesto viene trasferito per continuare il lavoro dentro Codex.
Il review gate automatico: utile, ma da usare con cautela
Il setup permette anche di attivare un review gate automatico:
/codex:setup --enable-review-gate
Quando è attivo, il plugin può avviare una review Codex nel momento in cui Claude sta per terminare. Se Codex trova problemi, l’uscita viene bloccata e Claude può correggere prima di chiudere il lavoro.
È potente, ma OpenAI avverte che può creare loop lunghi tra Claude e Codex e consumare rapidamente i limiti di utilizzo. Conviene abilitarlo solo quando stai seguendo la sessione e sai perché ti serve.
Quanto costa usare Claude e Codex insieme
Il plugin non unifica gli abbonamenti. Claude Code continua a usare l’account e i limiti previsti dal tuo piano Anthropic, mentre la parte Codex utilizza la tua autenticazione locale OpenAI. Il README specifica che l’uso effettuato dal plugin concorre ai limiti Codex.
Se vuoi capire la parte OpenAI prima di configurare il workflow, puoi leggere la nostra guida su quanto costa Codex e quali limiti ha.
Codex plugin e OpenAI Developers plugin non sono la stessa cosa
OpenAI pubblica anche un secondo progetto per Claude Code chiamato OpenAI Developers plugin. È pensato soprattutto per portare dentro Claude Code documentazione OpenAI aggiornata, skill per API, Agents SDK, troubleshooting e configurazione delle API key.
La differenza pratica è questa: Codex plugin delega lavoro a Codex; OpenAI Developers plugin aiuta Claude Code a lavorare con l’ecosistema e la documentazione OpenAI. La guida ufficiale di OpenAI per questo secondo plugin è disponibile nella pagina OpenAI Developers plugin.
Se il plugin non funziona: controlli rapidi
- Esegui di nuovo
/codex:setupe verifica installazione e autenticazione. - Controlla di avere Node.js 18.18 o successivo.
- Se Codex manca, installalo con
npm install -g @openai/codex. - Se manca il login, usa
!codex login. - Dopo l’installazione del plugin esegui
/reload-plugins. - Per lavori lunghi usa
--backgrounde controlla con/codex:status.
Quando ha senso usare due agenti invece di uno solo
Il vantaggio non è avere due AI che scrivono contemporaneamente senza controllo. Il valore arriva quando assegni ruoli diversi: uno costruisce, l’altro verifica; uno analizza l’architettura, l’altro cerca failure mode; uno prosegue il lavoro principale, l’altro indaga in background su un bug isolato.
Questo approccio è particolarmente utile nei repository complessi, dove una seconda lettura può individuare problemi che il primo agente ha normalizzato durante una sessione lunga. Se lavori spesso con Claude puoi confrontare anche prezzi e limiti di Claude Opus 5.5; se invece usi Codex da remoto può esserti utile la guida a Codex Cloud e i task a PC spento.
In sintesi
La schermata che circola è sostanzialmente corretta: OpenAI ha un plugin ufficiale che permette di usare Codex dentro Claude Code. Non fonde i due servizi, ma crea un ponte operativo tra Claude Code e il Codex CLI locale. Per chi sviluppa software, la combinazione più interessante è usare Claude come orchestratore e Codex come secondo revisore o agente delegato, mantenendo chiari permessi, costi e responsabilità di ogni passaggio.