Se usi Google Chrome su Windows, macOS o Linux, conviene aggiornare alla versione 155 appena viene proposta dal browser. Google ha rilasciato Chrome 155 il 6 ottobre 2026 e il bollettino ufficiale indica 247 correzioni di sicurezza, incluse quattro vulnerabilità Critical evidenziate pubblicamente.
Su Windows e macOS le build Stable sono 155.0.8059.39/.40, mentre su Linux la versione indicata è 155.0.8059.39. Il rollout è progressivo: se Chrome 155 non compare ancora, non serve scaricare installer da siti esterni.

Come controllare subito la versione di Chrome
- Apri Google Chrome.
- Premi i tre puntini in alto a destra.
- Vai su Guida > Informazioni su Google Chrome.
- Attendi il controllo automatico degli aggiornamenti.
- Se Chrome scarica la nuova build, premi Riavvia.
- Riapri la stessa pagina e verifica che il numero di versione sia stato aggiornato.
Il riavvio è importante perché un aggiornamento già scaricato non protegge completamente le sessioni ancora aperte finché i processi del browser non vengono riavviati.
Quali versioni di Chrome 155 sono aggiornate
| Sistema | Versione Stable |
|---|---|
| Windows | 155.0.8059.39/.40 |
| macOS | 155.0.8059.39/.40 |
| Linux | 155.0.8059.39 |
Google specifica che la distribuzione avviene nell’arco di giorni o settimane. Se sei ancora su Chrome 154 ma il browser non propone 155, il caso può dipendere semplicemente dal rollout. Abbiamo una guida separata su Chrome 155 che non compare, utile per distinguere un ritardo normale da un vero problema di aggiornamento.
Le quattro vulnerabilità Critical evidenziate da Google
Nel bollettino ufficiale Chrome Releases del 6 ottobre, Google segnala quattro vulnerabilità classificate Critical tra le correzioni rese pubbliche.
- CVE-2026-106382: use-after-free in Chromecast.
- CVE-2026-106197: use-after-free nel componente Browser.
- CVE-2026-106358: use-after-free in Navigation.
- CVE-2026-106347: use-after-free in Track.
Google limita spesso l’accesso ai dettagli tecnici di una vulnerabilità finché la maggioranza degli utenti non ha ricevuto la correzione. Questo serve a ridurre il vantaggio di chi potrebbe tentare di ricostruire l’exploit partendo dalla patch.
247 correzioni non significa 247 attacchi attivi
Il numero delle correzioni non va interpretato come numero di exploit già usati contro gli utenti. Il bollettino elenca problemi trovati durante sviluppo, audit interni e segnalazioni dei ricercatori. La presenza di più falle Critical rende però sensato ridurre il tempo tra rilascio e installazione della nuova versione.
La regola pratica è semplice: se Chrome propone una versione Stable più recente, soprattutto quando include patch Critical, conviene installarla e riavviare il browser invece di rimandare per giorni.

Chrome 155 sostituisce gli aggiornamenti di Chrome 154
Sì. Chrome 154 aveva già ricevuto numerosi aggiornamenti di sicurezza a settembre e all’inizio di ottobre, ma una vecchia build non sostituisce la nuova Stable. Se vuoi confrontare il ciclo precedente, trovi anche il nostro approfondimento su Chrome 154 e le patch pubblicate a settembre.
Quando il canale Stable passa alla versione successiva, il riferimento corretto diventa la build più recente offerta da Google per il proprio sistema operativo.
E Chrome su Android?
Il rilascio desktop del 6 ottobre riguarda Windows, macOS e Linux. Google pubblica separatamente gli aggiornamenti Android e specifica normalmente se le correzioni di sicurezza corrispondenti sono incluse. Sul telefono, quindi, il controllo corretto resta il Google Play Store: aggiorna Chrome quando viene proposta una nuova versione ufficiale.
Edge, Brave e altri browser Chromium vanno aggiornati separatamente
Le vulnerabilità del progetto Chromium possono interessare anche altri browser che ne condividono componenti, ma ogni produttore distribuisce le proprie build e i propri aggiornamenti. Aggiornare Chrome non aggiorna Edge, Brave, Opera o altri browser installati sul PC.
Controlla quindi la versione direttamente nel browser che utilizzi. Se ne hai più di uno installato e li usi regolarmente, mantienili tutti sui rispettivi canali Stable aggiornati.
Cosa evitare
- non scaricare presunte patch per singole CVE da siti non ufficiali;
- non installare estensioni che promettono di correggere falle del browser;
- non ignorare il pulsante Riavvia dopo che Chrome ha scaricato l’update;
- non confondere un rollout graduale con un errore del PC;
- non lasciare browser Chromium secondari senza aggiornamenti solo perché hai aggiornato Chrome.
Quindi Chrome 155 va aggiornato subito?
Sì, appena la versione Stable viene proposta dal browser. Google ha pubblicato Chrome 155 il 6 ottobre con 247 correzioni di sicurezza e quattro vulnerabilità Critical evidenziate nel bollettino. Non serve forzare pacchetti esterni se il rollout non è ancora arrivato, ma quando l’aggiornamento compare conviene installarlo e riavviare Chrome.



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