Tech iCrewPlay.comTech iCrewPlay.com
  • Tecnologia
    • App e software
    • PC e notebook
    • Hardware e periferiche
    • Smart home e IoT
    • Elettrodomestici smart
    • TV, monitor e display
    • Audio
    • Smartwatch e wearable
    • Auto e mobilità
  • AI
  • Guide
  • Smartphone
  • Recensioni
  • Scienza
    • Spazio
    • Salute e ricerca
    • Natura e animali
    • Clima e ambiente
  • Curiosità
    • Cronologia
    • Seguiti
    • Segui
Cerca
  • Guide
  • AI
  • App e software
  • Smartphone
  • Recensioni
  • Scienza
Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​
Lettura: Mercurio protegge dalle particelle solari? Cosa ha visto BepiColombo
Share
Notifica
Ridimensionamento dei caratteriAa
Tech iCrewPlay.comTech iCrewPlay.com
Ridimensionamento dei caratteriAa
  • Guide
  • AI
  • App e software
  • Smartphone
  • Recensioni
  • Scienza
Cerca
  • Tecnologia
    • App e software
    • PC e notebook
    • Hardware e periferiche
    • Smart home e IoT
    • Elettrodomestici smart
    • TV, monitor e display
    • Audio
    • Smartwatch e wearable
    • Auto e mobilità
  • AI
  • Guide
  • Smartphone
  • Recensioni
  • Scienza
    • Spazio
    • Salute e ricerca
    • Natura e animali
    • Clima e ambiente
  • Curiosità
    • Cronologia
    • Seguiti
    • Segui
Seguici
  • Contatto
  • Media Kit
  • Chi siamo
  • Lavora con noi
  • Cookie Policy
  • Disclaimer
Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​
NotiziaScienza

Mercurio protegge dalle particelle solari? Cosa ha visto BepiColombo

Uno sguardo ravvicinato allo scudo magnetico di Mercurio

Sara 32 secondi fa Commenta! 3
SHARE

Mercurio ha un campo magnetico molto più debole di quello terrestre, ma riesce comunque a schermare una parte delle particelle energetiche del Sole. Durante un flyby ravvicinato, BepiColombo ha osservato però anche elettroni e protoni capaci di raggiungere le regioni vicine alla superficie, mostrando quanto sia complesso l’equilibrio tra protezione magnetica e precipitazione di particelle.

Contenuti di questo articolo
Il flyby a 165 km dalla superficieCome funziona lo scudo magneticoPerché BepiColombo può chiarire il fenomenoUn laboratorio per i pianeti vicini alle loro stelle

Il flyby a 165 km dalla superficie

Il 4 settembre 2024 la missione ESA/JAXA è passata a soli 165 km da Mercurio mentre il pianeta era investito da un flusso elevato di particelle solari energetiche. Lo strumento SIXS ha misurato come protoni ed elettroni cambiavano lungo la traiettoria.

Mercurio, immagine illustrativa

Come funziona lo scudo magnetico

Mercurio possiede un campo magnetico pari a circa l’1% di quello terrestre. I ricercatori hanno collegato la scomparsa di parte dei protoni alla cosiddetta ombra magnetica del pianeta, mentre i cali di elettroni sono compatibili con una vasta loss cone magnetica.

Leggi Altro

Esercizio e cartilagine: il ruolo del microRNA-29 nell’invecchiamento
TMEM263: come nascono le goccioline lipidiche nelle cellule
C. elegans: il robot che automatizza gli esperimenti sulla longevità
ARO-RAGE per l’asma: cosa mostra il primo studio sull’siRNA inalatoria
Pubblicità

Questo non significa che la superficie sia completamente protetta. Particelle abbastanza energetiche possono penetrare nella magnetosfera e precipitare sul suolo, contribuendo a modificare il regolite e la tenue esosfera.

Superficie di mercurio, immagine illustrativa

Perché BepiColombo può chiarire il fenomeno

La missione è diretta verso l’inserimento orbitale attorno a Mercurio nel novembre 2026. Abbiamo già raccolto in un approfondimento le date e le fasi dell’arrivo di BepiColombo. Le osservazioni in orbita permetteranno di collegare con maggiore continuità magnetosfera, esosfera e superficie.

Il dato interessa anche la geologia del pianeta: Mercurio è un mondo ancora dinamico e abbiamo raccontato di recente che si è contratto più di quanto stimato in precedenza.

Un laboratorio per i pianeti vicini alle loro stelle

Gli autori sottolineano che il caso di Mercurio può aiutare a capire anche pianeti rocciosi molto vicini alla propria stella. Un campo magnetico debole può offrire una schermatura parziale, ma eventi energetici intensi possono comunque far precipitare particelle ad alta energia verso la superficie o l’atmosfera.

In sintesi: BepiColombo ha osservato direttamente sia la schermatura sia la precipitazione di particelle solari a Mercurio, offrendo un quadro più realistico di come funziona uno scudo magnetico debole vicino a una stella.

Fonte primaria: Planetary shielding and surface precipitation of solar energetic particles during BepiColombo’s close Mercury flyby, Nature Astronomy, 8 settembre 2026.

Condividi questo articolo
Facebook Twitter Copia il link
Share
Cosa ne pensi?
-0
-0
-0
-0
-0
-0
lascia un commento lascia un commento

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Contatto
  • Media Kit
  • Chi siamo
  • Lavora con noi
  • Cookie Policy
  • Disclaimer

Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​

  • Guide
  • AI
  • App e software
  • Smartphone
  • Recensioni
  • Scienza
Bentornato in iCrewPlay!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?