App Store cambierà le classificazioni per età in Australia e Vietnam dal 18 giugno 2026. Apple ha avvisato gli sviluppatori che alcune categorie di app verranno riclassificate per rispettare nuove normative locali dedicate alla protezione dei minori online.
Cosa cambia davvero nell’App Store dal 18 giugno
Le modifiche riguardano soprattutto contenuti considerati sensibili per utenti minorenni. In Australia sparirà completamente la classificazione 15+ per alcune tipologie di applicazioni. Le app con accesso web senza restrizioni, informazioni mediche frequenti o sistemi di loot box verranno automaticamente spostate nella categoria 16+.
In Vietnam Apple introdurrà invece un sistema locale specifico collegato al Decreto 147. Le applicazioni verranno divise in quattro livelli: 00+, 12+, 16+ e 18+. Le classificazioni appariranno direttamente nella pagina prodotto dell’App Store vietnamita.
Apple sta anche ampliando gli strumenti di verifica età per impedire il download di app 18+ in alcune regioni senza conferma dell’età adulta. Il cambiamento si collega alla strategia più ampia dell’ecosistema Apple, che include servizi AI e strumenti creativi come Apple Creator Studio e funzioni avanzate integrate in iOS.
Perché Apple sta irrigidendo le regole sui minori

Negli ultimi due anni diversi governi hanno aumentato la pressione sulle piattaforme digitali per limitare rischi legati a social network, giochi online e contenuti dannosi. Stati Uniti, Australia e Unione Europea stanno introducendo norme sempre più severe sulla sicurezza digitale dei minori.
Apple ha iniziato a rispondere già nel 2025 con un sistema di classificazioni più dettagliato e strumenti di age assurance integrati nell’App Store. Il tema riguarda soprattutto:
- accesso ai social media da parte dei minori
- microtransazioni e loot box nei giochi
- contenuti sensibili o espliciti
- uso eccessivo delle app da parte degli adolescenti
Le loot box restano uno degli elementi più controversi. Diversi Paesi considerano questi sistemi simili al gioco d’azzardo perché spingono gli utenti a spendere denaro reale per ottenere premi casuali. Organizzazioni come la Entertainment Software Rating Board hanno già introdotto etichette specifiche per segnalarle.
L’App Store diventa sempre più legato alle leggi locali
Per anni Apple ha gestito l’App Store con regole relativamente uniformi a livello globale. Ora il modello sta cambiando. Ogni Paese inizia ad avere requisiti differenti su privacy, contenuti, IA e verifica dell’età.
Questo significa più lavoro per gli sviluppatori, che dovranno adattare le proprie app a normative regionali diverse. Apple sta cercando di mantenere il controllo del proprio ecosistema mentre amplia anche l’integrazione di funzioni AI come quelle viste nei progetti legati a Genmoji di iOS 27 e nei nuovi strumenti per attirare creator e aziende tramite Apple Ads.
La questione più interessante è capire fino a che punto gli store digitali diventeranno strumenti di controllo normativo oltre che piattaforme software. Se altri governi seguiranno Australia e Vietnam, le differenze regionali dell’App Store potrebbero aumentare molto nei prossimi anni.