Android 17 LHDC v5 porta una novità poco visibile ma importante per chi ascolta musica con auricolari wireless. Google ha integrato il supporto al codec LHDC v5 sui Pixel compatibili, aprendo la strada a un audio Bluetooth ad alta risoluzione più vicino alla qualità cablata. La differenza, però, non arriva per tutti in automatico.
Per usarlo servono tre condizioni: uno smartphone compatibile, cuffie o auricolari con supporto LHDC v5 e un’app capace di sfruttare una sorgente audio di qualità. Senza questa combinazione, il telefono continuerà a usare codec più comuni come SBC, AAC, aptX o LDAC, in base al dispositivo collegato.
Cosa cambia davvero con LHDC v5 su Android 17

LHDC v5 permette ai Pixel compatibili con Android 17 di trasmettere audio Bluetooth con una qualità superiore rispetto ai codec di base. Il vantaggio è concreto solo con hardware compatibile, file o streaming adeguati e impostazioni corrette. Non trasforma ogni auricolare economico in un sistema hi-fi.
Il codec LHDC, sigla di Low Latency High-Definition Audio Codec, nasce per aumentare la quantità di dati trasmessi via Bluetooth. La versione v5 può arrivare fino a 24 bit e 192 kHz secondo la documentazione del consorzio, con bitrate variabile fino a circa 1.000 Kbps nelle implementazioni più spinte.
Sui Pixel, però, il supporto segnalato finora arriva a 96 kHz. È un limite sensato, perché il Bluetooth resta una connessione compressa e sensibile a distanza, interferenze e stabilità del segnale. LHDC v5 non è audio lossless, quindi non sostituisce un DAC USB o cuffie cablate quando l’obiettivo è la massima fedeltà.
La novità si inserisce in una fase in cui Android sta diventando sempre più centrale anche per l’audio. Lo stesso vale per l’ascolto in mobilità, come mostra il caso di Symfonium su Android Auto, dove la qualità della libreria e la gestione dell’app contano quasi quanto il dispositivo usato.
Come attivare LHDC v5 sui Pixel compatibili
Per ora LHDC v5 non è una funzione messa in primo piano nelle impostazioni standard. Devi passare dalle Opzioni sviluppatore, quindi non è pensata per l’utente casuale. Il codec compare solo quando al telefono è collegato un dispositivo Bluetooth compatibile.
- Apri le Impostazioni dello smartphone Pixel.
- Vai su Informazioni sul telefono e tocca sette volte Numero build.
- Inserisci PIN, password o sequenza per abilitare le Opzioni sviluppatore.
- Torna in Sistema e apri Opzioni sviluppatore.
- Entra nelle impostazioni Bluetooth e seleziona Codec audio Bluetooth.
- Scegli LHDC v5, se disponibile con il dispositivo collegato.
Questo passaggio spiega perché molti utenti potrebbero non accorgersi mai della novità. Android 17 può supportare il codec, ma il menu non appare se le cuffie non sono compatibili. Anche alcune app companion degli auricolari possono richiedere l’attivazione di modalità hi-res o qualità audio elevata.
Il confronto con il mondo hardware Android resta interessante. Su tablet e smartphone più potenti, come nel caso di OnePlus Pad 3 Pro, le specifiche contano sempre di più, ma l’esperienza finale dipende dalla catena completa: chip, software, accessori e servizi.
Perché non tutti sentiranno la differenza
Il punto critico è semplice: la qualità audio Bluetooth dipende dall’anello più debole. Se ascolti file compressi, streaming a basso bitrate o podcast parlati, LHDC v5 cambia poco. Se usi tracce hi-res, buoni auricolari e un ambiente senza troppe interferenze, la resa può diventare più pulita e stabile.
C’è anche un limite pratico legato ai marchi. Il supporto LHDC è più diffuso tra prodotti di aziende come OnePlus, Nothing, Xiaomi e altri produttori asiatici. Al contrario, molti nomi molto popolari nel mercato audio, compresi Sony, Bose e Beats, non puntano su LHDC v5 come codec principale. Sony, per esempio, spinge da anni su LDAC.
Questo significa che chi possiede già auricolari premium potrebbe non ricevere alcun beneficio. Non basta avere Android 17. Serve un dispositivo audio progettato per quel codec. È il solito problema dell’audio wireless: gli standard promettono molto, ma l’utente vede il risultato solo quando produttori diversi adottano davvero la stessa tecnologia.
Il supporto nativo in Android 17 può comunque avere un effetto importante. Se Google mantiene LHDC v5 dentro il sistema, i produttori di auricolari avranno un incentivo in più per includerlo. Anche gli OEM Android potrebbero abilitarlo con maggiore continuità, invece di lasciare il codec a soluzioni isolate o app specifiche.
Il vero limite resta il Bluetooth
LHDC v5 migliora la trasmissione, ma non elimina la compressione. Bluetooth ha limiti fisici e di banda che nessun codec può cancellare del tutto. Per questo ha senso parlare di audio migliore, non di sostituzione completa dell’ascolto cablato.
La novità è utile soprattutto per chi ha già un ecosistema compatibile o sta scegliendo nuovi auricolari. In quel caso, controllare la presenza di LHDC v5 può diventare un criterio reale, insieme ad autonomia, cancellazione del rumore, microfoni e comfort.
Per Google, la mossa ha anche un valore strategico. I Pixel diventano meno dipendenti dai codec storici e aprono a più opzioni nell’audio ad alta risoluzione. Per gli utenti, invece, la domanda resta molto concreta: meglio comprare cuffie compatibili con LHDC v5 o aspettare che Android renda tutto più semplice?