Gli aggiornamenti Chromecast stanno finendo per quasi tutti i modelli prodotti da Google. Dopo oltre dieci anni di supporto per alcuni dispositivi storici, l’azienda avrebbe interrotto le patch di sicurezza per Chromecast 2, Chromecast 3, Chromecast Ultra, Chromecast Audio e Chromecast con Google TV 4K.
Quali Chromecast non riceveranno più aggiornamenti

Il cambiamento riguarda soprattutto la sicurezza software. I dispositivi continueranno probabilmente a funzionare per streaming e app compatibili, ma non riceveranno più patch critiche contro vulnerabilità o bug di sistema.
Al momento l’unico modello ancora indicato come supportato sarebbe il Chromecast con Google TV HD del 2022. Questo perché rientra ancora nella finestra minima di cinque anni di supporto software definita da Google per alcuni prodotti smart.
- Chromecast 2nd Gen
- Chromecast 3rd Gen
- Chromecast Ultra
- Chromecast Audio
- Chromecast con Google TV 4K
La situazione arriva poche settimane dopo i problemi segnalati da alcuni utenti con i Chromecast di prima generazione, che in diversi casi hanno smesso improvvisamente di funzionare correttamente dopo oltre 13 anni di vita.
Google sta contemporaneamente spostando sempre più attenzione verso Gemini, Android XR e nuovi ecosistemi AI, come mostrato durante il recente Google I/O 2026. I vecchi dispositivi streaming sembrano ormai fuori dalle priorità strategiche dell’azienda.
Perché il supporto software conta più dell’hardware
Molti utenti considerano ancora il Chromecast un dispositivo semplice e quasi immortale. In realtà questi prodotti dipendono fortemente da servizi cloud, certificazioni DRM e compatibilità software continue.
Quando finiscono gli aggiornamenti, il rischio non riguarda solo eventuali falle di sicurezza. Alcune app potrebbero smettere di funzionare correttamente nel tempo, mentre nuove funzioni di Google TV potrebbero restare incompatibili con hardware più vecchi.
Il tema del supporto a lungo termine sta diventando centrale anche per smartphone, laptop e servizi cloud. Google stessa sta modificando molte politiche legate all’ecosistema account e storage, come già visto con il nuovo sistema di gestione dello spazio Google Account.
Anche piattaforme software e browser stanno diventando sempre più dipendenti da funzioni AI lato server, come dimostrano strumenti recenti di Google DeepMind integrati in Chrome.
Il Chromecast resta utile oppure conviene cambiare?
Per molti utenti il Chromecast continuerà probabilmente a funzionare ancora per anni nelle operazioni base come YouTube, Netflix o Spotify. La differenza è che il dispositivo entrerà lentamente in una fase di obsolescenza software simile a quella già vista con vecchi smartphone Android.
Google sembra inoltre voler sostituire gradualmente il concetto classico di Chromecast con dispositivi Google TV più completi e integrati con assistenti AI. Negli Stati Uniti stanno già arrivando alternative economiche con Google TV integrate direttamente nelle chiavette streaming di nuovi produttori.
La domanda ora è quanto dureranno davvero i dispositivi smart domestici in un mercato dove anche prodotti apparentemente semplici dipendono sempre più da cloud, servizi online e aggiornamenti continui.