Starship ha bisogno del rifornimento in orbita per disporre del propellente necessario alla missione lunare dopo il lancio dalla Terra. Il progetto separa il trasporto del propellente dal volo del lander: più veicoli cisterna alimentano un deposito orbitale, che rifornisce la versione destinata alla Luna.
Cisterna, deposito e lander: tre compiti diversi
Nel quadro operativo NASA aggiornato a ottobre 2026, i voli di rifornimento raggiungono l’orbita terrestre bassa prima della partenza lunare. Le versioni di Starship hanno ruoli distinti:
| Veicolo | Compito nel rifornimento |
|---|---|
| Cisterna, o tanker | Trasporta propellente dalla Terra al deposito. |
| Deposito, o depot | Raccoglie il propellente consegnato dai voli cisterna. |
| Lander HLS | Riceve il rifornimento per la missione lunare. |
Il deposito permette di accumulare una quantità che non deve essere consegnata in un unico lancio. È una scelta di architettura: un’infrastruttura costruita attraverso più operazioni, anziché un solo veicolo che porti da terra tutto il necessario per ogni fase.

Perché non basta riempire i serbatoi sulla Terra
Portare massa in orbita richiede propellente, che a sua volta aumenta la massa da sollevare. Rifornire il lander una volta raggiunta l’orbita distribuisce il carico fra più lanci e gli consente di partire per la Luna con risorse aggiuntive rispetto a quelle disponibili dopo l’ascesa.
La stessa relazione tra massa, viaggio e risorse aiuta a capire perché tornare da Marte è più complicato che arrivarci. Cambiano destinazione e progetto, ma il propellente necessario alle fasi successive resta un vincolo centrale.
Trasferire liquidi nello spazio è diverso dal fare benzina
I propellenti criogenici devono restare a temperature molto basse. Inoltre, in microgravità il liquido non si dispone sul fondo di un serbatoio come accade normalmente sulla Terra. Bisogna gestirne posizione, pressione e passaggio attraverso le tubazioni, limitando riscaldamento e perdite.
La NASA descrive queste difficoltà nei suoi test sui dispositivi di collegamento per rifornimenti criogenici. I raccordi devono mantenere tenuta e funzionamento in condizioni estreme: collegare due veicoli non risolve automaticamente il trasferimento dei fluidi.
Una prova tra due serbatoi dello stesso veicolo non dimostra da sola un rifornimento completo tra due navicelle. Quest’ultimo aggiunge operazioni di avvicinamento, collegamento e gestione delle interfacce. Per valutare un annuncio è quindi necessario chiedersi quale fase sia stata effettivamente provata.
Quanti lanci serviranno per una missione lunare?
Non esiste un numero valido per qualunque configurazione di Starship. Il conteggio dipende dal propellente consegnato da ciascuna cisterna, dai consumi della missione, dalle perdite durante l’attesa e dai margini operativi.
Il piano NASA di ottobre modifica anche il profilo del viaggio lunare. Per questo confrontare due cifre senza conoscere architettura e ipotesi può essere fuorviante. Il numero dei voli va letto insieme a ciò che viene contato: cisterne, deposito, lander e lancio dell’equipaggio sono voci diverse.
Per orientarsi nei cambiamenti del programma è utile anche il nostro approfondimento su Artemis 3 e i lander lunari. Il punto decisivo del rifornimento resta dimostrare l’intera sequenza operativa, non soltanto far decollare il razzo.




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