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Samsung SmartThings Now: la casa smart risponde anche senza cloud

Samsung cambia SmartThings: nuove schede contestuali, supporto Matter 1.6 e comandi locali per una casa connessa meno dipendente dal cloud.

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Samsung ha aggiornato SmartThings con una novità concreta: quando smartphone e hub si trovano sulla stessa rete domestica, alcuni comandi possono passare direttamente dall’uno all’altro, senza dipendere continuamente dai server cloud. L’aggiornamento, annunciato in Italia il 6 ottobre 2026, introduce anche SmartThings Now, una schermata che propone controlli e informazioni in base alle abitudini, e amplia il supporto a Matter 1.6.

Non è soltanto una nuova grafica per l’app. La scelta di rafforzare il controllo locale affronta uno dei punti deboli delle case connesse: la sensazione che anche un gesto banale, come comandare una lampada, debba necessariamente passare da Internet. Ma la novità ha requisiti precisi e non significa che qualsiasi dispositivo smart possa funzionare completamente offline.

SmartThings Now prova ad anticipare quello che serve in casa

La nuova esperienza mette in evidenza schede contestuali nella schermata iniziale. Samsung fa alcuni esempi: se ci si avvicina alla propria abitazione, l’app può suggerire di accendere luci e purificatori; dopo l’azione propone di trasformarla in una routine. Se diminuisce l’utilizzo di un dispositivo stagionale, SmartThings Now può suggerire di riorganizzare i Preferiti.

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Una funzione legata a Family Care può inoltre mostrare al caregiver un promemoria quando una persona seguita non ha utilizzato i dispositivi per un intervallo prolungato. È un’indicazione sulle attività rilevate nella smart home, non un servizio medico e nemmeno una prova che la persona sia in difficoltà. Questa differenza deve restare chiara quando si parla di assistenza agli anziani.

Secondo Samsung Newsroom Italia, la nuova Home include anche schede di servizio più compatte, una barra flottante con i comandi frequenti e suggerimenti sulle routine usate nell’ultima settimana. La funzione non va confusa con un assistente AI capace di agire senza limiti: offre azioni contestuali e proposte di automazione legate all’ecosistema già configurato.

Controllo locale: quando la connessione Internet cade

Il cambiamento tecnico più interessante è il collegamento diretto tra telefono e SmartThings Hub compatibile quando entrambi sono connessi alla stessa rete Wi-Fi. Il percorso dei comandi evita il passaggio obbligato nel cloud e, secondo i test controllati dichiarati da Samsung, può ridurre il tempo di risposta di circa il 30% rispetto al controllo cloud.

Quel 30% è un risultato dichiarato dal produttore, non una nostra misurazione. Le prestazioni dipendono dalla rete e dai dispositivi, mentre la disponibilità del comando locale non implica che notifiche, integrazioni esterne, riconoscimento vocale o tutte le automazioni continueranno a funzionare senza collegamento Internet. È possibile anche che servizi diversi abbiano requisiti differenti.

Samsung elenca tra i sistemi supportati l’app per Android e iOS insieme a SmartThings Station, hub V2, V3 e V4 e prodotti Samsung con hub integrato compatibile, come specifici TV e frigoriferi Family Hub. Quando il telefono esce dalla rete domestica, il sistema torna al percorso remoto tramite cloud.

Matter 1.6 allarga il tipo di dispositivi gestibili

Con l’aggiornamento arriva il supporto a Matter 1.6, lo standard che aiuta apparecchi di produttori diversi a dialogare nell’ambiente domestico. Samsung cita quattro categorie aggiuntive: misuratori di energia, sistemi di chiusura per porte e cancelli, irrigazione e sensori del terreno. È interessante per chi vuole collegare consumi, sicurezza degli accessi e giardino alla stessa piattaforma.

Tuttavia lo standard supportato dall’app non coincide automaticamente con la disponibilità di qualunque prodotto sul mercato italiano. Servono accessori che implementino correttamente le funzionalità previste, eventuali hub compatibili e aggiornamenti dei rispettivi produttori. Chi sta progettando una casa con dispositivi di marchi diversi deve controllare modello e versione prima dell’acquisto.

La differenza fra compatibilità software e requisiti di rete emerge anche nella nostra guida ai dispositivi che appaiono offline su Google Home e nell’approfondimento sul display Shelly e la compatibilità Matter. Il principio è identico anche fuori dall’ecosistema Samsung: avere il logo dello standard non elimina tutte le dipendenze da hub, reti e firmware.

Una diagnostica pensata per i dispositivi che spariscono dalla rete

Samsung introduce anche Offline Device Diagnostics. La nuova schermata permette di intervenire sui dispositivi non raggiungibili e aggiornare in gruppo alcune informazioni di rete dei prodotti registrati. Per case con molti apparecchi IoT, evitare di riconfigurare ogni accessorio separatamente può diventare un vantaggio pratico significativo.

Non è però un recupero universale: se il router è spento, un sensore non è alimentato o un accessorio non supporta le procedure richieste, la nuova interfaccia non potrà risolvere da sola il problema fisico. È importante distinguere la semplificazione della gestione da una promessa di connettività permanente.

Cosa cambia in Italia e per chi vale la pena aggiornare

La comunicazione ufficiale italiana del 6 ottobre conferma che le novità sono state presentate anche al nostro mercato. La schermata SmartThings Now è descritta come disponibile sui dispositivi compatibili, tra cui smartphone, TV Samsung, elettrodomestici con display e computer Windows. Le singole funzioni dipendono comunque dalla configurazione e dai componenti dell’ecosistema.

Per chi usa soltanto una lampadina connessa, SmartThings Now potrebbe essere soprattutto una nuova schermata. Per chi ha hub, sensori, routine e molti apparecchi, invece, il controllo locale e la gestione centralizzata degli accessori rappresentano un miglioramento potenzialmente più importante. È proprio qui che si misura l’evoluzione della smart home: meno dipendenza da passaggi remoti quando non servono e maggiore chiarezza su quello che la casa può fare da sola.

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