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Notizia · Salute · Scienza

Tumore al polmone: il vaccino CCL21 con pembrolizumab funziona?

Nel trial di fase I, il vaccino dendritico CCL21 con pembrolizumab attiva cellule T ma non produce risposte obiettive.

2 min di lettura
Tumore al polmone: identificato il meccanismo per disarmare le cellule malate

Un vaccino a cellule dendritiche modificato per esprimere CCL21, combinato con pembrolizumab, ha aumentato l’infiltrazione di cellule T nei tumori polmonari ma non ha prodotto risposte obiettive nel trial di fase I. Lo studio, pubblicato su Nature Communications il 4 ottobre 2026, mostra quindi un’attivazione immunologica senza un’efficacia clinica significativa nel gruppo trattato.

Come era costruito il trial

Lo studio NCT03546361 ha valutato iniezioni intratumorali di cellule dendritiche autologhe modificate per esprimere CCL21 insieme all’anti-PD-1 pembrolizumab in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato.

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Quali risultati clinici sono emersi

Undici pazienti hanno partecipato alla fase di escalation e 12 alla fase di espansione alla dose massima somministrata di 3 × 107 cellule per iniezione. Il trial non ha raggiunto l’endpoint primario di risposta obiettiva: non sono state osservate risposte obiettive. Il 36,8% dei pazienti ha ottenuto come migliore risposta una malattia stabile.

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Cosa è successo al sistema immunitario

Le biopsie longitudinali hanno mostrato un aumento dell’infiltrazione tumorale di cellule T CD4+ e la comparsa di nuovi cloni T. Nei casi con malattia stabile si osservavano maggiore diversità del recettore T e maggiore espansione di nuovi cloni, ma molti di questi non persistevano nel tempo.

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Perché l’attivazione immunitaria non è bastata

Gli autori indicano due possibili limiti: scarsa specificità tumorale di parte della risposta T e persistenza di segnali mieloidi immunosoppressivi nel microambiente tumorale. Il trattamento è risultato ben tollerato, ma l’obiettivo resta trasformare l’attivazione immunitaria in beneficio clinico misurabile.

Su iCrewPlay Tech abbiamo raccontato perché alcuni tumori del polmone diventano resistenti alle terapie e altre strategie di vaccinazione sperimentale contro il cancro. Qui il dato centrale è diverso: il vaccino CCL21 modifica il microambiente immunitario, ma nel trial non ha generato risposte tumorali obiettive.

La fonte primaria è lo studio A CCL21 gene-modified dendritic cell vaccine combined with pembrolizumab in advanced non-small cell lung cancer: a phase I trial, pubblicato su Nature Communications il 4 ottobre 2026.

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