Se hai subito un morso di pipistrello, un graffio o un contatto della saliva con occhi, bocca o pelle lesionata, lava subito la zona per circa 15 minuti con acqua e sapone e contatta rapidamente un medico o il pronto soccorso. Non aspettare la comparsa di sintomi e non decidere da solo se il vaccino sia necessario.
La stessa prudenza serve quando il contatto non è chiaro, per esempio se un pipistrello viene trovato nella stanza di una persona addormentata, di un bambino piccolo o di qualcuno che non può ricostruire bene l’accaduto. I segni possono essere poco visibili e la valutazione deve tenere conto delle circostanze, non soltanto dell’aspetto della pelle.
| Situazione | Cosa fare |
|---|---|
| Morso o graffio visibile | Lavare per circa 15 minuti e chiedere subito assistenza sanitaria |
| Saliva su occhi, bocca o pelle non integra | Risciacquare abbondantemente e contattare un medico |
| Pipistrello in una stanza, nessun contatto certo | Non toccarlo; valutare con un medico se qualcuno dormiva o non può escludere l’esposizione |
| Semplice avvistamento senza contatto | Allontanarsi e non manipolare l’animale |
Morso di pipistrello: cosa fare subito

Dopo una possibile esposizione, procedi in questo ordine:
- allontanati dall’animale senza afferrarlo a mani nude;
- lava morso o graffio con acqua corrente e sapone per circa 15 minuti;
- se disponibile, applica dopo il lavaggio un antisettico idoneo, senza sostituire la valutazione medica;
- contatta rapidamente un medico, il pronto soccorso o i servizi sanitari locali e descrivi con precisione il contatto;
- se l’animale è ancora presente, evita di liberarlo o catturarlo senza istruzioni: le autorità competenti possono indicare come gestirlo in sicurezza.
Il Ministero della Salute raccomanda di contattare il medico in caso di morsicatura da parte di un pipistrello. La decisione sulla profilassi post esposizione dipende dal tipo di contatto, dal luogo in cui è avvenuto, dallo stato vaccinale della persona e dalla valutazione sanitaria.
Il rischio rabbia in Italia esiste?
In Italia la rabbia nei mammiferi terrestri è sottoposta a sorveglianza e il rischio per la popolazione è basso. Questo non significa però che ogni contatto con un pipistrello possa essere ignorato. I pipistrelli sono ospiti naturali di diversi Lyssavirus, il genere di virus che comprende anche quello della rabbia, e il Ministero include questi animali nelle raccomandazioni di prevenzione.
Il punto pratico è distinguere tra probabilità e gravità. La probabilità di infezione è bassa, ma la rabbia, dopo l’inizio dei sintomi, ha un esito quasi sempre fatale. Per questo la possibile esposizione si valuta prima dei sintomi, quando la profilassi può prevenire la malattia.
Non è corretto concludere che non vi sia alcun rischio soltanto perché il contatto è avvenuto in Italia. Allo stesso modo, non serve allarmarsi per un pipistrello visto volare senza alcun contatto. La valutazione riguarda morsi, graffi, saliva su mucose o pelle lesionata e situazioni nelle quali non è possibile escludere un contatto.
Il morso di pipistrello si vede sempre?
No. I denti sono piccoli e possono lasciare lesioni difficili da riconoscere. Un graffio può essere superficiale, mentre un contatto avvenuto durante il sonno può non essere ricordato. L’assenza di sangue o dolore non basta quindi a escludere l’esposizione.
Meritano particolare attenzione:
- un pipistrello trovato sul letto o vicino al volto di una persona addormentata;
- un contatto con un bambino piccolo;
- una persona sedata, confusa o incapace di descrivere l’accaduto;
- saliva che potrebbe aver raggiunto occhi, bocca o una ferita;
- manipolazione dell’animale senza guanti adeguati.
In questi casi è il sanitario a stabilire se l’episodio costituisca un’esposizione e se siano indicati vaccino e immunoglobuline. Una fotografia della zona può essere utile per documentare la lesione, ma non sostituisce la visita.
Pipistrello in casa senza morso: quando chiamare un medico

La sola presenza di un pipistrello in una stanza non equivale automaticamente a un’esposizione. Se eri sveglio, hai visto l’animale entrare e puoi escludere qualsiasi contatto, il rischio è diverso rispetto a una situazione scoperta al risveglio.
Contatta comunque un medico quando non puoi escludere il contatto, soprattutto se il pipistrello era nella camera di una persona addormentata. Spiega se l’animale ha toccato il corpo, se vi sono graffi, se erano presenti bambini o animali domestici e se l’episodio è avvenuto in Italia o all’estero.
Non tentare di abbattere o afferrare il pipistrello. Oltre al rischio di morso, molte specie sono protette. Il lavoro di monitoraggio raccontato nel progetto su Ugo, il primo pipistrello italiano seguito con GPS mostra perché questi mammiferi siano importanti per gli ecosistemi e vadano gestiti da persone competenti.
Come funziona la profilassi post esposizione
La profilassi post esposizione viene definita dal personale sanitario. Può includere il trattamento accurato della ferita, un ciclo di vaccinazione antirabbica e, nelle esposizioni più gravi o nelle persone non vaccinate in precedenza, immunoglobuline specifiche.
Non esiste uno schema fai da te valido per tutti. Cambiano il numero delle dosi, la necessità delle immunoglobuline e la gestione di chi era già vaccinato. Anche il tempo trascorso conta, ma non bisogna rinunciare a chiedere assistenza perché sono passate ore o giorni.
Cosa non fare dopo il contatto
- non aspettare febbre, formicolii o sintomi neurologici;
- non minimizzare perché il morso non è visibile;
- non applicare rimedi domestici al posto del lavaggio e della valutazione medica;
- non maneggiare il pipistrello per fotografarlo meglio;
- non iniziare o interrompere autonomamente una profilassi;
- non affidarti ai consigli di forum o social per una decisione sanitaria.
Le domande delle community mostrano spesso la stessa incertezza: molti utenti non sanno se un pipistrello entrato in camera possa avere morso senza lasciare segni. È una domanda legittima, ma la risposta dipende dai dettagli dell’esposizione e deve arrivare da un professionista sanitario.
Perché non bisogna demonizzare i pipistrelli
La prudenza sanitaria non trasforma i pipistrelli in animali da temere. Sono importanti predatori di insetti e indicatori della qualità ambientale. Tecnologie come la bioacustica con intelligenza artificiale aiutano i ricercatori a riconoscere specie e spostamenti senza disturbare gli animali.
La regola utile è semplice: osservarli senza toccarli, chiedere aiuto a operatori competenti se uno entra in casa e rivolgersi subito a un medico dopo un morso, un graffio o una possibile esposizione. In questo modo si protegge sia la salute delle persone sia quella degli animali.



