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Cellule immunitarie riprogrammate: guarigioni più veloci con piccole scariche elettriche

Piccole scariche elettriche riprogrammano i macrofagi: guarigione più rapida delle ferite e meno infiammazione, lo studio del Trinity College di Dublino.

Cancro al pancreas
Un nuovo studio della Washington University School of Medicine di St. Louis ha rivelato i dettagli di due punti chiave di transizione nello sviluppo del cancro al pancreas. Lo studio fornisce approfondimenti sulla resistenza al trattamento e su come l'immunoterapia potrebbe essere sfruttata per trattare questo tipo di tumore aggressivo. Viene mostrato un tumore al pancreas umano. I nuclei cellulari sono in blu; le membrane cellulari sono in rosso; i nuclei cellulari in proliferazione sono in ciano. Altri colori evidenziano diversi tipi di cellule immunitarie e cellule del tessuto connettivo. Credito: SIQI CHEN.
Tempo di lettura3 minuti
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Ferite che si chiudono più in fretta e infiammazioni che durano meno. Non è fantascienza, ma il risultato di uno studio del Trinity College di Dublino, pubblicato su Cell Reports Physical Science. I ricercatori hanno mostrato che i macrofagi, cellule chiave del sistema immunitario, possono essere riprogrammati con correnti elettriche a bassa intensità per entrare in modalità “riparazione rapida”.

Come funziona la riprogrammazione

I macrofagi sono i guardiani del nostro corpo: eliminano batteri e virus, ripuliscono i tessuti dalle cellule morte e danno l’allarme alle altre difese immunitarie. Hanno però due facce. In fase pro-infiammatoria attaccano i patogeni, mentre in fase anti-infiammatoria aiutano a ricostruire i tessuti.

Stimolandoli con impulsi elettrici mirati, gli scienziati irlandesi sono riusciti a spostarli verso questa seconda modalità. In laboratorio i macrofagi “elettrificati” hanno mostrato:

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  • riduzione dei segnali infiammatori,
  • maggiore capacità di rigenerare i tessuti,
  • attivazione di geni che favoriscono la formazione di nuovi vasi sanguigni,
  • richiamo più efficace di cellule staminali nell’area della ferita.

Una scoperta che apre nuove strade

Virus oncolitico, immunoterapia
L’illustrazione mostra una cellula cancerosa (al centro) circondata da cellule t immunitarie aumentate con un virus oncolitico (che combatte il cancro).  un nuovo studio descrive come una combinazione di immunoterapia e viroterapia, utilizzando il virus del mixoma, offra nuove speranze ai pazienti con tumori resistenti al trattamento.  credito: jason drees.

“È la prima volta che dimostriamo che la stimolazione elettrica può indurre i macrofagi a sopprimere l’infiammazione e a riparare i tessuti”, ha spiegato Sinead O’Rourke, che ha guidato lo studio.

Il risultato potrebbe trasformarsi in terapie innovative per trattare ferite croniche, ulcere da diabete, ustioni e problemi infiammatori. In futuro basterebbe un impulso elettrico calibrato per potenziare le capacità di guarigione dell’organismo, riducendo anche la dipendenza da farmaci antinfiammatori.

Cosa manca prima di applicarlo ai pazienti

Biosensore
Uno schema illustrato mostra una potenziale configurazione della benda trasparente che si modella sulla forma di una ferita, che fa anche parte dell’illustrazione che penetra nel tessuto cutaneo rosa ed espone i vasi sanguigni rossi.  gli inserti ingrandiscono le proteine ​​(triangoli verdi etichettati fstl-1) che aiutano i vasi sanguigni a rigenerarsi, le nanoparticelle di ossido di ferro (globi rossi etichettati spion) che combattono i batteri e stimolano le cellule immunitarie (globi più grandi etichettati m1 e m2) e i peptidi (croci blu) che prevengono la risposta immunitaria dal diventare troppo aggressivo.  credito: the journal of molecular pharmaceutics

Al momento siamo ancora nella fase di laboratorio: i macrofagi usati nello studio sono stati isolati da campioni di sangue e riprogrammati in vitro. Prima di arrivare in ospedale serviranno test su animali e trial clinici per verificare sicurezza, dosaggi e possibili effetti collaterali.

Nonostante i limiti, lo studio conferma il potenziale delle cosiddette elettroceutiche, terapie che usano l’elettricità come farmaco. Una strada che potrebbe cambiare il modo in cui affrontiamo le infiammazioni e acceleriamo la guarigione delle ferite.

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