Vai al contenuto
iCrewPlay.com Un progetto editoriale indipendente
Continua con Curiosità e rumor

Piracy Shield: tra censura e caos tecnologico

Il sistema anti-pirateria Piracy Shield, introdotto da AGCOM, si è ritrovato nel mezzo di numerose polemiche

Piracy shield
Piracy Shield
Tempo di lettura2 minuti
Commenta

Piracy Shield, il sistema anti-pirateria ideato da AGCOM, si trova di nuovo al centro di aspre polemiche. Rubato e messo online, il suo codice sorgente svela un meccanismo che va ben oltre la semplice lotta alla pirateria, sollevando accuse pesanti di censura e di una gestione opaca e confusionaria degli IP.

Nelle pagine di GitHub, dove è finito il codice, emergono critiche all’operato di Piracy Shield: non solo non sarebbe efficace nel suo intento primario di bloccare i siti pirata, ma rappresenterebbe anche un pericoloso strumento di censura, con il potere di bloccare indiscriminatamente siti web e indirizzi IP legittimi. Questa gestione sembra configurarsi come un vero e proprio attacco alla libertà di espressione e all’accesso alle informazioni, minando i principi democratici fondamentali​.

Piracy Shield: gli IP bloccati viaggiano senza frontiere

Ma i problemi non finiscono qui. Pare infatti che gli indirizzi IP bloccati dal sistema continuino a essere venduti all’estero, creando un ulteriore livello di caos: provider come OVH si ritrovano a vendere IP inaccessibili dall’Italia perché inseriti nella lista nera di Piracy Shield, senza che ne siano a conoscenza. Questo genera malcontento e confusione tra gli utenti che pagano per un servizio di cui non possono usufruire.

Pubblicità

A gettare ulteriore benzina sul fuoco è l’intervento dell’Unione Nazionale Consumatori, che chiede a gran voce maggior trasparenza e chiarezza da parte di AGCOM riguardo al funzionamento di Piracy Shield. Tra blocchi di siti legittimi e il furto del codice sorgente, la piattaforma sembra naufragare in un mare di criticità, tanto da far dubitare dell’effettiva volontà dell’autorità regolatoria di risolvere i problemi emersi​

Il panorama che si dipinge attorno a Piracy Shield è quindi complesso e contraddittorio, e solleva interrogativi urgenti sulla gestione della lotta alla pirateria in Italia.

E tu, cosa ne pensi? Riesci a vedere una via d’uscita da questo labirinto di censura e disorganizzazione tecnologica?

La tua opinione in un clic

Cosa ne pensi?

La sala è aperta

Entra nella conversazione

Condividi il tuo punto di vista: non serve creare un account. I contributi restano soggetti alla moderazione editoriale.

Traguardo della community0 / 5
Mancano 5 interventi al prossimo traguardo.

Aggiungi la tua voce

Partecipazione libera: inserisci i dati richiesti e pubblica senza registrarti.