Windows 11 26H2 porta in primo piano Point-in-time restore, un sistema di recupero che può riportare il PC a uno stato precedente includendo sistema operativo, app, impostazioni e file locali. È più ampio del Ripristino configurazione di sistema tradizionale e può essere utile dopo un aggiornamento problematico, un conflitto software o una modifica che rende il PC instabile.
La funzione non va però usata come un normale backup: tutto ciò che è cambiato sul disco di sistema dopo il punto scelto può essere perso. Prima di avviare il ripristino conviene quindi capire cosa viene riportato indietro, quanto durano i punti disponibili e quali dati restano fuori dalla procedura.

Che cos’è Point-in-time restore
Microsoft descrive Point-in-time restore come una funzione che crea automaticamente snapshot locali del sistema. Per impostazione predefinita viene generato un punto circa ogni 24 ore e i punti vengono conservati fino a 72 ore.
La differenza più importante rispetto agli strumenti storici è l’ampiezza del ripristino: non vengono riportati indietro soltanto file di sistema e impostazioni, ma l’intero stato del volume Windows, compresi file personali locali, applicazioni installate, password, certificati e chiavi modificati dopo il punto scelto.
Cosa viene cancellato o riportato indietro
Quando selezioni un punto precedente, Windows torna alla situazione registrata in quel momento. Questo significa che le modifiche successive possono scomparire. In particolare possono essere coinvolti:
- file creati o modificati sul disco di sistema dopo il punto di ripristino;
- app e programmi installati successivamente;
- impostazioni cambiate dopo lo snapshot;
- password locali, certificati e chiavi modificati nel frattempo;
- aggiornamenti Windows installati dopo il punto scelto.
I file archiviati nei servizi cloud come OneDrive non vengono invece ripristinati insieme al disco locale. Anche eventuali altri dischi non contenenti Windows restano fuori dalla procedura.
Come verificare se Point-in-time restore è attivo
- Apri Impostazioni.
- Vai in Sistema > Ripristino.
- Apri Point-in-time restore.
- Seleziona Visualizza o modifica.
- Conferma il controllo UAC se richiesto.
- Controlla che l’interruttore della funzione sia attivo e verifica i punti disponibili.
Microsoft indica che la funzione è già attiva per impostazione predefinita sui dispositivi non gestiti. Sui PC gestiti dall’IT, a partire da Windows 11 26H2 viene abilitata per impostazione predefinita quando il volume di Windows è almeno da 200 GB. Su unità più piccole può essere attivata manualmente.
Quanto spazio usa e quanto durano i punti
La configurazione predefinita prevede un limite massimo pari al 2% del disco. Lo spazio non viene riservato in anticipo: viene usato solo quando servono i punti di ripristino.
La frequenza standard è di circa 24 ore e la conservazione arriva a 72 ore. Alcune impostazioni avanzate, come frequenza e durata, sono configurabili soltanto su Windows Enterprise. Per un normale PC domestico è quindi più corretto considerare Point-in-time restore una rete di sicurezza molto recente, non un archivio storico di settimane o mesi.

Come ripristinare il PC da WinRE
Il ripristino vero e proprio si avvia dall’ambiente di recupero Windows, WinRE. La sequenza indicata da Microsoft è:
- entra in Windows Recovery Environment;
- scegli Risoluzione dei problemi;
- apri Point-in-time restore;
- se richiesto, inserisci la chiave di ripristino BitLocker;
- seleziona il punto desiderato;
- controlla quali modifiche verranno annullate;
- conferma e avvia il ripristino.
Durante la procedura il PC non deve essere spento. Su un notebook è consigliabile collegare l’alimentatore. Dopo il completamento Windows si riavvia nello stato corrispondente allo snapshot scelto.
Point-in-time restore o Ripristino configurazione di sistema?
I due strumenti non sono equivalenti. Il Ripristino configurazione di sistema tradizionale interviene soprattutto su file di sistema e impostazioni e non modifica normalmente i file personali. Point-in-time restore è invece più esteso e riporta indietro anche i file locali presenti sul volume Windows.
Microsoft suggerisce di provare prima Point-in-time restore quando è disponibile e il problema è recente. Se devi tornare indietro oltre la finestra di 72 ore, il Ripristino configurazione di sistema può invece offrire un punto più vecchio, se esiste.
Cosa controllare prima di usarlo
- Salva altrove i file locali creati dopo il punto che vuoi usare.
- Assicurati di conoscere la chiave BitLocker se la crittografia è attiva.
- Verifica di avere spazio libero almeno pari alla dimensione complessiva dei punti presenti.
- Dopo il ripristino apri Windows Update e reinstalla eventuali patch di sicurezza annullate dalla procedura.
- Non considerare gli snapshot un sostituto di un backup separato dei dati importanti.
Il collegamento con Windows 11 26H2
Con Windows 11 26H2 Microsoft estende l’attivazione predefinita di Point-in-time restore anche ai dispositivi gestiti dall’IT che rispettano i requisiti di spazio. Se stai passando alla nuova versione, trovi anche la nostra guida su chi può aggiornare a Windows 11 26H2 e l’approfondimento sulla fine del supporto di Windows 11 24H2.
In sintesi
Point-in-time restore è utile quando vuoi annullare in modo completo un problema recente, ma va usato sapendo che può riportare indietro anche i tuoi file locali. La finestra breve di 72 ore lo rende adatto soprattutto a errori appena comparsi dopo update, installazioni o modifiche importanti.
La documentazione ufficiale Microsoft è Point-in-time restore for Windows.