Windows 10 ha già raggiunto la fine del supporto il 14 ottobre 2025, ma nell’agosto 2026 milioni di PC continuano a utilizzarlo. Il sistema non smette di funzionare, però i dispositivi non iscritti al programma Extended Security Updates non ricevono più le normali correzioni di sicurezza distribuite da Microsoft.
La situazione è meno semplice di un conto alla rovescia verso lo spegnimento. Alcuni utenti possono aggiornare gratuitamente a Windows 11, altri possono aderire al programma ESU per guadagnare tempo, mentre i computer aziendali e le edizioni LTSC seguono regole differenti.
Agosto è quindi il momento adatto per controllare lo stato reale del PC, senza aspettare un avviso generico sullo schermo. Versione installata, iscrizione agli aggiornamenti estesi, compatibilità hardware e backup determinano quanto sia prudente continuare a utilizzare Windows 10 nei mesi successivi.
Windows 10 è già fuori supporto: cosa significa

Dal 14 ottobre 2025 Microsoft non offre più per Windows 10 Home e Pro il normale supporto tecnico, gli aggiornamenti delle funzionalità e le correzioni gratuite di sicurezza. Il computer continua ad accendersi e i programmi possono funzionare, ma ogni nuova vulnerabilità non corretta aumenta gradualmente l’esposizione ad attacchi e malware.
Questo non significa che il PC diventi inutilizzabile il giorno successivo alla scadenza. Il rischio cresce nel tempo, soprattutto sui dispositivi collegati a internet, usati per posta elettronica, acquisti, home banking, lavoro remoto o accesso a documenti aziendali.
Microsoft indica tre percorsi principali nella propria pagina dedicata alla fine del supporto di Windows 10: passare a Windows 11 sullo stesso computer, sostituire il dispositivo oppure utilizzare temporaneamente gli aggiornamenti ESU.
Prima di decidere, premi i tasti Windows e R, digita winver e controlla la versione. Per il programma ESU destinato agli utenti privati serve Windows 10 versione 22H2, l’ultima versione generale del sistema operativo.
Controlla se il PC è davvero iscritto al programma ESU
Il programma Extended Security Updates fornisce aggiornamenti classificati da Microsoft come critici e importanti. Non aggiunge nuove funzioni, non corregge ogni problema e non include assistenza tecnica. È una protezione temporanea pensata per accompagnare la migrazione verso un sistema ancora supportato.
Nell’agosto 2026 gli utenti domestici possono ancora iscrivere i dispositivi compatibili. Microsoft indica che la copertura consumer prosegue fino al 12 ottobre 2027 e che chi è già registrato non deve effettuare un nuovo rinnovo per ottenere questa estensione.
Per verificare lo stato apri Impostazioni, Aggiornamento e sicurezza e Windows Update. Se il dispositivo soddisfa i requisiti, dovrebbe comparire la voce relativa all’iscrizione ESU oppure un’indicazione che conferma l’avvenuta registrazione.
La pagina ufficiale del programma Windows 10 Consumer ESU indica tre modalità di accesso: sincronizzazione delle impostazioni del PC senza costo aggiuntivo, utilizzo di 1.000 punti Microsoft Rewards oppure acquisto una tantum da 30 dollari o equivalente nella valuta locale, più eventuali imposte.
La licenza consumer può essere associata allo stesso account Microsoft e utilizzata su un massimo di dieci dispositivi compatibili. Il computer deve eseguire Windows 10 22H2 aggiornato, mentre l’account impiegato per l’iscrizione deve avere privilegi di amministratore e non può essere un account per minori.
La checklist di agosto per chi resta su Windows 10

La presenza del programma ESU non basta a rendere sicuro un PC trascurato. Ad agosto conviene effettuare una verifica completa, partendo dagli aggiornamenti e arrivando ai programmi che conservano dati personali o credenziali.
- Apri Windows Update e installa tutti gli aggiornamenti disponibili, quindi riavvia il PC e ripeti la ricerca
- Controlla con winver che il sistema sia Windows 10 22H2 e verifica l’attivazione della licenza
- Conferma che il dispositivo risulti registrato al programma ESU e non mostrare soltanto la proposta di iscrizione
- Aggiorna browser, antivirus, gestore delle password, client di posta e software per il lavoro remoto
- Esegui un backup verificabile di documenti, fotografie, preferiti, codici di recupero e file di configurazione
- Controlla lo spazio libero sul disco e rimuovi programmi inutilizzati che potrebbero mantenere componenti vulnerabili
- Verifica sul sito dei produttori che stampanti, scanner e applicazioni indispensabili siano compatibili con Windows 11
Dopo aver installato gli aggiornamenti, apri Cronologia aggiornamenti e controlla che non siano presenti errori ricorrenti. Un pulsante che indica il sistema come aggiornato non garantisce che tutte le patch precedenti siano state installate correttamente.
Microsoft sta inoltre aggiornando i certificati Secure Boot utilizzati da numerosi dispositivi Windows. I certificati precedenti hanno iniziato a raggiungere la scadenza nel 2026: i PC non aggiornati continueranno normalmente ad avviarsi, ma conviene evitare di bloccare Windows Update o disattivare i relativi servizi.
Come capire se puoi passare gratuitamente a Windows 11
L’aggiornamento da una copia regolarmente attivata di Windows 10 a Windows 11 rimane gratuito sui dispositivi compatibili. Il controllo più semplice si trova in Windows Update, dove Microsoft segnala se il PC soddisfa i requisiti e se l’aggiornamento è disponibile.
I requisiti includono un processore a 64 bit compatibile, almeno 4 GB di memoria, 64 GB di spazio, firmware UEFI, Secure Boot e TPM 2.0. La presenza del modulo TPM non è sufficiente: anche la generazione del processore deve rientrare tra quelle approvate da Microsoft.
Puoi utilizzare anche l’app Controllo integrità PC di Microsoft. Prima di acquistare un computer nuovo, verifica però se TPM e Secure Boot risultano semplicemente disattivati nel firmware. Su alcuni sistemi compatibili queste opzioni sono presenti ma non abilitate.
La nostra guida su come aggiornare da Windows 10 a Windows 11 raccoglie i controlli preliminari e i passaggi essenziali. Il backup resta necessario anche quando l’aggiornamento mantiene applicazioni, file e impostazioni.
Esistono metodi per installare Windows 11 su hardware non supportato, ma non rappresentano la scelta più prudente per un computer principale. Microsoft non garantisce la compatibilità e gli aggiornamenti futuri, mentre problemi con driver, firmware e funzioni di sicurezza possono emergere dopo l’installazione.
Cosa controllare prima di sostituire il computer
Un PC non compatibile con Windows 11 non deve essere sostituito automaticamente senza analisi. Bisogna prima capire quali programmi e periferiche sono davvero indispensabili, quanto è vecchio l’hardware e se il dispositivo può essere destinato a un utilizzo meno esposto.
Controlla la compatibilità di stampanti, scanner, software gestionali, programmi di contabilità e applicazioni professionali. Un nuovo computer può richiedere versioni aggiornate, abbonamenti diversi oppure la sostituzione di periferiche che non dispongono di driver per Windows 11.
Per un dispositivo usato solo offline, come controller di una macchina o archivio locale, il rischio può essere gestito separandolo dalla rete. Per un computer utilizzato ogni giorno su internet, invece, rimanere senza aggiornamenti di sicurezza è molto più difficile da giustificare.
Chi decide di acquistare un nuovo PC dovrebbe preparare prima l’elenco delle applicazioni, esportare le licenze e verificare l’accesso agli account protetti dall’autenticazione a due fattori. È utile conservare anche i codici BitLocker o le altre chiavi di recupero, perché spesso vengono dimenticati fino al momento della migrazione.
Office e Microsoft 365 continuano a funzionare, ma con limiti

La fine del supporto di Windows 10 non disattiva immediatamente Word, Excel, Outlook o gli altri programmi. Microsoft 365 continua a funzionare, ma la configurazione non è più considerata pienamente supportata sul vecchio sistema operativo.
Microsoft ha previsto aggiornamenti di sicurezza per le applicazioni Microsoft 365 su Windows 10 fino al 10 ottobre 2028, per facilitare la transizione. Questo non estende però il supporto generale del sistema operativo e non garantisce la correzione di problemi di affidabilità legati all’uso di Office su Windows 10.
Office 2016 e Office 2019 hanno terminato il supporto il 14 ottobre 2025 su tutti i sistemi. Office 2021 e Office 2024 possono continuare a essere eseguiti su Windows 10, ma non formano una configurazione supportata; inoltre Office 2021 raggiungerà la propria scadenza nell’ottobre 2026.
Ad agosto conviene quindi controllare la versione di Office dalla sezione Account di una delle applicazioni. Avere un antivirus aggiornato non compensa un sistema operativo o una suite da ufficio privi di manutenzione, soprattutto quando si aprono allegati e documenti provenienti dall’esterno.
Aziende e professionisti devono distinguere ESU consumer e commerciale
Il programma consumer non è destinato ai dispositivi gestiti da organizzazioni. L’iscrizione domestica non viene proposta ai PC collegati a un dominio Active Directory, uniti a Microsoft Entra o amministrati attraverso una soluzione Mobile Device Management.
Le aziende devono utilizzare le licenze ESU commerciali e seguire procedure specifiche di attivazione. I dispositivi fisici richiedono Windows 10 22H2, aggiornamenti preliminari, il pacchetto di preparazione della licenza e privilegi amministrativi.
Le edizioni Windows 10 Enterprise LTSC e LTSB hanno cicli di vita propri e non devono essere confuse con Home o Pro. Prima di pianificare la sostituzione di un parco macchine è quindi necessario identificare edizione, versione, tipo di licenza e sistema di gestione utilizzato.
Per le organizzazioni, agosto dovrebbe servire a completare un inventario: dispositivi ancora su Windows 10, applicazioni bloccanti, macchine incompatibili, titolari dei dati e scadenze di sostituzione. Il programma ESU riduce il rischio nell’attesa, ma non elimina il lavoro di migrazione.
La decisione da prendere prima dell’autunno 2026
La domanda non è più quando finirà il supporto ordinario di Windows 10, perché quella data è già trascorsa. Bisogna capire se il singolo PC riceve davvero gli aggiornamenti ESU e quale percorso seguirà prima della fine della copertura estesa.
Per un computer compatibile, l’aggiornamento a Windows 11 è generalmente la scelta più lineare. Per un dispositivo incompatibile ma ancora necessario, ESU offre tempo aggiuntivo per programmare la sostituzione senza rimanere immediatamente senza patch.
Rimanere su Windows 10 senza ESU, con browser e software non aggiornati, è invece la soluzione più rischiosa. Il computer continuerà probabilmente a funzionare, ma la sua sicurezza dipenderà sempre più da vulnerabilità che Microsoft non corregge nella versione ordinaria.
Il controllo da fare ad agosto è quindi concreto: aprire Windows Update, verificare 22H2, confermare l’iscrizione ESU, aggiornare i programmi e creare un backup. Dopo questi passaggi deve esserci una data di migrazione, perché gli aggiornamenti estesi sono un ponte temporaneo, non una nuova vita completa per Windows 10.