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Wi-Fi 6E

Wi-Fi 6E, il Wi-Fi del futuro viaggia a 6 GHz

L’evoluzione del Wi-Fi 6 è ora disponibile e prende il nome di Wi-Fi 6E, vediamo di che si tratta

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Importanti novità in campo Wifi, i nuovi standard di Wi-Fi Alliance (l’organizzazione delle principali aziende del settore) subiscono oggi ulteriori perfezionamenti e migliorie, dando vita al nuovo standard Wi-Fi 6E. Andiamo a vedere nel dettaglio di cosa si tratta.

Wi-Fi questo sconosciuto

Diventato ormai di uso comune ed irrinunciabile, il Wi-Fi (acronimo di WIreless-FIdelity) vede la luce verso la fine degli anni 90. Essenzialmente è un protocollo di comunicazione adottato dai principali produttori del settore (da qui la nascita di Wi-Fi Alliance) che ha permesso di uniformare e sopratutto consentire comunicazioni su rete locale LAN non cablata, utilizzando onde radio. Necessaria quindi la presenza di un Access Point Wireless (da alcuni anni integrato all’interno degli stessi router) che consente di avere in rete più dispositivi e di connetterli  ad Internet.

Nel tempo le capacità e l’affidabilità del sistema Wi-Fi sono andate via via migliorando, seguendo parallelamente l’aumento di velocità e di mole di dati dovuta alla crescita dei dispositivi connessi alla rete e della velocità della stessa. Dalle primissime linee ADSL su cui erano collegati pc portatili e stampanti, oggi abbiamo Internet che viaggia in fibra ottica e una miriade di dispositivi connessi alla rete Wi-Fi: Pc, Notebook, diversi smartphone, stampanti, smart TV, telecamere, ecc. che ci consentono non solo di poter stampare o scambiare documenti, ma guardare film in alta definizione su più dispositivi all’interno della stessa rete, di effettuare videochiamate, insomma tutte quelle operazioni che ormai compiamo quasi ogni giorno.

Le prime versioni del Wi-Fi prendevano il nome di Wi-Fi b,a,g, Wi-Fi 4, Wi-Fi 5, corrispondenti ognuna a un diverso protocollo utilizzato, una diversa banda di frequenza con relativa differenza in termini di velocità e caratteristiche.

I vantaggi del Wi-Fi 6E

Attualmente la maggior parte dei dispositivi Wi-Fi in nostro possesso lavorano a seconda dei casi su due bande di frequenza: 2.4 GHz e 5 GHz. L’ultimo protocollo attualmente diffuso prende il nome di Wi-Fi 6, dove il numero 6 non indica la frequenza della banda operativa, ma la versione del protocollo stesso. Infatti, oltre alla banda di frequenza operativa, è altrettanto importante la metodica con la quale viaggiano i dati in questa banda per poterla sfruttare con la massima velocità e affidabilità disponibile.

Il Wi-Fi 6 è caratterizzato, oltre che dall’utilizzo delle 2 frequenze sopra riportate, anche dall’utilizzo del nuovo protocollo IEEE 802.11ax. Senza entrare troppo nei tecnicismi, diciamo che questa è l’ultima versione del protocollo di comunicazione Wi-Fi, che contiene, in sintesi, le seguenti implementazioni e migliorie dei sistemi già esistenti:

  • OFDMA (Orthogonal frequency division multiple access): una metodologia di trasmissione dati che si basa sulla suddivisione dei segnali di trasmissione in segnali più piccoli. In breve i miglioramenti sono: minore attesa o latenza durante la trasmissione, miglioramento dell’affidabilità della trasmissione stessa, miglioramento della durate delle batterie.
  • MIMO (multiple input, multiple output): migliorato il sistema di comunicazione, che consente un migliore scambio di dati tra più dispositivi di input e di output.
  • TWT (Target Wake Time): in sintesi è una funzionalità che permette lo scambio dati a chiamata e/o su richiesta, pur mantendo la connessiane attiva. Un’ottimizzazione delle modalità di invio/ricezione dati che essenzialmente porta ad un notevole risparmio di energia delle batterie ed una razionalizzazione dell’occupazione di banda.
  • 1024-QAM (Modulazione di ampiezza quadratica, un canale con una capacità di 160 MHz1024-QAM): è un tipo di modulazione quadratica digitale che migliora e aumenta la quantità di dati scambiati sulla stessa banda.

Con il rilascio del Wi-Fi 6E, la banda di frequenza viene portata fino a 6 GHz, con conseguente aumento di larghezza di banda di ciascun canale e aumento del numero dei canali stessi a disposizione. Questo consentirà essenzialmente di avere la possibilità di collegare molti più dispositivi alla stessa rete, di ottimizzare la qualità degli stessi (ridotti impuntamenti, ridotte attese, risposte istantanee) e di aumentare la quantità di dati a disposizione per ogni canale.

Inoltre, grazie al miglioramento dell’efficienza di trasmissione dati, il Wi-Fi viene utilizzato solo lo strettamente necessario, in modo da ottimizzare anche il consumo dei vari dispositivi dotati di batteria, preservandone la durata.

Al di là delle spiegazioni tecniche, all’atto pratico, avremo la possibilità di usufruire di una rete in cui si potranno scambiare una grande quantità di dati in modo affidabile con più dispositivi. Non pensiamo solo alle reti domestiche, dove più utenti potranno usufruire di contenuti multimediali in 4K senza alcun rallentamento o latenza, ma pensiamo anche a quelle situazioni lavorative o ludiche di massa, come reti Wi-Fi in posti pubblici (stadi, centri commerciali, quartieri cittadini), videoconferenze private, convegni on line universitari, ecc.

Di esempi di applicazione per una rete Wi-Fi 6E ce ne sono moltissimi. Immaginiamo tutte quelle situazioni dove centinaia di persone debbano collegarsi alla stessa rete wi-fi e connettersi tra loro o su internet e scambiare video e audio per comunicare. Sopratutto in questi tempi, dove le necessità sanitarie hanno ridotto le possibilità di contatto fisico.

Qui sotto trovi un video del noto produttore di processori Qualcomm dove ci veongono spiegati i vantaggi del nuovo standard Wi-Fi 6E:

Quando tutto questo?

Il protocollo e la relativa certificazione sono già approntate ed i nuovi dispositivi sopratutto di fascia medio-alta saranno costruiti in linea con il nuovo standard Wi-Fi 6E. Compatibilmente con i tempi di realizzazione e di diffusione del mercato, possiamo affermare che nei prossimi mesi avremo a disposizione sugli scaffali dispositivi Wi-Fi 6E Certified, anche se Wi-Fi Alliance sta chiaramente già pensando alle caratteristiche da definire per il Wi-Fi 7, in previsione per il 2024. Riteniamo quindiche nell’arco di un anno e almeno per i prossimi 3-4 anni il Wi-Fi 6 e la sua variante Wi-Fi 6E saranno in grado di perfezionare ulteriormente il mondo delle comunicazioni in cui viviamo.

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Tronsmart Studio

14 settembre, 2021

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