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WhatsApp: spyware si installa con una chiamata telefonica

Lo spyware può prendere il controllo della telecamera e diventare un vero e proprio sistema di sorveglianza

WhatsApp Spyware
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Scoperto uno Spyware che si installa attraverso una chiamata telefonica persa tramite la funzione di chiamata vocale dell’applicazione WhatsApp. La cosa avviene senza alcun intervento da parte dell’utente, attraverso le chiamate. Secondo un portavoce di Facebook, un numero imprecisato di telefoni cellulari è stato infettato dal malware. La società ha dichiarato di averlo scoperto all’inizio di maggio. Il Financial Times ha identificato la provenienza dello Spyware, che farebbe capo al Gruppo NSO in Israele, che rende servizi per il Medio Oriente e per le Intelligence occidentali. Il portavoce non ha menzionato NSO ma ha detto che l’attacco ha “tutti i tratti distintivi di un’azienda privata che è stata conosciuta per lavorare con i governi per fornire spyware e che ha la capacità di introdursi nei sistemi operativi di telefonia mobile“. WhatsApp, che ha oltre 1,5 miliardi di utenti, ha affermato che le persone prese di mira avrebbero potuto ricevere telefonate da numeri non familiari o conosciuti, per questo ha esortato i suoi utenti ad aggiornare l’applicazione. L’attacco ha riguardato quasi tutti i sistemi operativi: iPhone, Android Windows e Tizen di Samsung. John Scott-Railton, un ricercatore con il Citizen Lab di Internet Watch, ha dichiarato all’Agenzia di Stampa Associated Press che si tratta di “una vulnerabilità spaventosa”. In merito ai fatti, NSO afferma che i suoi prodotti consentono agli Stati di prevenire e indagare atti di terrorismo e criminalità. Non per questo tutti quanti dovrebbero sentirsi più al sicuro dato che lo Spyware della compagnia israeliana può impadronirsi del telefono e controllarne anche la telecamera per trasformarlo in una sorta di sorveglianza tascabile remota. Da rilevare che lo spyware di NSO è stato ripetutamente utilizzato per controllare giornalisti, avvocati, difensori dei diritti umani e dissidenti politici. Secondo un rapporto del New York Times dello scorso anno, gli Emirati Arabi Uniti avevano chiesto a NSO di hackerare i telefoni dell’emiro del Qatar e di un principe saudita. Lo spyware è stato anche implicato nell’uccisione del giornalista Jamal Khashoggi, che è stato smembrato nel consolato saudita a Istanbul l’anno scorso ed il cui corpo non è stato più ritrovato. Diversi soggetti obiettivo dello Spyware, tra cui un amico intimo di Khashoggi e diverse personalità della società civile messicana, stanno attualmente facendo causa all’NSO in un tribunale israeliano per l’hacking. Un aggiornamento che pone fine alla minaccia è già stato rilasciato. Le versioni di WhatsApp vulnerabili sono quelle per Android precedenti la 2.19.134, quelle di WhatsApp Business per Android precedenti la 2.19.44, quelle di WhatsApp per iOS precedenti la 2.19.51, quelle di WhatsApp Business per iOS precedenti la 2.19.51, quelle di WhatsApp per Windows Phone precedenti la 2.18.348 e quelle di WhatsApp per Tizen precedenti la 2.18.15.

Non è più sufficiente evitare di aprire file sospetti ricevuti via mail, ora uno spyware si può installare semplicemente non facendo nulla, non rispondendo ad una chiamata sconosciuta su WhatsApp. Ti spaventa questa possibilità? Dicci la tua nei commenti.

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