Trust GXT 834 CALLAZ

Trust GXT 834 CALLAZ: una tastiera confusa

Trust GXT 834 CALLAZ si propone come una budget gaming meccanica TKL, ma i problemi sono diversi

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La Trust GXT 834 CALLAZ è uno strano esperimento, che presumibilmente avrebbe voluto essere una tastiera meccanica gaming TKL 87 tasti molto economica (senza tastierino numerico), ma che poi alla fine non è riuscita in nessun intento sperato.

Trust ha davvero ottimi prodotti budget, che io stesso ho provato ed approvato, ma il mondo delle tastiere meccaniche ha già un vasto mercato budget e delle regole precise, che forse Trust ha ignorato, ma lascia che ti spieghi nel dettaglio.

Trust GXT 834 CALLAZ: Presentazione

Trust GXT 834 CALLAZ

Il packaging è sempre lo stesso di Trust, semplice, diretto ed onesto, come sempre apprezzabile l’attenzione a ridurre lo spreco, ed ecologicamente sostenibile. All’interno della scatola troverai la tastiera Trust GXT 834 CALLAZ e  l’estrattore di tasti in plastica. Non c’è l’estrattore di switch e soprattutto il cablaggio usb è FISSO, una cosa che approfondirò dopo. Presente l’illuminazione RGB con 20 modalità, ma…ha solo l’opzione arcobaleno, non è possibile scegliere i colori.

Sul retro sono disponibili i piedini per alzare l’angolo di digitazione, la scocca è in plastica con la piastra di metallo (una sottile lastra di alluminio pare) integrata, switch Outemu rossi lineari con 4mm di travel force, tasti in ABS doppiocolpo con lettere in trasparenza e infine PCB ovviamente orientata a nord.

Trust GXT 834 CALLAZ: info e test

Trust GXT 834 CALLAZ

Parto dal presupposto che qualcuno alla Trust abbia forse, anche in buona fede, delle idee un po’ confuse su cosa sia una tastiera meccanica, che nello specifico non significa solo avere degli switch meccanici. Se fosse solo questo Trust avrebbe sicuramente trovato una soluzione tra le più economiche e funzionali di tutto il mercato, ma purtroppo non è così.

Occhio, non sto dicendo che Trust sia l’unica ad aver commesso questo errore concettuale e fuorviante per l’acquisto, e non sto neanche affermando che quello che sto per spiegare sia assoluto, ma è un insieme di concetti ben saldi nella definizione stessa di tastiera meccanica che negli anni ha affermato lo standard, dal budget al luxury.

Il concetto alla base di una tastiera meccanica è che sia eterna e per questo ogni singolo pezzo deve essere sostituibile, a partire dal cavo USB. Che sia micro, mini o l’attuale standard europeo C, non deve ASSOLUTAMENTE essere saldato. Le motivazioni non sono solo tecniche di riparazione, ma anche per una questione di personalizzazione, e questo vale per tutti i livelli di costo, dalla più economica alla più costosa.

Trust GXT 834 CALLAZ

Paradossalmente è meglio non fornire il cavo, cosa che molti fanno, ma garantire solo la porta intercambiabile. Scelta molto più economica ed eticamente più gradita. Altra regola è che l’RGB è meglio non metterlo affatto se non può essere gestito via software o da tasto hardware, con almeno 16 colori.

Se sei tra quelli che si stanno chiedendo perché, ne avresti potuto tranquillamente fare a meno. L’RGB solo arcobaleno crea molta distrazione al campo visivo, che non è mai ottimale e soprattutto non è cromatologicamente consistente con diverse build. Sembrano solo lucine di natale, e perdono la loro funzione utile, permetterti di giocare al buio senza farti venire un attacco epilettico.

Alcune tra le più costose tastiere meccaniche neanche montano la PCB RGB, tanto per capirci meglio. Ed il software per gestire le macro? Non solo non è compatibile con i principali software gratuiti VIA/QMK, ma non ha neanche il suo software, quindi perché dovrebbe essere una tastiera gaming?

Nel gaming VIA/QMK permettono la programmazione di infinite combinazioni di tasti, senza questa funzione la definizione “gaming” è fuori luogo. C’è l’NKRO, cioè l’antighosting, ma per fare cosa? Semplicemente le azioni direzionali multiple? Lo fanno tutte le tastiere ormai. Paradossalmente ci sono tastiere a membrana più economiche che permettono la costruzione di macro, e sono più adeguate alla definizione “gaming”.

I tasti sono molto fini, il rumore della cavità si propaga anche perché il case è aperto, in pratica il modo più semplice per farci entrare di tutto tra i tasti. In più ok può anche andar bene non lubrificare gli switch, ma montare gli stabilizzatori non lubrificati sulla piastra a incastro e non a vite è un crimine per le povere orecchie. Ho sentito rumori che non avevo mai sentito in vita mia.

Trust GXT 834 CALLAZ

Capisco lasciare all’utente la possibilità di lubrificarseli da solo tutto, ma non hanno inserito gli strumenti per farlo, quindi inducendo ad un ulteriore spesa di circa una ventina di euro, rendendo il costo della Trust GXT 834 CALLAZ uguale ed in linea con tutte le altre budget di mercato che invece li forniscono in bundle.

Trust GXT 834 CALLAZ

L’esperienza di digitazione così è del tutto compromessa dall’insieme di errori di progettazione. Il suono è pessimo e deconcentra, i tasti con l’RGB distraggono, se invece spegni l’RGB i caratteri, essendo trasparenti, di sera sono quasi invisibili. Il layout non ha molta correlazione con il gaming, troppi tasti inutili; basta guardare tutte le competizioni e salvo i giochi single player il layout indicato è il 65% compatto.

Il peso di 600 g e poco più crea il brutto fenomeno di surfing (la tastiera scivola sul tavolo), specie per chi come molti ha solo il tappetino per il mouse, e non il tappetino completo anche sotto la tastiera.

Insomma è apprezzabile una TKL a questo prezzo, meno apprezzabili i compromessi sbagliati. Avrebbero potuto togliere l’RGB dalla PCB e mettere una porta intercambiabile, sostituire I tasti ABS doppiocolpo trasparenti con dei tasti in PBT sublimati con un colore contrastato (bianco su nero) da 1,5mm, la piastra in alluminio con una in POM o acrilico e fare il case chiuso totalmente in ABS, che avrebbe consentito di montare un controller VIA/QMK e forse anche un piccolo peso sul fondo per farla pesare di più.

In questo modo il costo sarebbe stato pressoché invariato, ma avrebbe totalmente cambiato l’esperienza in qualcosa di economico ma perfettamente funzionale e dignitoso, e meritevole di essere definito da “Gaming”.

Certo il polling rate non ci è dato sapere quanto è con esattezza, anche se il sito riporta una precisione di risposta di 8 ms (troppo lento per gli RTS e gli FPS). Personalmente usandola ho persino creduto che fosse tra i 4 ed i 5 ms, ma non cambia molto alla fine. Insomma una tastiera molto confusa questa Trust GXT 834 CALLAZ.

Puoi trovare la Trust GXT 834 CALLAZ su Amazon.

Ci sono tastiere a membrana più dignitose nella scuderia Trust, e dichiarare “meccanica” questa non la rende migliore. La longevità di una periferica del genere è sullo stesso livello di altre più economiche. Purtroppo è la prima volta che mi trovo a dover rigettare una periferica così in toto, ma purtroppo non vedo un singolo scenario utile che ne giustifichi la spesa al prezzo di listino.
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G4S

Il concetto alla base di una tastiera meccanica è che sia eterna e per questo ogni singolo pezzo deve essere sostituibile” Rimproveri questa povera tastiera di fascia bassa, medio bassa chiedendole cose che dopo molte ricerche ho trovato solo nella everest max (con layout italiano).
ma forse le mie ricerche sono peggiori delle tuq quindi a questo punto ti chiedo quali tastiere mi consigli con:
switch meccanici rossi lineari e hot-swappabili
NKRO
Cavo rimovibile
Layout italiano

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