• /
  • Scienza
  • /
  • Trattamenti antiretrovirali sopprimono la trasmissione dell’HIV

Trattamenti antiretrovirali sopprimono la trasmissione dell’HIV

La ricerca non si è mai fermata ed è sempre più vicina la fine dell'AIDS

antivirali aids
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su telegram
Condividi su facebook
Da uno studio pubblicato il 2 maggio 2019 sulla rivista scientifica The Lancet, emerge che su 782 copie omosessuali con un individuo sieropositivo ricevente un trattamento antiretrovirale non si è presentata la trasmissione dell’ HIV al partner HIV negativo a seguito di rapporti sessuali non protetti. I ricercatori dichiarano che “Il rischio di trasmissione dell’HIV nelle coppie gay attraverso rapporti senza profilattico, quando la carica virale dell’HIV è soppressa, è pari a zero“. Invece, per le coppie eterosessuali con un individuo HIV positivo, trattate con farmaci antiretrovirali, uno studio precedente riportava una riduzione del 96% della trasmissione dell’HIV. Lo studio, denominato PARTNER, è stato condotto in due fasi: PARTNER1 ha reclutato coppie eterosessuali e gay con partner siero differenti, in cui una persona nella coppia era sieropositiva e stava assumendo un trattamento antiretrovirale. PARTNER2 reclutava invece solo coppie omosessuali che erano siero differenti. I volontari sono stati seguiti per una media di due anni, durante i quali hanno riferito se avevano fatto sesso senza preservativo. Sebbene 15 degli uomini HIV negativi abbiano acquisito l’HIV durante lo studio, lo stesso è da ritenere attendibile, in quanto gli scienziati hanno constatato, mediante test genetici, che i virus provenivano da diversi ceppi, quindi contratti da rapporti con altri partner sessuali. Lo studio PARTNER ha confermato che le persone HIV positive sotto trattamento non possono trasmettere il virus ai partner sessuali. Lo studio “Ha cambiato per sempre ciò che significa vivere e amare con l’HIV in tutto il mondo“, ha dichiarato a The Guardian Bruce Richman, della Campagna di accesso alla prevenzione, che non è stato coinvolto nello studio. Myron Cohen, dell’Università del North Carolina, anch’esso non coinvolto nello studio, ha affermato: “Questi importanti risultati servono a ispirarci e sfidarci, anche se c’è ancora paura, omofobia e altre forze sociali che vorrebbero impedire il trattamento“. Gli esperti ritengono che è necessario un accesso più ampio a test e trattamenti per ridurre il numero di casi. “I farmaci antiretrovirali e le altre strategie di cura continuano a spingerci verso la fine dell’AIDS” ha concluso Cohen.

Nonostante non se ne senta parlare più come una volta, la ricerca contro l’AIDS è sempre attiva e sta portando risultati notevoli.

0

Lascia un commento

Chiudi il menu

Su questo sito Web utilizziamo strumenti proprietari o di terze parti che memorizzano piccoli file ( cookie ) sul tuo dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente ( cookie tecnici ), per generare report sull’utilizzo della navigazione ( cookie statistici ) e per pubblicizzare adeguatamente i nostri servizi / prodotti ( cookie di profilazione ). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione . Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore.