La missione europeo-cinese SMILE ha acceso la sua camera a raggi X SXI e ha usato il resto di supernova Cassiopeia A come bersaglio di prova. Il test serve a preparare uno strumento progettato per osservare a lungo la magnetosfera terrestre in raggi X e seguire come cambia quando viene investita dalle particelle cariche del Sole.
L’ESA ha pubblicato una delle prime immagini SXI il 30 settembre 2026. Cassiopeia A, a circa 11.000 anni luce, è un resto di supernova con gas a temperature di milioni di gradi, quindi una sorgente brillante in raggi X e un buon obiettivo per verificare la risposta della camera.

Perché SMILE osserva una supernova se deve studiare la Terra
Durante il commissioning di una missione scientifica gli strumenti vengono provati su sorgenti note. Cassiopeia A è utile perché la sua emissione X è intensa e ben studiata. Se SXI ricostruisce correttamente la sorgente, il team può calibrare e verificare lo strumento prima della fase scientifica dedicata alla Terra.
Cosa vedrà davvero SXI
La camera non è stata costruita principalmente per fotografare stelle esplose. Il suo obiettivo è osservare raggi X generati nella regione esterna della magnetosfera quando il vento solare interagisce con l’ambiente terrestre. SMILE diventa così la prima missione pensata per ottenere osservazioni X dettagliate e di lunga durata della struttura globale del campo magnetico terrestre.
Questo tipo di visione completa è diverso dalle misure locali raccolte da un singolo satellite mentre attraversa una regione del plasma. Guardare la magnetosfera su grande scala può aiutare a capire dove si sposta il confine magnetico, come reagisce alla pressione del vento solare e come si sviluppano le perturbazioni del meteo spaziale.

Il legame con aurore e tempeste geomagnetiche
Le particelle provenienti dal Sole possono comprimere e riconfigurare il campo magnetico terrestre. Quando parte dell’energia viene trasferita verso le regioni polari, possono comparire aurore e substorm magnetosferici. È lo stesso sistema fisico che abbiamo raccontato parlando delle aurore durante una tempesta geomagnetica intensa e delle ipotesi su uno scudo al plasma contro le tempeste solari.
SMILE aggiunge un punto di vista nuovo perché combina imaging globale e misure del plasma. L’obiettivo è collegare ciò che accade sul lato illuminato della magnetosfera con la risposta dell’aurora e delle particelle attorno alla Terra.
Anche la camera ultravioletta è già al lavoro
Nello stesso periodo l’ESA ha diffuso anche le prime riprese della camera ultravioletta UVI. Lo strumento ha osservato l’intero anello dell’aurora boreale durante un substorm e può mantenerlo nel campo di vista per decine di ore. L’accoppiamento tra SXI e UVI è importante proprio perché permette di confrontare la forma della magnetosfera con la risposta delle aurore.
Cosa significa il test di Cassiopeia A
Non è ancora un risultato scientifico sulla magnetosfera, ma un passaggio tecnico riuscito verso la fase operativa. La prima immagine mostra che la camera è in grado di rilevare una sorgente X astronomica nota. La prova più importante arriverà quando SMILE inizierà a costruire sequenze temporali della magnetosfera e a confrontarle con il vento solare e le aurore.
Fonte primaria: ESA, Smile’s first test X-ray image shows Cassiopeia A, 30 settembre 2026.