ROG Gladius II Origin

ROG Gladius II Origin, la recensione

ROG Gladius II Origin sembra essere veramente perfetto, anche grazie ai premi ricevuti, ma lo è veramente?

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ROG Gladius II Origin è un mouse ideato da ASUS ROG per permettere ai giocatori di poter avere prestazioni migliori durante le lunghe ore con il proprio videogioco preferito. Non a caso si tratta proprio di un Optical Gaming Mouse e lo abbiamo provato, testandolo su diversi titoli videoludici quali League of Legends, Valorant e qualcosa di molto più tranquillo come PayDay 2. Tutti giochi dove gli accessori contano, non tanto per la loro componente estetica, ma per permettere al giocatore di raggiungere livelli sempre più alti. Può sembrare banale, ovviamente per chi non è avvezzo all’ambiente, ma un buon mouse può fare la differenza.

Non parlo solo di prestazioni migliori, dove un headshot può essere determinante per una vittoria o una sconfitta; un design ergonomico permette alla mano, e al polso, di non stancarsi. Il ROG Gladius II Origin sembra essere un investimento anche in termini di salute, evitando quei fastidiosi dolori articolari. Tutto questo per un costo che raggiunge gli €89,90; ti informiamo che, attualmente, il mouse in questione è presente sulla piattaforma Amazon con uno sconto del 33%. Potresti portarti a casa il ROG Gladius II Origin a soli €60,00, ma fai attenzione in quanto ai prezzi piace cambiare velocemente.

Scopri se il ROG Gladius II Origin di ASUS può fare al caso tuo oppure no, prima di procedere con l’eventuale acquisto.

ROG Gladius II Origin

ROG Gladius II Origin è grande, ma ergonomico

Inutile dire che il ROG Gladius II Origin non è un mouse piccolo e trasportabile in una tasca; si tratta di un hardware estremamente grande e potrebbe spaventare chi ne è interessato. Tranquillo, nonostante le dimensioni è incredibilmente ergonomico, creato appositamente per chi utilizza principalmente la mano destra per giocare. Quindi no, se sei mancino non ti consiglio di acquistare un mouse del genere. La curvatura laterale, verso l’interno sinistro, permette una maggiore presa del pollice e si posiziona perfettamente grazie al design del modello. ASUS ha pensato bene di ricreare la curvatura naturale della propria mano, adattandolo ad ogni tipo di persona.

E cosa dire della rotellina? Ricoperta dalla classica gomma nera che permette di non scivolare e avere un buon aggancio che sia ad artiglio o con il palmo appoggiato. Questo, però, mi porta a parlare di un piccolo difetto: il mignolo. Ho una mano di discrete dimensioni, niente di troppo grande, e ho provato una leggera fatica nel trovare una posizione comoda. Niente che non si possa aggiustare con l’abitudine, tutto sommato. E il peso non è da meno, perché è vero che il polso non si stanca quanto dovrebbe, ma risente dei 110 g presenti. Nonostante questo piccolo peso extra, il sensore Pixart PMQ3360 da 12.000 DPI riesce ad avere prestazioni eccellenti. Inoltre, se ciò non riesce a soddisfarti appieno, potrà essere tutto modificato tramite il software dedicato.

Il ROG Gladius II Origin viaggia di pari passo assieme al software Armoury Crate, scaricabile tramite il sito ufficiale. Ti spiego un attimo come trovare il programma all’interno della pagina web, in quanto è stato più complicato del previsto. Una volta sulla homepage, dovrai semplicemente cercare il nome del mouse in questione tramite il sistema di ricerca e, una volta trovato, ti verrà richiesto quale azione desideri eseguire. Il primo prodotto nell’elenco sarà proprio il ROG Gladius II Origin e dovrai scegliere se guardare le caratteristiche, avere assistenza o scaricare i driver. Dovrai andare su quest’ultimo per poter ottenere il programma totalmente gratuito, scegliendo prima il proprio sistema operativo.

ROG Gladius II Origin

Non solo Armoury Crate, ma anche AURA Creator

Assieme al programma appena citato, avrai modo di scaricare una seconda funzionalità aggiuntiva che ti permetterà di collegare il ROG Gladius II Origin a tutti gli altri accessori di ASUS ROG. Uno stile inconfondibile che ti darà modo di regolare gli effetti luminosi e personalizzare i colori. Io ho scelto la funzione Arcobaleno con colori che variano dal giallo al rosa, ma potevo scegliere fra una incredibile vastità di colori e modalità:

  • Statico;
  • Respiro;
  • Ciclo colore;
  • Arcobaleno;
  • Reattivo;
  • Cometa;
  • Partizione;
  • AURA Sync.

Finendo di parlare del design, risulta essere abbastanza accattivante anche grazie ai disegni presenti sulle parti in gomma. Un design “push-fit” per facilitare al massimo l’utente durante la sostituzione degli switch, regolando a proprio piacere la resistenza dei clic nel tempo. Gli switch in questione sono switch Omron (D2FC-F-K), già installati nel dispositivo, che vantano una durata di almeno 50 milioni di clic. Una vita abbastanza lunga, ma mai troppo per un videogiocatore alle prese con vari MMORPG. ASUS pensa anche a loro (specialmente a loro) e permette di poterli sostituire con altri switch Omron in dotazione (D2F-01F), agilmente, per una duratura a livello di clic veramente infinita.

ROG Gladius II Origin

Dove vuoi, quando vuoi, come vuoi

All’interno della confezione è possibile trovare il mouse, ovviamente, insieme ad alcuni accessori; alcuni di questi sono pensati proprio per agevolare l’utente negli spostamenti, specialmente se parliamo di pendolari che hanno come esigenza il trasporto del ROG Gladius II Origin. Nonostante le dimensioni citate prima, è possibile inserire la periferica nella comoda custodia nera, chiudibile con un laccetto rosso. Viene data in dotazione e, insieme, è possibile trovare ben due cavetti micro-USB: uno di 1 metro, l’altro di 2 metri. In questo modo sarà possibile tenerne uno direttamente all’interno del sacchetto spostando solamente il ROG Gladius II Origin.

Per poter rimuovere il cavetto in sicurezza, però, dovrai andare sul retro del ROG Gladius II Origin e spostare la levetta dalla parte opposta. In questo modo non avrai rischi; attenzione, però, in quanto la funzione di rimozione risulta essere abbastanza dura, specialmente nei primi utilizzi, e potrebbe “acchiappare” malamente un’unghia o un dito grazie al ritorno in posizione automatico.

Oltre a tutto ciò è possibile trovare il classico libretto d’istruzioni con diverse lingue, un logo adesivo di ASUS ROG e ben quattro switch Omron (D2F-01F). Personalmente l’ho provato in viaggio, essendo spesso su un treno o trovandomi a usare il PC fuori casa, e le dimensioni non si prestano a renderlo così tanto trasportabile come sembra. C’è da dire, però, che la custodia risulta leggermente imbottita e attutisce tantissimo i vari colpi che il mouse potrebbe subire durante i viaggi.

ROG Gladius II Origin

La semplicità è alla portata di tutti?

Possiamo dire che sì, il ROG Gladius II Origin permette un’accessibilità per tutti, almeno per chi è un videogiocatore esperto o che conosce già la casa madre. Per chi è più neofita e si approccia a un mouse come questo, pensando di cambiare gli switch Omron al volo con la semplicità più pura di questo mondo, risulta essere un po’ complicato. Il programma è eccezionale e intuitivo, che riesce a indirizzare bene l’utente anche sulla scelta della selezione dei tasti da abbinare. L’unica pecca è che, rimuovendo il mouse, la programmazione scelta per i colori si annulla. Ciò non accade con l’abbinamento dei comandi, ma personalmente ho avuto un colpo al cuore.

Una situazione un po’ antipatica, ma abbastanza sorpassabile in quanto i colori torneranno a essere sfoggiati con la classica modalità arcobaleno. Personalmente non mi è dispiaciuto, ma potrebbe essere un piccolo problema per chi ha una composizione hardware fatta interamente da ASUS ROG e l’abbinamento potrebbe saltare proprio per colpa di ROG Gladius II Origin. Il mouse è stato testato su diverse piattaforme per provare la funzione dei profili presenti sul programma:

  • MSI Katana;
  • Computer Fisso assemblato.

Sicuramente risulta essere un buon mouse da gaming, soprattutto per i videogiocatori un po’ più esperti e che hanno bisogno di tener traccia delle proprie prestazioni. Infatti, il programma Armoury Crate rende possibile un tracciamento quasi perfetto, in modo da poterti rendere conto dei vari miglioramenti in svariati titoli in tuo possesso. Utile per chi si vuole approcciare al mondo e-Sports, per esempio. Personalmente ho avuto una piacevole esperienza, specialmente con i titoli nominati all’inizio di questa recensione, e ho notato subito un miglioramento dei puntamenti, per esempio. Grazie al tasto posizionato sotto alla rotellina Alps, posso cambiare velocità di puntamento senza troppa fatica e questo è un valido aiuto. Il sensore ottimo Pixart PMW3360 da 12.000 DPI, la velocità di tracking 250 IPS e l’accelerazione 50G lo rendono un mouse ultra valido, specialmente per il prezzo di vendita. Esistono periferiche simile, sempre firmate ASUS a un costo minore ed è vero, concordo anche io, ma per chi vuole fare un salto di qualità è l’ideale. Specialmente per chi, magari, dispone di più computer e che gioca a ognuno di questi con sistemi Cloud. Il programma permette l’utilizzo di diversi profili, in modo da far memorizzare i comandi al mouse con facilità e potrebbe essere una buona soluzione per chi deve spostarsi da una piattaforma all’altra.
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