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Polizia Postale: in atto un’operazione contro 13mila siti e-commerce finti!

Fake news sul covid19 polizia postale
Polizia Postale sempre a lavoro per stanare le Fake news sul covid19.
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La polizia postale è un ente fondamentale per quanto riguarda i reati informatici, una sorta di polizia statale speciale che si occupa appunto di questo ramo specifico della sicurezza e del crimine. Oggi vogliamo proprio parlarti di una sua recente operazione che a quanto pare coinvolgerebbe un numero immane di siti e-commerce fasulli portatori di frode a migliaia di persone!

Truffa nespresso polizia postale

Polizia postale contro gli e-commerce fasulli

Di siti fasulli sul web ne esistono davvero molti ma quando si parla di una rete di oltre 13.000 siti e-commerce la situazione si fa di sicuro più grave. Dopotutto potrebbe capitare di andare alla ricerca di qualche prodotto online e magari, spinti da interessanti offerti, incappare in alcuni siti poco conosciuti anche se apparentemente affidabili. E poi ritrovarsi in men che non si dica con una bella truffa.

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Dopotutto stiamo parlando di una rete molto ampia che la polizia postale sta cercando proprio ora di sopprimere. Il modus operandi è semplice: gli store sono ovviamente molto ben realizzati e simili a siti originali e affidabili, e offrono prodotti di marca o di alta qualità a prezzi a dir poco scontati. Inutile dire però che si ci si lascia attirare da queste cifre irrisorie, si finisce con lo spendere soldi senza ricevere mai nulla a casa, e per di più i propri dati finiscono così nelle mani di malintenzionati.

L’operazione è ancora in corso d’opera e le autorità non hanno rilasciato dettagli molto specifici, tuttavia sappiamo che la polizia postale ha iniziato a chiudere i negozi che offrivano prodotti di lusso di brand italiani come Armani, Prada, Dolce & Gabbana e così via, oltre che i classici brand internazionali come Nike, Adidas ecc.

Alle indagini partecipa anche Yarix, società italiana di cybersicurezza, che ha rivelato come i serve dell’organizzazione erano molto ben nascosti in “un network globale di datacenter, collegati su reti differenti, per facilitare la distribuzione dei contenuti online”.  Trattandosi di una rete così ampia è probabile che in futuro le indagini verranno svolte anche in collaborazione con le autorità di altri paesi europei e degli Stati Uniti. Ovviamente ti terremo aggiornato sulle novità e per il momento ti raccomandiamo di fare molta attenzione e di non acquistare da siti sconosciuti!

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