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Pandemia da Covid19: solo l’8% dei contagiati diffonde il virus

Uno studio portato avanti da un gruppo di esperti indiani e pubblicato sulla prestigiosa rivista Science ha dimostrato che solo l'8% dei contagiati ha una carica virale tanto forte da riuscire a diffondere il contagio

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Uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista Science, portato avanti da un gruppo di ricercatori indiani e che interessa la pandemia da Covid19 che ha coinvolto tutto il mondo, ha dimostrato che solo l’8% dei soggetti colpiti da Covid-19 può diffondere il contagio.

Pandemia da covid19

Pandemia da covid19: nuove prospettive sul contagio

Una percentuale così bassa svela nuove dinamiche rispetto alla diffusione del coronavirus che, per certi versi, rimane ancora un’infezione da studiare con attenzione.

Secondo un team di studiosi del Center for Disease Dynamics, Ecomomics and Policy di Nuova Dehli che ha sviluppato la ricerca ad Andhra Phradesh e Tamil Nadu (due stati del subcontinente indiano), su un campione molto esteso di 575.000 persone di cui 85.000 positivi al Covd-19, l’8% dei soggetti può trasmettere la malattia sotto forma di “super diffusione” perché ha una carica virale molto alta, quindi sono sufficienti pochi elementi per coinvolgerne nel contagio molti altri, in modo particolare in un Paese come l’India che soffre di sovraffollamento e condizioni igieniche precarie per gran parte della popolazione.

Pandemia da Covid19

Grazie a questo studio, sarà possibile osservare l’andamento della pandemia da covid19 da una prospettiva diversa.  Ramanan Laxminarayan, uno degli autori della ricerca, ha dichiarato: “Siamo stati molto sorpresi dei nostri risultati. In pratica, l’8% dei pazienti indice, quelli che danno origine a una catena di trasmissione, è stato responsabile del 60 per cento delle infezioni secondarie. Sospettavamo di un fenomeno di super diffusione, ma queste proporzioni sono totalmente inaspettate. Secondo i nostri dati, in caso di contatti ravvicinati le probabilità di trasmissione variano dal 2,6 in comunità al 9% all’interno del nucleo familiare, i rapporti di mortalità variano dallo 0,05 per cento tra i pazienti di età compresa tra cinque e 17 anni, fino al 16,6% per i soggetti al di sopra degli 85 anni”.

Questo importante lavoro, portato avanti dai ricercatori indiani, potrebbe quindi contribuire a creare un nuovo spunto importante utile ad individuare un metodo di screening della carica virale e rintracciare i positivi che sono realmente i vettori della pandemia, in modo tale da affiancare al tracciamento dei soggetti entratu in contatto con persone infette.

Cosa ne pensi di questo studio che spiega nuove dinamiche sull’andamento della pandemia da covid19? Pensi che sarà utile per attuare un buon piano preventivo? Parlacene nei commenti.

 

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