Nuovo materiale sulla Luna

Nuovo materiale sulla Luna: piani della Cina per i prossimi 10 anni

La recente scoperta di un nuovo materiale sulla Luna ha innescato una "gara" tra la Cina e gli Stati Uniti per accaparrarselo

Recentemente è stato scoperto un nuovo materiale sulla Luna, cosa che ha spinto la Cina ad annunciare piani per lanciare tre missioni senza equipaggio nei prossimi 10 anni nel tentativo di rivaleggiare con la presenza lunare degli Stati Uniti, secondo quanto riportato dai media statali cinesi.

Changesite-(Y)

Il nuovo materiale sulla Luna ha il potenziale per essere una futura fonte di energia, grazie al suo contenuto di elio-3, che si mostra promettente come combustibile per la fusione nucleare, inoltre i campioni della missione cinese Chang’e-5 hanno mostrato che il materiale era in quantità sufficiente per l’estrazione dal suolo lunare.

L’annuncio di tre nuove missioni orbiter è stato fatto appena un giorno dopo l’annuncio della presenza del nuovo materiale sulla luna –denominato Changesite-(Y)– nei campioni prelevati dalla missione 2020 Change’e-5, e questi sono stati i primi campioni lunari prelevati dal 1976.

Cosa sappiamo sul nuovo materiale sulla Luna

Changesite-(Y)

Il materiale stesso è un minerale colonnare trasparente alquanto insignificante che forma cristalli con un raggio di soli 10 micron, tuttavia ciò che rende Changesite-(Y) così speciale è l’elio-3 all’interno, un importante isotopo che potrebbe essere notevolmente utile nelle reazioni nucleari.

Le attuali reazioni di fusione utilizzano generalmente trizio e deuterio, ma questi creano sottoprodotti difficili da contenere e la perdita di energia associata alla reazione è grande, spesso superando l’energia che può essere estratta.

Una soluzione a questo problema è usare l’elio-3, un isotopo che è l’unico elemento stabile che ha più protoni che neutroni, infatti quando mescoli insieme elio-3 e deuterio, la reazione crea elio e un singolo protone, che è molto più facile da gestire rispetto alle alternative.

Sfortunatamente, l’elio-3 è estremamente raro sulla Terra e se la fusione dovesse diventare una valida fonte di energia, potrebbe essere limitata dalla bassa abbondanza. È, tuttavia, significativamente più comune sulla superficie lunare, rendendo la Luna un bersaglio attraente per l’estrazione in preparazione per l’energia del futuro.

Nuovo materiale sulla Luna

Secondo Bloomberg, la Cina ha ora ricevuto l’approvazione per tre nuove sonde per raggiungere la Luna, con l’obiettivo finale di creare una presenza lunare permanente.

Le missioni ora accompagnano una rinnovata spinta da parte della Cina per potenziare la propria agenzia spaziale, con numerosi lanci recenti tra cui orbiter, sonde lunari e presto un tentativo su Marte di rivaleggiare con la NASA.

La NASA e SpaceX stanno attualmente tentando di far lanciare Artemis-I e sulla Luna, che invierà più satelliti CubeSat e una navicella spaziale Orion nell’orbita lunare, ma a seguito di problemi al motore e una perdita, la finestra di lancio è stata ora posticipata a fine settembre o inizio ottobre.

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Secondo te quale sarà la prima nazione a mettere le mani e a sfruttare il nuovo materiale sulla Luna? Parliamone qui sotto nei commenti!

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