Gli assistenti AI per riunioni stanno passando rapidamente da curiosità tecnologica a strumento di lavoro. Possono entrare in una call, registrare la conversazione, produrre una trascrizione, individuare decisioni e attività da svolgere e preparare automaticamente il riepilogo che normalmente qualcuno dovrebbe scrivere a mano.
Non è più un mercato di nicchia. Una ricerca globale Metrigy condotta su 1.100 aziende rileva che quasi il 40% aveva già implementato assistenti AI per le riunioni, mentre un ulteriore 42% prevedeva di introdurli entro l’anno successivo.
Il problema è che servizi come Fathom, Fireflies, Granola, tl;dv, MeetGeek e Read AI sembrano molto simili sulla carta. Tutti promettono trascrizioni, riassunti e action item.
Le differenze importanti emergono altrove: qualità della trascrizione, supporto dell’italiano, presenza o meno di un bot nella videoconferenza, possibilità di cercare informazioni nelle riunioni passate, integrazioni con CRM e strumenti di produttività e gestione dei dati.
Vediamo quindi quali sono gli assistenti AI per riunioni più interessanti nel 2026 e soprattutto quale scegliere in base al proprio modo di lavorare.
In breve
- Fathom: la scelta più interessante per iniziare gratis.
- Fireflies.ai: particolarmente completo per team, CRM e automazioni.
- Granola: ideale per chi non vuole un bot visibile nella riunione.
- tl;dv: molto interessante per riunioni video, team internazionali e analisi delle conversazioni.
- MeetGeek: forte su automazioni e workflow post-riunione.
- Read AI: consigliato a chi vuole anche metriche e analisi sulle riunioni.
- Otter.ai: servizio molto noto, ma al momento poco indicato per riunioni in italiano.
| Assistente AI | Ideale per | Italiano | Piano gratuito | Punto di forza |
|---|---|---|---|---|
| Fathom | professionisti e piccoli team | Sì | Sì | ottimo piano gratuito |
| Fireflies.ai | aziende e team commerciali | Sì | Sì | integrazioni e automazioni |
| Granola | professionisti | Sì | Sì | niente bot nella call |
| tl;dv | team internazionali e sales | Sì | Sì | video, lingue e analisi |
| MeetGeek | workflow e automazioni | Sì | Sì | azioni post-riunione |
| Read AI | manager e team | Sì | Sì | analytics e meeting coach |
| Otter.ai | utenti anglofoni | No | Sì | trascrizione live |
I prezzi e le caratteristiche indicate sono stati verificati ad agosto 2026 e possono cambiare nel tempo.
Come abbiamo scelto gli assistenti AI per riunioni
Non esiste un assistente AI migliore in ogni situazione. Per questa selezione abbiamo considerato soprattutto:
- supporto delle riunioni in italiano;
- trascrizione automatica;
- qualità e personalizzazione dei riepiloghi;
- riconoscimento degli interlocutori;
- identificazione di decisioni e attività;
- ricerca nelle riunioni precedenti;
- supporto a Google Meet, Microsoft Teams e Zoom;
- integrazioni con CRM e strumenti di produttività;
- presenza di un piano gratuito;
- gestione e controllo dei dati;
- possibilità di usare il servizio individualmente o in team.
Un altro aspetto sta diventando sempre più importante: il bot.
Alcuni servizi entrano nella videoconferenza come un partecipante aggiuntivo. Altri registrano l’audio direttamente dal computer senza aggiungere nessun partecipante virtuale. È una differenza apparentemente piccola che può diventare rilevante durante colloqui, interviste, riunioni con clienti o conversazioni riservate.
Fathom: il migliore per iniziare gratis
Fathom è probabilmente uno dei punti di partenza più semplici per chi vuole capire se un assistente AI per riunioni possa davvero essere utile.
Il suo piano gratuito offre registrazioni e spazio di archiviazione illimitati e trascrizioni illimitate in 38 lingue, tra cui l’italiano. Le funzioni AI avanzate sono disponibili gratuitamente per un numero limitato di riunioni ogni mese, mentre il riepilogo generale continua a essere disponibile anche successivamente.
Fathom può individuare automaticamente punti importanti della conversazione e, nei piani superiori, generare action item, email di follow-up e riassunti personalizzati.
È inoltre possibile interrogare le riunioni attraverso Ask Fathom, ponendo domande sul contenuto delle conversazioni.
Perché scegliere Fathom
È particolarmente adatto a:
- freelance;
- consulenti;
- startup;
- professionisti con molte videocall;
- utenti che vogliono provare seriamente un AI notetaker senza iniziare subito a pagare.
Il piano Premium per singoli utenti parte da circa 15 dollari al mese, secondo il listino disponibile al momento della verifica.
Fathom supporta Zoom, Google Meet e Microsoft Teams.
Un’altra evoluzione interessante riguarda la nuova esperienza desktop senza bot: Fathom sta introducendo anche trascrizione e riepiloghi live direttamente dal computer, anche se disponibilità e lingue possono variare durante il rollout.
Lo sceglierei se: vuoi un buon equilibrio tra semplicità, funzioni AI e piano gratuito.
Fireflies.ai: il migliore per integrazioni e team
Fireflies.ai prende una direzione leggermente diversa.
Non vuole essere soltanto il software che trascrive una call, ma una sorta di memoria delle conversazioni aziendali.
Una volta terminata la riunione, è possibile cercare informazioni nel transcript, generare riepiloghi, estrarre action item e utilizzare AskFred per interrogare i contenuti.
Il vantaggio maggiore emerge però nelle integrazioni.
Fireflies può essere collegato a CRM e strumenti utilizzati quotidianamente dalle aziende, permettendo di trasformare ciò che viene detto durante una riunione in informazioni utilizzabili nei processi successivi.
Supporta Zoom, Google Meet, Microsoft Teams e altre piattaforme.
Particolarmente importante per gli utenti italiani è il supporto linguistico: Fireflies dichiara trascrizioni e riepiloghi in oltre 100 lingue, oltre a una modalità multilingua capace di riconoscere più lingue nella stessa conversazione.
Quanto costa Fireflies
Il piano gratuito comprende trascrizioni e riepiloghi AI illimitati, ma applica limiti allo spazio disponibile.
Al momento della verifica:
- Free: 0 dollari;
- Pro: 10 dollari per utente/mese con pagamento annuale o 18 dollari mensili;
- Business: 19 dollari con pagamento annuale o 29 dollari mensili;
- Enterprise: 39 dollari per utente/mese con fatturazione annuale.
Lo sceglierei se: riunioni, CRM, vendite e automazioni devono dialogare tra loro.
Granola: il migliore se non vuoi un bot nella riunione

Granola affronta uno dei problemi più fastidiosi degli AI notetaker: il partecipante artificiale che entra nella call con nomi come “AI Notetaker” o “Meeting Assistant”.
Granola funziona invece senza aggiungere un bot visibile alla videoconferenza. Cattura l’audio dal dispositivo e utilizza la trascrizione per migliorare gli appunti dell’utente.
Il risultato è un’esperienza più simile a un blocco note intelligente.
Durante la conversazione puoi continuare a prendere alcuni appunti manualmente e lasciare all’AI il compito di trasformarli successivamente in note strutturate.
Granola permette inoltre di interrogare le riunioni e utilizzare template personalizzati.
Supporta anche l’italiano su Windows, macOS e iPhone.
Il piano Basic è gratuito, ma limita l’accesso alla cronologia: sul piano free le note più vecchie di 30 giorni non restano consultabili direttamente nell’applicazione.
Il piano Business costa 14 dollari per utente al mese e sblocca cronologia illimitata, modelli AI avanzati e integrazioni con servizi come Notion, Slack, HubSpot, Attio e Zapier.
Lo sceglierei se: fai molte riunioni con clienti o persone esterne e preferisci evitare la presenza di un bot nella call.
tl;dv: il migliore per video, team internazionali e sales

Il nome tl;dv deriva dall’espressione “too long; didn’t view” e descrive abbastanza bene la sua filosofia: permettere di recuperare rapidamente ciò che conta senza rivedere un’intera riunione.
Il servizio registra video e audio, crea la trascrizione e genera riepiloghi condivisibili.
Uno dei suoi punti forti è il supporto linguistico: tl;dv trascrive in oltre 30 lingue, italiano compreso.
Il piano gratuito permette inoltre registrazioni e trascrizioni senza limiti, mentre alcune delle funzioni AI più avanzate hanno soglie di utilizzo.
tl;dv è diventato particolarmente interessante anche per vendite e customer success perché può analizzare conversazioni, individuare obiezioni, confrontare più riunioni e aiutare i manager nell’attività di coaching.
Supporta Zoom, Google Meet e Microsoft Teams.
Lo sceglierei se: vuoi conservare e condividere soprattutto momenti video delle riunioni oppure devi analizzare molte conversazioni con clienti.
MeetGeek: il migliore per trasformare la riunione in un workflow

MeetGeek è interessante soprattutto per ciò che succede dopo la riunione.
Il software registra e trascrive le conversazioni, genera riassunti e può trasformare automaticamente le informazioni emerse in azioni all’interno degli strumenti usati dal team.
Il piano Business dichiara integrazioni con oltre 10.000 applicazioni, mentre sono disponibili template differenti per adattare il riepilogo al tipo di conversazione.
Supporta inoltre oltre 50 lingue e negli aggiornamenti recenti l’azienda ha indicato miglioramenti specifici proprio per la trascrizione in italiano.
Un altro vantaggio è la possibilità di gestire anche riunioni fisiche tramite l’app mobile o caricando una registrazione.
Il piano gratuito offre tre ore di registrazione al mese.
I prezzi verificati ad agosto 2026 partono da:
- Pro: 9,99 dollari al mese con fatturazione annuale;
- Business: 17 dollari al mese con fatturazione annuale.
Lo sceglierei se: vuoi che appunti e decisioni finiscano automaticamente negli strumenti di lavoro utilizzati dal team.
Read AI: il migliore per analizzare come si svolgono le riunioni

Read AI non si limita a rispondere alla domanda “cosa abbiamo detto?”.
Prova anche a rispondere a una seconda domanda: come è andata la riunione?
Oltre a transcript e riepiloghi offre infatti un meeting coach e metriche che possono aiutare ad analizzare partecipazione e dinamiche della conversazione.
Supporta Zoom, Microsoft Teams e Google Meet.
L’italiano è ufficialmente supportato per meeting report e diverse altre funzioni della piattaforma.
Il piano gratuito permette cinque trascrizioni di riunioni al mese.
Il piano Pro costa 15 dollari per utente/mese con fatturazione annuale e comprende trascrizioni illimitate e integrazioni con servizi come Notion, Salesforce, HubSpot, Jira, Confluence e Zapier.
Lo sceglierei se: oltre agli appunti vuoi ricavare analytics dalle conversazioni del team.
E Otter.ai?

Otter.ai è uno dei nomi storicamente più conosciuti nel settore e continua a essere un servizio valido per trascrizione live, ricerca nelle conversazioni e collaborazione.
C’è però un problema importante per il pubblico italiano.
Ad agosto 2026 Otter supporta ufficialmente la trascrizione soltanto in inglese, spagnolo, francese, tedesco, giapponese e cinese semplificato. L’italiano non è ancora compreso.
Per questo motivo non lo consideriamo oggi una delle prime scelte per chi svolge prevalentemente riunioni in italiano.
La situazione potrebbe cambiare con futuri aggiornamenti e questa è una delle sezioni dell’articolo che andrà ricontrollata periodicamente.
Google Meet, Teams e Zoom hanno già la loro AI: serve davvero un servizio esterno?
Questa è probabilmente la domanda più importante.
Nel frattempo anche le grandi piattaforme di videoconferenza hanno iniziato a integrare funzioni molto simili.
Google Meet, per esempio, utilizza Gemini per la funzione “Take notes for me”, capace di generare appunti automaticamente durante una riunione. Su tech.iCrewPlay avevamo già approfondito come l’intelligenza artificiale sta entrando in Google Meet.
Microsoft sta seguendo una strada analoga con Copilot nell’ecosistema Microsoft 365 e Teams.
La differenza è soprattutto nell’ecosistema.
Se un’azienda svolge tutte le riunioni dentro Google Workspace o Microsoft 365, utilizzare l’assistente integrato può essere più semplice.
Un servizio indipendente come Fathom, Fireflies, Granola o MeetGeek diventa invece interessante quando bisogna lavorare attraverso piattaforme differenti o collegare le conversazioni a CRM, project management e altri strumenti.
È la stessa evoluzione che stiamo vedendo più in generale nell’AI aziendale: non basta più avere un chatbot, ma conta sempre di più l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi reali di lavoro. È un tema che abbiamo analizzato anche parlando del Microsoft Work Trend Index 2026 e dell’adozione dell’AI nel lavoro in Italia.
AI notetaker e privacy: attenzione a cosa state registrando
C’è però un aspetto che non dovrebbe essere trattato come una semplice casella nelle caratteristiche tecniche: la privacy.
Una riunione può contenere nomi, voci, informazioni aziendali, dati sui clienti, strategie commerciali o informazioni personali.
Quando viene utilizzato un AI meeting assistant, questi dati possono essere registrati, trascritti, conservati e successivamente elaborati da sistemi di intelligenza artificiale.
Il GDPR stabilisce fra i propri principi fondamentali trasparenza, limitazione delle finalità, minimizzazione dei dati, limitazione della conservazione e sicurezza del trattamento.
Per un’azienda non basta quindi leggere la scritta “GDPR compliant” sulla homepage del servizio.
Prima di adottare uno strumento conviene verificare almeno:
- dove vengono archiviati i dati;
- per quanto tempo vengono conservati;
- se possono essere utilizzati per addestrare modelli;
- quali sub-responsabili vengono utilizzati;
- se esiste un Data Processing Agreement;
- quali opzioni di cancellazione e retention sono disponibili;
- come vengono informati i partecipanti della registrazione.
La questione è diventata tanto importante che anche il dibattito internazionale sugli AI notetaker si sta spostando dalla semplice produttività a consenso, sicurezza e trattamento delle conversazioni registrate.
Per riunioni che coinvolgono dati particolarmente delicati, clienti, dipendenti, informazioni sanitarie, legali o finanziarie, la valutazione dovrebbe quindi coinvolgere anche chi in azienda si occupa di privacy e sicurezza.
Quale assistente AI per riunioni scegliere?
La risposta dipende soprattutto dal tipo di riunioni.
Se vuoi semplicemente smettere di prendere appunti manualmente, partirei da Fathom.
Se lavori in un team commerciale e vuoi collegare ogni conversazione a CRM e automazioni, Fireflies è probabilmente più interessante.
Se non vuoi vedere un bot entrare nelle riunioni con i clienti, Granola ha un’impostazione particolarmente convincente.
Per riunioni internazionali e contenuti video, tl;dv merita attenzione.
MeetGeek diventa interessante quando l’obiettivo è trasformare automaticamente quanto discusso in attività e workflow.
Read AI è invece più indicato quando alle note vuoi aggiungere analisi sulle dinamiche delle riunioni.
La vera domanda quindi non è “qual è il miglior AI notetaker?”, ma “cosa voglio che succeda dopo che la riunione è finita?”.
Ed è probabilmente questa la differenza più importante tra gli assistenti AI del 2026.
Una novità da tenere d’occhio: Wispr Flow Notetaker

Il mercato continua inoltre a cambiare rapidamente.
Nell’agosto 2026 Wispr Flow ha introdotto Notetaker, una funzione che trascrive le riunioni direttamente dal computer senza entrare nella videoconferenza come partecipante.
Dopo la conversazione può generare un riepilogo e permette di interrogare il contenuto attraverso domande in linguaggio naturale. Il debutto è avvenuto inizialmente su Mac, con una versione Windows prevista successivamente.
È ancora presto per inserirlo tra le nostre raccomandazioni principali, ma è un prodotto che terremo sotto osservazione nei prossimi aggiornamenti di questa guida.
Domande frequenti sugli assistenti AI per riunioni
Qual è il miglior assistente AI gratuito per le riunioni?
Fathom è una delle opzioni più interessanti perché il piano gratuito comprende registrazioni, spazio di archiviazione e trascrizioni illimitate. Anche Fireflies, Granola e tl;dv dispongono di piani gratuiti, ma con limiti differenti sulle funzioni AI, sulla cronologia o sullo storage.
Gli assistenti AI possono trascrivere riunioni in italiano?
Sì. Fathom, Fireflies, Granola, tl;dv, MeetGeek e Read AI supportano l’italiano. Otter.ai, invece, ad agosto 2026 non offre ancora la trascrizione in italiano.
Possono funzionare con Google Meet, Zoom e Microsoft Teams?
La maggior parte dei principali AI meeting assistant supporta le tre piattaforme, anche se il metodo utilizzato può cambiare. Alcuni aggiungono un bot alla riunione, mentre altri possono catturare l’audio direttamente dal computer.
È meglio un assistente con o senza bot?
Dipende dall’utilizzo. Un bot rende evidente che la riunione viene registrata ed è semplice da gestire. Una soluzione bot-free può invece risultare meno invasiva durante colloqui e riunioni con clienti. In entrambi i casi resta necessario gestire correttamente informativa, base giuridica, conservazione e sicurezza dei dati.
Un assistente AI può sostituire il verbale di una riunione?
Può preparare una buona bozza, individuare decisioni e action item, ma per riunioni importanti è consigliabile verificare sempre il risultato. Errori nella trascrizione possono infatti propagarsi anche nel riepilogo generato dall’AI.
Qual è il vantaggio principale di un AI meeting assistant?
Non è semplicemente ottenere la trascrizione. Il vantaggio maggiore arriva quando la conversazione diventa ricercabile e le decisioni prese durante la riunione vengono trasformate automaticamente in riepiloghi, attività, email di follow-up o informazioni da inserire nel CRM.
Articolo aggiornato al 6 agosto 2026. Funzioni, limiti dei piani gratuiti e prezzi degli assistenti AI possono cambiare: le sezioni relative a costi, lingue supportate e privacy richiedono verifica periodica.