Tech iCrewPlay.comTech iCrewPlay.com
  • Scienza
  • Spazio
  • Natura
    • Cambiamenti climatici
  • Curiosità
  • Salute
  • Recensioni
  • Tecnologia
    • App e software
    • Prodotti Audio
    • Domotica e IoT
    • Elettrodomestici
    • Guide
    • Hardware e periferiche
    • Notebook e PC
    • Smartphone e tablet
    • Visione Digitale
    • Wearable
    • Cronologia
    • Seguiti
    • Segui
Cerca
  • Anime
  • Arte
  • Cinema
  • Cosechevalgono
  • gamecast
  • Libri
  • Videogiochi
Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​
Lettura: Longevità, ambiente e cervello: la nuova frontiera arriva… dai vermi
Share
Notifica
Ridimensionamento dei caratteriAa
Tech iCrewPlay.comTech iCrewPlay.com
Ridimensionamento dei caratteriAa
  • Anime
  • Arte
  • Cinema
  • Cosechevalgono
  • gamecast
  • Libri
  • Videogiochi
Cerca
  • Scienza
  • Spazio
  • Natura
    • Cambiamenti climatici
  • Curiosità
  • Salute
  • Recensioni
  • Tecnologia
    • App e software
    • Prodotti Audio
    • Domotica e IoT
    • Elettrodomestici
    • Guide
    • Hardware e periferiche
    • Notebook e PC
    • Smartphone e tablet
    • Visione Digitale
    • Wearable
    • Cronologia
    • Seguiti
    • Segui
Seguici
  • Contatto
  • Media Kit
  • Chi siamo
  • Lavora con noi
  • Cookie Policy
  • Disclaimer
Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​
SaluteScienza

Longevità, ambiente e cervello: la nuova frontiera arriva… dai vermi

Questo nuovo studio mettere inaspettatamente in relazione la longevità umana con un dettaglio inaspettato: i vermi!

Andrea Tasinato 2 mesi fa Commenta! 3
SHARE

L’idea di allungare la longevità della accompagna l’umanità da millenni. Oggi, tra appassionati tech e ricerca avanzata, il tema è più vivo che mai, ma le strategie note per favorire la longevità (come la restrizione calorica) non sono esattamente piacevoli o facili da seguire.

Contenuti di questo articolo
Dalla University of Michigan una scoperta sorprendenteQuando il tatto “blocca” il gene della longevitàIndurre longevità senza digiuno? La teoria prende formaMa attenzione: allungare la vita cambia anche il comportamentoLa strada futura: capire il dialogo tra intestino e cervello
Longevità, ambiente e cervello: la nuova frontiera arriva… dai vermi

Ed è qui che entrano in scena i vermi.

Dalla University of Michigan una scoperta sorprendente

Un gruppo di ricerca guidato da Scott Leiser (University of Michigan Medical School) ha individuato un collegamento diretto tra:

Leggi Altro

L’inventore giapponese Hiroshi Ishiguro crea sei copie robotiche di sé stesso: ecco come le usa
Alzheimer: scoperto un possibile collegamento diretto tra infiammazione e perdita di memoria
Truffe immobiliari con l’IA: i ladri di proprietà usano deepfake per rubare case
Tumore al polmone: identificato il meccanismo per disarmare le cellule malate
  • un gene legato alla longevità (fmo-2)
  • gli stimoli ambientali
  • e il comportamento

Il tutto nasce da uno studio su C. elegans, un verme molto usato in biologia perché condivide molte vie metaboliche con l’uomo.

Quando il tatto “blocca” il gene della longevità

La ricerca, pubblicata su PNAS, mostra che basta sentire qualcosa che assomiglia al cibo per annullare i benefici della restrizione calorica.

Longevità, ambiente e cervello: la nuova frontiera arriva… dai vermi

I ricercatori hanno posato i vermi su microsfere che imitavano la consistenza dell’E. coli, il loro pasto abituale. Quel semplice stimolo tattile ha:

  • ridotto l’attività del gene fmo-2, fondamentale per la longevità
  • cancellato l’allungamento della vita normalmente ottenuto con la dieta ristretta

Questo succede perché il tatto attiva un circuito neuronale che modifica i segnali basati su dopamina e tiramina, riducendo l’attivazione dell’enzima FMO-2 nell’intestino.

In pratica: il corpo “pensa” di aver trovato cibo, e spegne il programma di sopravvivenza.

Indurre longevità senza digiuno? La teoria prende forma

Secondo Leiser, la scoperta ha un potenziale enorme: “Se riuscissimo a stimolare fmo-2 senza togliere il cibo, potremmo attivare gli stessi benefici della restrizione calorica… senza la restrizione.”

È una visione che farebbe gola a chiunque sogni pillole anti-aging o terapie che sfruttano i meccanismi naturali del corpo.

Ma attenzione: allungare la vita cambia anche il comportamento

Un secondo studio, pubblicato su Science Advances, dimostra che alterare fmo-2 non si limita a prolungare la vita: modifica anche come gli organismi reagiscono al mondo.

  • I vermi che producono più fmo-2 diventano quasi “apatetici”:
    non evitano batteri pericolosi e non si fermano a mangiare dopo un digiuno.
  • I vermi senza fmo-2 esplorano molto meno.

In entrambi i casi, il problema nasce da cambiamenti nel metabolismo del triptofano.

Longevità, ambiente e cervello: la nuova frontiera arriva… dai vermi
Dna. Original public domain image from wikimedia commons

Questo mette in chiaro un punto fondamentale: qualsiasi intervento pro-longevità potrebbe avere costi comportamentali da gestire.

La strada futura: capire il dialogo tra intestino e cervello

Leiser e il suo team continueranno a studiare come segnali ambientali, metabolismo e sistema nervoso si influenzano a vicenda. L’obiettivo? Sviluppare in futuro farmaci che attivino i percorsi naturali della longevità senza effetti indesiderati.

“Capire tutti i segnali che il cervello riceve dall’intestino è un tema caldissimo… ma ancora poco esplorato”, conclude Leiser.

 Science AdvancedPNAS
Condividi questo articolo
Facebook Twitter Copia il link
Share
Cosa ne pensi?
-0
-0
-0
-0
-0
-0
lascia un commento lascia un commento

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Contatto
  • Media Kit
  • Chi siamo
  • Lavora con noi
  • Cookie Policy
  • Disclaimer

Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​

  • Anime
  • Arte
  • Cinema
  • Cosechevalgono
  • gamecast
  • Libri
  • Videogiochi
Bentornato in iCrewPlay!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?