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L’intelligenza artificiale vista da Google. Quali le novità?

L'originalità è la chiave dell'offerta, unitamente ad un'accurata gestione della privacy

Google I/O
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Nella conferenza annuale I/O, qui intesa come “Innovation in the Open“, destinata agli sviluppatori e tenutasi a Mountain View in California, Google ha mostrato le sue novità nell’ambito dell’intelligenza artificiale (AI) e dell’apprendimento automatico. La stessa Azienda ha rinnovato l’impegno per offrire agli utenti un maggiore controllo sui loro dati ed ha presentato un nuovo smartphone di alta qualità ma dal prezzo accessibile. Sia che si tratti di traduzioni per disabili o di alcune altre novità esposte, Google ha dichiarato di dare un’impronta diversa e fuori dai canoni di quello che i competitors stanno facendo nel settore dell’Intelligenza Artificiale. Durante la presentazione, Google ha annunciato Live Caption, un’aggiunta alla sua app Live Transcribe, progettata per i non udenti, con la quale è possibile vedere le parole sullo schermo di Android mentre vengono pronunciate. Live Caption aggiungerà sottotitoli in tempo reale a qualsiasi riproduzione audio o video con un ritardo minimo o nullo, poiché l’elaborazione viene eseguita interamente sul dispositivo in uso. E’ stato inoltre presentato il progetto Euphonia, che aiuta a rendere la tecnologia vocale più accessibile alle persone con disabilità mediante il miglioramento del software di riconoscimento vocale per chi presenta menomazioni della voce. La conferenza è stata però principalmente incentrata sulla privacy e sul controllo dei dati da parte degli utenti. “La privacy è per Google una necessità strategica e competitiva“, ha commentato Sundar Pichai, amministratore delegato di Google. “C’è molto più controllo su ciò che viene fatto con i dati degli utenti non solo da parte del Governo ma anche da altri utilizzatori“. Tra le altre novità, in Google è stato attivato un accesso facilitato alle impostazioni di privacy e sicurezza e la possibilità di determinare per quanto tempo i dati di ricerca vengono archiviati. In Google Maps è stata aggiunta la modalità di navigazione in incognito, ovvero le località ricercate e visitate non saranno collegate al proprio account. Nell’ultima versione di Android si è arrivati a 50 funzionalità di sicurezza e privacy, una di queste consente agli utenti di essere al corrente delle app in uso mediante i servizi di localizzazione del proprio telefono. Sono stati immessi sul mercato due nuovi modelli di Smartphone Pixel, il 3A e il 3A XL. I prezzi 399 e 479 dollari, destinati ai consumatori che desiderano uno dispositivo di alta qualità senza spendere cifre altissime. “C’è stata una tendenza preoccupante all’aumento del prezzo degli smartphone, per supportare le ultime tecnologie” ha dichiarato Rick Osterloh, vicepresidente senior per l’hardware di Google, durante il keynote. I modelli 3A e 3A XL sono “progettati per offrire funzionalità premium a un prezzo che le persone adoreranno“, ha aggiunto. I telefoni sono offerti in tre colori: nero, bianco e “violaceo”. Entrambi i modelli hanno display OLED. Lo schermo da 5,6 pollici del 3A ha una risoluzione di 2220 x 1080 pixel e il display da 6 pollici, quello del modello XL è di 2160 x 1080 pixel. Le unità hanno la stessa fotocamera presente nei modelli più costosi di Google. La durata della batteria arriva fino a 30 ore e con solo 15 minuti di ricarica si possono già avere sette ore di autonomia. Infine, tra i miglioramenti comunicati, appaiono la funzione “copertura completa” in Google News che crea un contesto attorno alle notizie visualizzando informazioni da un’ampia varietà di fonti e l’inizio dell’indicizzazione dei podcast, non solo per titolo ma per contenuto, con la possibilità di ascolto immediato o di salvataggio per l’ascolto successivo. Durante il keynote, Jeff Dean, direttore di Google per l’intelligenza artificiale, ha affermato che la società vuole sempre aiutare le persone a trovare quello che cercano ma ancora di più ad aiutare a fare ciò che desiderano!

Questa è una rapida carrellata dell’intervento di Google all’I/O. Cosa ne pensi dei progetti che hanno in cantiere?

 

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