Tech iCrewPlay.comTech iCrewPlay.com
  • Tecnologia
    • App e software
    • PC e notebook
    • Hardware e periferiche
    • Smart home e IoT
    • Elettrodomestici smart
    • TV, monitor e display
    • Audio
    • Smartwatch e wearable
    • Auto e mobilità
  • AI
  • Guide
  • Smartphone
  • Recensioni
  • Scienza
    • Spazio
    • Salute e ricerca
    • Natura e animali
    • Clima e ambiente
  • Curiosità
    • Cronologia
    • Seguiti
    • Segui
Cerca
  • Guide
  • AI
  • App e software
  • Smartphone
  • Recensioni
  • Scienza
Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​
Lettura: Linkedin patteggia sui sovrapprezzi agli inserzionisti
Share
Notifica
Ridimensionamento dei caratteriAa
Tech iCrewPlay.comTech iCrewPlay.com
Ridimensionamento dei caratteriAa
  • Guide
  • AI
  • App e software
  • Smartphone
  • Recensioni
  • Scienza
Cerca
  • Tecnologia
    • App e software
    • PC e notebook
    • Hardware e periferiche
    • Smart home e IoT
    • Elettrodomestici smart
    • TV, monitor e display
    • Audio
    • Smartwatch e wearable
    • Auto e mobilità
  • AI
  • Guide
  • Smartphone
  • Recensioni
  • Scienza
    • Spazio
    • Salute e ricerca
    • Natura e animali
    • Clima e ambiente
  • Curiosità
    • Cronologia
    • Seguiti
    • Segui
Seguici
  • Contatto
  • Media Kit
  • Chi siamo
  • Lavora con noi
  • Cookie Policy
  • Disclaimer
Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​
Notizia

Linkedin patteggia sui sovrapprezzi agli inserzionisti

Linkedin patteggia e pagherà 6,625 milioni di dollari agli investitori che l'hanno accusata, tra le tante cose, di sovrapprezzi eccessivi

Fabrizio Della Corte 2 anni fa Commenta! 2
SHARE

Linkedin ha deciso di patteggiare la causa che la vede vittima di una class action, la cui accusa è che l’azienda di Microsoft addebiti costi eccessivi agli inserzionisti gonfiando il numero di visualizzazioni degli annunci video. Linkedin, nonostante continui a negare le accuse, pagherà una cifra di 6,625 milioni di dollari. L’accordo c’è stato giovedì 25 luglio 2024 nella corte federale di San Josè in California e manca solo l’approvazione del giudice istruttore.

Contenuti di questo articolo
Linkedin pagherà gli inserzionistiStoria della causa Linkedin-inserzionisti
Linkedin

Linkedin pagherà gli inserzionisti

Linkedin, pur negando le accuse, ha deciso di patteggiare e pagherà 6,625 dollari gli inserzionisti che la accusano dei sovrapprezzi e di pratiche scorrette come l’aumentare il numero dei visitatori negli annunci video della piattaforma. L’azienda, pertanto, rigetta le accuse e si è impegnata anche a cercare in due anni un revisore esterno per la verifica delle metriche pubblicitarie.

L’accusa del presunto reato di Linkedin proviene dagli inserzionisti di TopDevz di Sacramento, California e Noirefy di Chicago ed è datata novembre 2020 quando il sito ha annunciato che di aver risolto un bug che avrebbe causato 418.000 addebiti eccessivi, di cui la maggior parte sotto i 25 dollari.

Linkedin

Storia della causa Linkedin-inserzionisti

La causa che vede protagonisti l’azienda comprata da Microsoft nel 2016 e gli investitori ha luogo a fine 2020, poco dopo l’annuncio di una risoluzione di un bug da parte dell’azienda californiana. TopDevz e Noirefy hanno accusato l’azienda di addebitare costi elevati e di gonfiare le visualizzazioni degli annunci video. La causa è stata respinta nel 2021 dal giudice van Keulen, dopodiché gli inserzionisti hanno fatto ricorso e sospeso l’appello per permettere ad entrambe le parti di mediare la controversia.

Un accordo preliminare è stato depositato giovedì sera nella corte federale di San Jose, in California, e manca solo l’approvazione del giudice istruttore Susan van Keulen e prevede che Linkedin pagherà, appunto, 6,625 milioni di dollari patteggiando la causa con gli inserzionisti.

Leggi Altro

Gemini chiede di sbloccare il telefono su Android Auto: perché succede e cosa controllare
Soundcore Space 2 Pro: prezzo, autonomia e uscita
WhatsApp zero-click: cos’è, chi rischia e cosa fare subito
GPT-6 Astra su ChatGPT: chi può usarlo e quando arriva
Pubblicità




Condividi questo articolo
Facebook Twitter Copia il link
Share
Cosa ne pensi?
-0
-0
-0
-0
-0
-0
lascia un commento lascia un commento

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Contatto
  • Media Kit
  • Chi siamo
  • Lavora con noi
  • Cookie Policy
  • Disclaimer

Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​

  • Guide
  • AI
  • App e software
  • Smartphone
  • Recensioni
  • Scienza
Bentornato in iCrewPlay!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?