Immuni- funzionamento

Immuni: dal 5 giugno parte la sperimentazione in tre regioni

Dal 5 giugno in Liguria, Abruzzo e Puglia partirà la sperimentazione dell'app Immuni per una settimana

A partire dal 5 giugno, l’app Immuni sarà testata in Liguria, Abruzzo e Puglia per una settimana. Dopo questo periodo, a metà giugno, l’app dovrebbe essere disponibile a livello nazionale, salve qualche intoppo legato alla privacy. L’app sarà disponibile per tutti sia sull’App Store di Apple che sul Play Store di Google, ma per la prima settimana il download verrà limitato alle zone citate sopra.

Immuni: come funziona

Da circa una settimana sia Apple che Google hanno rilasciato per i loro sistemi operativi un aggiornamento che aggiunge la funzione covid-19. Questa sezione su android si può trovare andando su “Impostazioni-Google” dove ci sarà una sezione chiamata “Notifiche di esposizione al COVID-19”.

Al momento queste opzioni sono disattivate e si attiveranno automaticamente solo nel caso in cui venga scaricata un’app predisposta, come appunto l’app Immuni. Essa non avrà accesso ad alcun dato sensibile e nemmeno alla nostra geolocazione tramite GPS, ma funzionerà solo ed esclusivamente tramite Bluetooth. Quando due dispositivi saranno abbastanza vicini, si scambieranno dei codici anonimi che terranno in memoria per alcune ore.

Se un utente dovesse risultare positivo al Covid-19, avrà la possibilità di caricare su un server le chiavi anonime più recenti, questa operazione sarà seguita e convalidata da un operatore sanitario. Una volta caricati questi codici i dispositivi coinvolti riceveranno le notifiche e i loro proprietari dovranno affrettarsi a fare i test sierologici, in caso di positività verranno isolati e dovranno fare il tampone. Ovviamente l’app, per essere funzionale, dovrà essere installata da un numero cospicuo di persone (circa il 70% della popolazione nazionale).

L’app sarà installabile su tutti i dispositivi che avranno Android 6 e successivi e i Play Services di Google dovranno possedere almeno la versione 20.18.13 o superiore. Su iOS invece l’applicazione sarà disponibile per gli iPhone con iOS 13.5.

Nella scorsa notte è stato pubblicato il codice sorgente, che era l’ultima parte mancante per avere tutte le informazioni su quest’app. Ora sono disponibili 4 link che permettono di capire tutto il funzionamento dell’app.  immuni-documentationimmuni ci-schedulerimmuni app-android e immuni app-ios.

Sembra che alcuni bar e ristoranti stiano chiedendo nome e numero di telefono ai propri clienti, contribuendo così alla ricostruzione manuale degli incontri degli infetti.

Installerai quest’app? Pensi possa aiutare ad individuare le persone infette? Diccelo con un commento.

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