• /
  • Smartphone
  • /
  • Il prossimo iPhone potrebbe avere un sensore time-of-flight

Il prossimo iPhone potrebbe avere un sensore time-of-flight

I primi rumors sul nuovo modello in arrivo

Iphone
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su telegram
Condividi su facebook
Mancano ancora alcuni mesi prima che Apple annunci la gamma iPhone per il 2019, ma i rumor sono già concentrati sui modelli per il prossimo anno, con l’affidabile analista Ming-Chi Kuo che nel suo ultimo report sostiene come 2 degli iPhone in uscita nel 2020 monteranno un sensore 3D time-of-flight (ToF) per ottenere migliori scatti in modalità ritratto e aumentare le funzionalità in realtà aumentata.
L’annuncio di Kuo non costituisce la prima volta in cui sentiamo parlare di Apple interessata a montare una fotocamera ToF sugli smartphone del 2020, Bloomberg ne aveva parlato già a gennaio e un sistema di fotocamera 3D è in cantiere dal 2017.
Altre compagnie hanno anticipato nel frattempo Apple, con svariati telefoni sul mercato che già montanosensori ToF; data però l’importanza dell’hardware di Apple e dell’impatto che la compagnia di Cupertino ha sull’industria, vale la pena dare un’occhiata a questa tecnologia e al suo funzionamento.
Cosa è un sensore ToF e come funziona?
Time-of-flight è un termine che indica un tipo di tecnologia che misura il tempo che occorre a qualcosa (un laser, un liquido o un gas) per attraversare una certa distanza.
Nel caso delle fotocamere, si tratta di un laser infrarosso utilizzato per mandare un impulso che rimbalza su un oggetto posto frontalmente all’obiettivo e si riflette sul sensore. Calcolando il tempo che il laser impiega a raggiungere l’oggetto e tornare, è possibile calcolare quanto lontano si trovi dal sensore; una volta che viene calcolata la distanza dei vari oggetti all’interno di una stanza, per esempio, è possibile ricrearne una mappa dettagliata e in 3D.
Questo tipo di tecnologia viene già utilizzato nelle camere dei droni o delle auto a guida autonoma (per impedire loro di sbattere contro gli ostacoli) e recentemente abbiamo iniziato a vederlo applicato agli smartphone.
In cosa si differisce dal Face ID?
Il Face ID (e sistemi simili) utilizza un proiettore a infrarossi per creare una griglia con centinaia di punti, con il telefono che scatta una foto in 2D e usa questa griglia ricrearne le profondità.
I sensori ToF lavorano diversamente: utilizzando i dati time-of-flight per calcolare le distanze degli oggetti, possiamo ottenere un’immagine in 3D in tempo reale, senza partire da una mappatura bidimensionale cui applicare l’effetto tridimensionale.
Questo porta ad alcuni vantaggi: grazie alla tecnologia laser, ha una portata più ampia del sistema adottato da Apple per il Face ID, che funziona solo alla distanza di 20 o 50 cm dal cellulare (se i soggetti sono troppo lontani la griglia non riesce a ottenere una risoluzione efficiente). Inoltre dovrebbe fornire dati più accuratidella griglia a raggi infrarossi, come avviene con Lg G8, che usa un sensore ToF per le sue gesture.
Perche Apple lo vuole?
I rumor di Kuo e Bloomberg sostengono che Apple vorrebbe aggiungere il sensore ToF alla fotocamera posteriore degli iPhone 2020, e non in sostituzione del sistema Face ID.
L’obiettivo di Apple è aprire a nuove esperienze in realtà aumentata: un sensore ToF può fare delle scansioni in scala di una stanza, per crearne un rendering accurato e implementare altre funzionalità.

Ti alletta questa nuova feature? Parliamone nei commenti.

0

Lascia un commento

Chiudi il menu

Su questo sito Web utilizziamo strumenti proprietari o di terze parti che memorizzano piccoli file ( cookie ) sul tuo dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente ( cookie tecnici ), per generare report sull’utilizzo della navigazione ( cookie statistici ) e per pubblicizzare adeguatamente i nostri servizi / prodotti ( cookie di profilazione ). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione . Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore.