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I dati forniti dalle Aziende sulla durata delle batterie degli smartphone sono spesso falsi

Quasi tutte le case sovrastimano la durata di utilizzo dei propri prodotti

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Un recente rapporto di WHIC, società inglese di informazione e comparazione commerciale, afferma che Apple e altri produttori di smartphone comunicano dati non veritieri circa la durata delle batterie dei propri dispositivi. Per esempio, per l’iPhone XR Apple dichiara 25 ore di conversazione mentre la durata effettiva si attesta su circa 16 ore e mezza. E’ quasi certo che le aziende dichiarino in genere prestazioni superiori al reale fintanto che non sia possibile comprovare il contrario, dato che l’utilizzo e il consumo delle risorse di uno smartphone varia da utente a utente. Quando però per un marchio come Apple si rileva una differenza del 31% la cosa non può passare inosservata, soprattutto tenuto conto del costo di questi dispositivi. Anche altre famose marche di smartphone hanno sovrastimato la durata della batteria dei loro telefoni, al contrario tre su cinque hanno prudentemente comunicato prestazioni inferiori a quelle accertate, forse anche per evitare contestazioni. La durata della batteria non è forse un elemento cosi appariscente come il display o il design di uno smartphone però al momento dell’utilizzo è un dato che si rivela fondamentale, molti utenti infatti cambiano il proprio telefono solo per questo motivo. La citata WHIC ha effettuato i test su oltre 50 Smartphone di 6 differenti marchi, con un minimo di sei per ciascun marchio. Si sono evidenziati dati contrastanti rispetto a quelli reali nella maggior parte dei casi. Ovviamente i test non sono stati condotti seguendo esattamente il protocollo delle Aziende produttrici. In merito, se vi fossero dei parametri fissi a cui fare riferimento, ne trarrebbero giovamento sia i consumatori che i controllori e, perchè no, anche i produttori. Il rapporto rileva che Apple e HTC (Azienda storica nel mondo Android) sono i marchi con i valori più marcatamente anomali. Interpellate, le aziende interessate hanno riferito di testare rigorosamente i prodotti. Al contrario, il marchio Sony per l’Xperia Z5 si è dimostrato più attendibile in quanto a fronte di un tempo di conversazione dichiarato di 19 ore, lo stesso è arrivato a 25 ore. Apple ha dichiarato che i parametri utilizzati nei test condotti non sono uguali a quelli utilizzati dall’Azienda per i propri smartphone. Sul sito della Apple esiste la dettagliatissima pagina “iPhone – Informazioni generali sulla batteria” relativa alle batterie e ai relativi e approfonditi test, che riporta questa premessa: “Tutte le dichiarazioni relative alle batterie dipendono dalla rete cellulare, dalla posizione, dalla potenza del segnale, dalla configurazione della funzione, dall’utilizzo e da molti altri fattori. La batteria ha cicli di ricarica limitati e potrebbe eventualmente essere sostituita da un fornitore di servizi autorizzato Apple. La durata della batteria e i cicli di ricarica variano in base all’uso e alle impostazioni. I test della batteria sono condotti utilizzando specifiche unità iPhone“. WHIC avrà eseguito tutti i test seguendo il protocollo Apple? Insomma, alla fine hanno quasi tutti ragione e la durata reale delle batterie è decretata dai consumatori finali, ciascuno con il suo personale utilizzo. Come al solito, per ovviare il problema, si aumentano i periodi di ricarica, utilizzando tutte le prese a portata di mano, anche quelle altrui.

Hai mai provato a fare dei test con il tuo dispositivo per verificare se la durata dichiarata si avvicina a quella reale? Cosa ne pensi di questa situazione?

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