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Google sta testando l’autenticazione biometrica per accedere alla compilazione automatica

Google vuole fare un passo in avanti per garantire maggiore sicurezza ai propri utenti

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Ormai ogni servizio che utilizziamo e a cui accediamo tramite la rete necessita di un account, per cui ognuno di noi deve tenere a mente un numero anche piuttosto alto di password. Certo potresti dirmi che una soluzione è quella di usare una password uguale per tanti servizi, ma di certo non è la strategia più sicura ed è una cosa che sconsiglio a chiunque, soprattutto se parliamo di servizi che accedono a dati personali e sensibili.

Per chi utilizza dispositivi Android, Google viene in soccorso, a partire da Android 8, tramite la funzione di compilazione automatica. Questa funzione permette di compilare automaticamente diversi campi su siti e app, in modo da velocizzare molti processi e soprattutto aiutarci a ricordare anche le password che abbiamo creato per ogni sito. Ogni utente può fare uso di questa funzionalità attraverso le impostazioni del proprio smartphone, ma il rischio è che se il dispositivo finisce nelle mani sbagliate, queste mani avranno la possibilità di accedere a qualsiasi servizio senza alcuna difficoltà. Siamo portati a pensare che un tale rischio sia talmente remoto da non meritare tanta preoccupazione, finché poi non ci capita personalmente e ne paghiamo le conseguenze.

Fortunatamente sembra che Google abbia deciso di aumentare la sicurezza della compilazione automatica aggiungendo un controllo al momento dell’utilizzo, ovvero l’autenticazione biometrica. Secondo XDA-Developers, l’azienda statunitense sarebbe infatti al lavoro per aggiungere tale funzionalità ad ogni dispositivo, in modo da rendere l’accesso alle password e ad altri dati sensibili più sicuro. Prima di compilare automaticamente i campi salvati sul nostro account, verrà infatti avviato il riconoscimento facciale per accertarsi che password ed altri dati non vengano utilizzati da terzi.

Per ora non c’è ufficialità, ma la fonte è piuttosto affidabile e questa novità potrebbe arrivare presto su tutti i dispositivi compatibili. Sembra infatti che la funzione sia stata già testata su un Pixel 4, ma non è chiaro se arriverà poi per tutti e in che modalità. Per ora dobbiamo pazientare, ma spero che venga introdotta presto perché è sicuramente un piccolo passo in avanti per la sicurezza dei nostri dati.

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