Se usi Firefox e sei ancora sulla versione 154 o precedente, l’aggiornamento alla 155 è prioritario. Mozilla ha pubblicato il 1° settembre 2026 un nuovo bollettino di sicurezza che corregge diverse vulnerabilità, incluse falle classificate ad alta severità che possono causare use-after-free, sandbox escape e privilege escalation.
La parte importante per chi usa il browser ogni giorno è capire quale versione installare, cosa cambia per Firefox ESR e quando il rischio richiede più attenzione. Non basta vedere che Firefox è aggiornato automaticamente: conviene controllare il numero completo della versione installata.

Firefox 155: quali versioni sono sicure
Il riferimento principale è il bollettino Mozilla MFSA 2026-82. Le correzioni sono incluse in Firefox 155. Se il browser è ancora sulla 154 o su una release precedente, significa che non dispone di tutte le patch introdotte con questo aggiornamento.
| Ramo Firefox | Versione corretta | Cosa fare |
|---|---|---|
| Firefox standard | 155 | Aggiorna se sei sulla 154 o precedente |
| Firefox ESR 153 | 153.2 | Installa l’ultima release ESR del ramo |
| Firefox ESR 140 | 140.15 | Installa l’aggiornamento ESR disponibile |
| Firefox ESR 115 | 115.40 | Installa l’aggiornamento ESR previsto per il ramo |
Mozilla pubblica bollettini separati per i diversi rami ESR. Per verificare la release corretta del ramo che usi puoi consultare anche l’indice ufficiale degli avvisi di sicurezza Mozilla. Questo è particolarmente utile nei PC aziendali, dove Firefox ESR può restare su una major più vecchia pur ricevendo patch di sicurezza dedicate.
Perché Firefox 155 va aggiornato
Tra i problemi corretti ci sono vulnerabilità che toccano componenti molto diversi del browser: motore JavaScript, DOM, audio e video, WebGPU e gestione della memoria. Alcune falle possono portare a condizioni di use-after-free, cioè situazioni in cui il software continua a utilizzare un’area di memoria dopo che è stata liberata.
In altri casi Mozilla segnala possibili sandbox escape o privilege escalation. La sandbox serve a limitare quello che il contenuto di una pagina può fare nel sistema. Una falla capace di oltrepassare questo confine è quindi più rilevante di un semplice bug grafico o di compatibilità.
Il bollettino non indica che queste vulnerabilità siano già sfruttate in attacchi attivi. Questo riduce l’urgenza rispetto a una zero-day con exploit osservati nel mondo reale, ma non rende sensato restare su una build precedente quando la correzione è già disponibile.
Cosa significa use-after-free per chi usa il browser
Una vulnerabilità use-after-free nasce quando un programma mantiene un riferimento a una porzione di memoria che non dovrebbe più usare. In determinate condizioni un attaccante può tentare di manipolare quello spazio e influenzare il comportamento del software.
Per l’utente non serve conoscere la gestione della memoria nel dettaglio. La conseguenza pratica è che una pagina o un contenuto appositamente preparato può sfruttare un errore interno del browser. Per questo gli aggiornamenti del browser hanno una priorità diversa rispetto a molte altre applicazioni: Firefox elabora continuamente contenuti provenienti da Internet.
Firefox 155 su Android: perché è importante aggiornare anche il telefono
Tra le vulnerabilità riportate da Mozilla c’è anche CVE-2026-84117, specifica per Android e classificata ad alta severità. Il problema riguarda una possibile escalation dei privilegi. Se usi Firefox sul telefono, quindi, non conviene considerare l’aggiornamento come una questione esclusivamente desktop.
Apri il Google Play Store, cerca Firefox e verifica se è disponibile un aggiornamento. Dopo l’installazione riapri il browser e controlla la versione. Evita APK provenienti da siti non ufficiali soltanto per anticipare il rollout: il browser è uno dei software che gestisce più dati sensibili sul dispositivo, tra sessioni, cookie, credenziali e cronologia.

E Firefox su iPhone e iPad?
Su iPhone e iPad Firefox segue un percorso tecnico diverso perché il browser utilizza l’infrastruttura WebKit prevista dalla piattaforma Apple. Mozilla pubblica avvisi specifici anche per Firefox su iOS, quindi non bisogna applicare automaticamente al browser Apple lo stesso elenco di vulnerabilità del ramo desktop.
La regola resta semplice: aggiorna Firefox dall’App Store e mantieni aggiornato anche iOS o iPadOS. Se usi Firefox su iPhone, abbiamo approfondito anche come funziona il nuovo Ad Blocker integrato e perché alcune pubblicità restano visibili.
Come controllare quale versione di Firefox hai installato
Su Windows, macOS e Linux puoi controllare la versione direttamente dal menu di Firefox. Il percorso può cambiare leggermente tra i sistemi, ma il controllo richiede pochi secondi.
- Apri Firefox.
- Apri il menu principale.
- Vai su Aiuto.
- Apri Informazioni su Firefox.
- Attendi il controllo automatico degli aggiornamenti.
- Se viene installata una nuova versione, riavvia Firefox per completare l’aggiornamento.
Se utilizzi il ramo standard, il numero da cercare è 155. Se sei in un ambiente ESR, confronta invece la major e la minor con il ramo gestito dalla tua organizzazione. Non forzare il passaggio da ESR al ramo standard su un PC aziendale senza verificare le policy IT.
Firefox non si aggiorna: cosa controllare prima di reinstallarlo
Se la pagina Informazioni su Firefox non propone la nuova versione, il problema può dipendere dal canale di distribuzione, dai permessi del sistema o da una policy aziendale. Prima di reinstallare tutto controlla che il computer sia connesso, riavvia Firefox e verifica se l’aggiornamento viene gestito dal reparto IT.
Su Linux la versione può dipendere anche dal repository della distribuzione o dal formato di installazione utilizzato. In questo caso non è sempre corretto confrontare soltanto il numero mostrato in una guida generica: conta il pacchetto distribuito dal canale ufficiale che stai usando e la presenza delle patch di sicurezza previste.
Firefox ESR o Firefox normale: quale conviene aggiornare
Firefox ESR è pensato per chi privilegia stabilità e cicli di aggiornamento estesi, soprattutto in organizzazioni e ambienti gestiti. Non significa però che possa essere lasciato fermo. ESR riceve aggiornamenti di sicurezza all’interno del proprio ramo, ed è proprio per questo che Mozilla pubblica release come 153.2, 140.15 e 115.40.
Se il tuo computer usa ESR, non serve passare automaticamente a Firefox 155 standard. Devi installare la versione corretta del ramo ESR autorizzato. Se invece usi Firefox normale e sei sulla 154 o precedente, la scelta più lineare è passare alla 155.
Cambiare browser evita il problema?
Cambiare browser soltanto perché è uscita una patch non offre un vantaggio automatico. Chrome, Edge, Safari, Brave e gli altri browser ricevono a loro volta aggiornamenti di sicurezza. La protezione più importante è usare un browser supportato e installare rapidamente gli aggiornamenti.
Se stai valutando Firefox anche per ragioni di privacy, puoi confrontarlo con le alternative nella nostra guida al miglior browser per la privacy nel 2026. Sicurezza e privacy non sono la stessa cosa, ma entrambe dipendono molto dalla qualità degli aggiornamenti e dalle impostazioni utilizzate.
Firefox 155 va installato subito?
Sì, se utilizzi Firefox standard 154 o una versione precedente. La release 155 corregge vulnerabilità ad alta severità in componenti centrali del browser e la patch è già disponibile. Se usi ESR, invece, installa la release corretta del tuo ramo senza cambiare canale soltanto per inseguire il numero 155.
Non serve allarmismo: l’avviso Mozilla non segnala exploit attivi per queste falle. Ma il costo dell’intervento è minimo rispetto al beneficio. Controlla la versione, aggiorna dal canale ufficiale e riavvia il browser. È il modo più semplice per chiudere vulnerabilità già documentate e corrette.