Cos’è l’era glaciale lo sappiamo più o meno tutti, pochissimi però sanno che senza d’essa non esisterebbe la vita come la intendiamo.
Circa 445 milioni di anni fa, la Terra attraversò uno dei più grandi shock ambientali della sua storia. In pochissimo tempo geologico, enormi ghiacciai coprirono il supercontinente Gondwana, intrappolando enormi quantità d’acqua. I mari poco profondi si ritirarono, la chimica degli oceani cambiò e il pianeta entrò in un vero e proprio clima “icehouse” (glaciale).

Il risultato fu devastante: circa l’85% delle specie marine si estinse. Fu una delle cinque più grandi estinzioni di massa della storia della Terra.
Ma proprio da questo collasso emerse qualcosa di straordinario: l’origine del dominio dei vertebrati con mascelle, cioè pesci, squali, rettili, mammiferi… e infine noi.
Uno studio pubblicato su Science Advances dal team dell’Okinawa Institute of Science and Technology (OIST) ha dimostrato che questa estinzione – chiamata Late Ordovician Mass Extinction (LOME) – non solo distrusse la vita, ma reimpostò il sistema evolutivo favorendo un gruppo che fino ad allora era marginale.
Com’era la Terra prima del disastro dell’era glaciale
Durante l’Ordoviciano (486–443 milioni di anni fa), il mondo era completamente diverso:
- Non esistevano foreste
- Non c’erano vertebrati terrestri
- I mari erano poco profondi, caldi e ricchissimi di vita

Gli oceani erano popolati da creature che oggi sembrerebbero aliene:
- Trilobiti
- Nautiloidi giganti lunghi fino a 5 metri
- Scorpioni marini grandi quanto un uomo
- Spugne colossali
- Conodonti simili a lamprede
In mezzo a questo caos biologico vivevano anche i primi vertebrati con mascelle (gnatostomi)… ma erano pochi, piccoli e insignificanti.
Due estinzioni, non una
La LOME non fu un singolo evento, ma due colpi consecutivi:
1. Fase glaciale
La Terra passò da clima “serra” a clima glaciale.
I ghiacciai prosciugarono i mari bassi → gli ecosistemi marini collassarono.

2️. Fase di riscaldamento
Quando il ghiaccio si sciolse:
- Gli oceani si riempirono di acque calde
- Ricche di zolfo
- Povere di ossigeno
Molte specie sopravvissute al freddo morirono per soffocamento chimico.
Fu un reset ambientale totale.
I rifugi: dove la vita sopravvisse
I vertebrati che non si estinsero finirono confinati in rifugi geografici isolati (refugia), separati da oceani profondi.
In questi “server isolati” della biosfera successe qualcosa di cruciale.

Il team OIST ha analizzato 200 anni di dati fossili per ricostruire:
- Distribuzione delle specie
- Diversità dei generi
- Evoluzione dopo la crisi
Risultato: i vertebrati con mascelle iniziarono a diversificarsi molto più velocemente degli altri.
Non perché fossero più forti… ma perché erano nel posto giusto al momento giusto.
La Cina del Sud: il laboratorio dell’evoluzione
Uno dei rifugi più importanti era l’attuale Cina meridionale.
Qui sono stati trovati i fossili dei primi pesci con mascelle simili agli squali moderni.
Per milioni di anni rimasero isolati lì, protetti dalle turbolenze oceaniche.
Poi, lentamente:
- Evolsero capacità di attraversare oceani aperti
- Colonizzarono nuovi ambienti
- E da lì esplosero in tutta la biosfera
Le mascelle non sono nate per “vincere”
Uno dei punti più interessanti dello studio è questo: le mascelle non si sono evolute per conquistare nuove nicchie e si sono evolute perché le nicchie erano già vuote.

Dopo l’estinzione, molte specie senza mascelle erano sparite. Gli gnatostomi si trovarono in un mondo pieno di ruoli ecologici liberi:
- Predatori
- Filtratori
- Cacciatori di fondale
- Spazzini
Esattamente come i fringuelli di Darwin sulle Galápagos, che adattarono i loro becchi a ciò che trovavano da mangiare.
Non una tabula rasa, ma un “reset”
Gli oceani non ripartirono da zero.
Si riorganizzarono.
I vertebrati con mascelle presero il posto di:
- Conodonti
- Artropodi predatori
- Altri vertebrati primitivi
Gli ecosistemi tornarono simili a prima,
ma con nuovi attori.
I ricercatori chiamano questo fenomeno: “Ciclo di reset della diversità”
L’ambiente crolla → la vita si riorganizza → le stesse funzioni ritornano, ma con specie diverse.
Perché oggi esistiamo
Senza quella glaciazione di 445 milioni di anni fa:
- Forse non esisterebbero pesci
- Né rettili
- Né mammiferi
- Né esseri umani
La nostra intera linea evolutiva nasce da un gruppo che sopravvisse per caso in un rifugio geografico.
Come conclude la professoressa Lauren Sallan: “Capire dove vivevano, come si adattavano e come si sono mossi dopo l’estinzione ci spiega perché oggi la vita marina – e noi – discendiamo da quei pochi sopravvissuti, e non da trilobiti o conodonti.“