• /
  • Scienza
  • /
  • Chang’e-4 – La Cina arriva prima sul lato oscuro della Luna

Chang’e-4 – La Cina arriva prima sul lato oscuro della Luna

Mentre la NASA punta a Marte, la Cina porta la prima sonda sul lato oscuro della Luna

chang'e 4
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su telegram
Condividi su facebook

 

 

 

La Cina è la prima Nazione ad aver inviato una navicella spaziale sul lato nascosto della Luna, si tratta della sonda Chang’e 4 dell’Agenzia spaziale CNSA (China National Space Administration). L’evento rappresenta la quarta tappa del programma di esplorazione della Luna. Il lancio è avvenuto con un razzo vettore 3B il 7 dicembre alle 2.23 dallo Xichang Satellite Launch Center, situato nella zona centro meridionale della Cina a circa 500 Km dalla Birmania, nella provincia del Sichuan.
xichang satellite launch center
Xichang Satellite Launch Center
La missione è composta da un “orbiter“, ovvero un veicolo in rotazione attorno alla Luna, da un “lander” che ha il compito di posarsi sul suolo lunare e da un “rover“, il veicolo che ha il compito di esplorare il suolo lunare muovendosi a mezzo di ruote, battezzato Yutu 2. Inoltre, considerato che trasmettere segnali radio dalla parte oscura della Luna è impossibile, il 20 maggio 2018 è stato lanciato il satellite per le comunicazioni Queqiao, impiegato come ponte radio con la Terra, dopo essere stato posizionato in una precisa posizione orbitale intorno alla Luna. Dopo circa due settimane di gravitazione, dall’orbiter si è staccato il lander che ha effettuato una difficile manovra di allunaggio posandosi nel cratere Von Kármán, di circa 2500 Km di diametro, nei pressi del polo sud della Luna. Si tratta di una regione con un forte sbalzo termico dovuto alla rotazione completa della Luna su se stessa ogni 28 giorni. La luce solare che lo illumina per 14 giorni porta la temperatura media fino a 110 gradi centigradi, mentre nei 14 giorni di buio la temperatura precipita a -173 gradi centigradi. Chang’e-4 ha fatto seguito ad altre tre missioni lunari cinesi : Chang’e 1, lanciata il 24 ottobre 2007 dal Cosmodromo di Xichang con il vettore Lunga Marcia A. Le osservazioni della superficie condotte tra novembre 2007 e luglio 2008 hanno permesso la realizzazione di una mappa resa pubblica il 12 novembre 2008. La durata della missione è stata quindi prolungata fino al 1º marzo 2009, quando la sonda è stata fatta precipitare sulla Luna. Chang’e 2, lanciata il 1º ottobre 2010 dal Cosmodromo di Xichang con il vettore Lunga marcia 3C. Il veicolo ha proseguito la ricognizione della superficie lunare con un’orbita che si è progressivamente abbassata fino a 15 Km dal suolo. La sonda è simile per struttura a Chang’e 1 ma con miglioramenti tecnologici, tra i quali una fotocamera con una risoluzione maggiore. Chang’e 3, lanciata 1º dicembre 2013 dal Cosmodromo di Xichang con il vettore Lunga marcia 3B. Si tratta della seconda fase del programma cinese di esplorazione della Luna che ha previsto l’allunaggio di un veicolo con a bordo il primo rover lunare cinese (Yutu). E’ stato il primo allunaggio, avvenuto il 14 dicembre 2013, dai tempi della missione sovietica Luna 24 nel 1976. Chang’e-4 sarà seguita da altre due missioni: Chang’e-5, il cui lancio è in programma per dicembre 2019, dopo essere stato posticipato a causa del fallimento del vettore Lunga Marcia 5 nel 2017. Chang’e 5 sarà la prima missione cinese che prevede il prelievo e il trasporto sulla Terra di campioni, almeno 2 chilogrammi di suolo lunare e rocce. Chang’e 6, adibita anch’essa a portare sulla terra campioni del suolo cinese, parte dei quali saranno però prelevati a circa 2 metri di profondità. Nell’ottobre 2018, i funzionari cinesi hanno annunciato che inviteranno i partner internazionali a proporre un carico utile aggiuntivo fino a 10 kg da includere in questa missione. Il lancio è previsto entro il 2023 o 2024. Gli scienziati cinesi hanno pubblicato i primi risultati scientifici dalla missione Chang’e 4 dopo la ricezione dei dati trasmessi relativamente al materiale esaminato. I campioni “differiscono notevolmente” dalla maggior parte degli altri campioni raccolti sul suolo della Luna. Il materiale apparirebbe provenire da uno strato che è sicuramente geologicamente distinto dalla crosta e dal nucleo della luna. L’analisi del materiale sulla parte nascosta della Luna era uno dei principali obiettivi della missione Chang’e 4. Il risultato, che mette in luce una parte dell’evoluzione della Luna – è stato pubblicato il 15 maggio 2019 sulla rivista Nature, una delle più importanti riviste scientifiche e di maggior prestigio nell’ambito della comunità scientifica, che viene pubblicata fin dal 4 novembre 1869. Li Chunlai degli Osservatori Astronomici Nazionali dell’Accademia Cinese delle Scienze, responsabile del sistema di applicazione terrestre di Chang’e 4 e autore principale del documento, ha detto : “Comprendere la composizione del mantello lunare è fondamentale per verificare sia mai esistito, come si pensa, un oceano di magma e aiuta anche a migliorare le nostre conoscenze sull’evoluzione termica e magmatica, ovvero roccia fusa, della Luna”. Gli scienziati hanno anche sottolineato che l’evoluzione della Luna “potrebbe fornire una finestra” nell’evoluzione della Terra in quanto la sua superficie è relativamente incontaminata e più simile a quella iniziale del nostro pianeta. Il lavoro di Yutu-2 continua, fino a oggi ha percorso 179 metri, mentre il suo predecessore si era fermato a 114 metri. La sua missione dovrebbe durare 12 mesi, quindi, se tutto andrà bene, funzionerà fino alla fine del 2019. Le missioni Chang’e, prendono il nome dalla dea cinese della Luna, ma sono in concreto la dimostrazione dell’altissimo potenziale tecnologico della Cina.  

Forse prima di cercare di raggiungere il Pianeta Rosso, qualche missione lunare in più potrebbe aiutare a comprendere molte cose. Cosa ne pensi a riguardo?

0

Lascia un commento

Chiudi il menu

Su questo sito Web utilizziamo strumenti proprietari o di terze parti che memorizzano piccoli file ( cookie ) sul tuo dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente ( cookie tecnici ), per generare report sull’utilizzo della navigazione ( cookie statistici ) e per pubblicizzare adeguatamente i nostri servizi / prodotti ( cookie di profilazione ). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione . Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore.