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Anticoncezionale maschile

Anticoncezionale maschile: 5000 anni ed è sempre e solo uno

L'anticoncezionale maschile per eccellenza è il condom, ma come mai non ne esistono altri?

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Se non lo sapevi, l’anticoncezionale maschile che tutti noi conosciamo, il preservativo, ha più di 5000 anni, infatti alcune delle prime forme di controllo delle nascite risalgono al 3000 a.C. circa e, mentre il preservativo ha fatto passi da gigante dall’età del bronzo, gli uomini non hanno ancora un’opzione migliore dopo tutti questi millenni.

L’unica alternativa, come anticoncezionale maschile, è la vasectomia il che è abbastanza estremo, soprattutto se comparato alle pillole, agli IUD e agli impianti disponibili oggi per le donne.

Anticoncezionale maschile

Allora perché non abbiamo un anticoncezionale maschile alternativo?

Nel 2002, durante un sondaggio effettuato da dei ricercatori in Germania, è stato chiesto a più di 9.000 uomini in quattro continenti diversi (Americhe, Europa, Asia) se fossero disposti a usare un anticoncezionale maschile in grado di prevenire la produzione di sperma, il risultato fu straordinario: più della metà rispose di sì.

A questo punto quindi il problema non è la mancanza di interesse, ma è più profondo e soprattutto, più complicato in quanto è in parte dovuto alla biologia umana infatti, come sicuramente saprai, le donne ovulano solo uno o due ovuli al mese, gli uomini, d’altra parte, producono sperma ogni giorno, e non sono solo uno o due.

“Per gli uomini parliamo di letteralmente centinaia di milioni di spermatozoi prodotti ogni giorno, quindi poiché ci sono così tanti spermatozoi prodotti, anche se in realtà puoi ridurre il tuo numero di spermatozoi di oltre il 90%, c’è ancora la grossa probabilità che tu sia ancora completamente fertile.”

ha affermato Michael Skinner, un biologo della Washington State University.

Anticoncezionale maschile

Per raggiungere l’infertilità, il numero di spermatozoi di un uomo deve essere compreso tra 1 e 10 milioni per millilitro, ma arrivarci è quasi impossibile, almeno senza effetti collaterali quali minor desiderio sessuale, disfunzione erettile, riduzione massa muscolare etc.., questo perché il numero di spermatozoi è legato alla produzione di testosterone.

In passato, i ricercatori hanno provato a ridurre il testosterone nel tentativo di ridurre il numero di spermatozoi ma, come dice Skinner:

“Il problema è che non hai alcuna libido, hai pochissimo testosterone per agire su altri tessuti e così via, e quindi gli effetti collaterali erano così drammatici che non sarebbe mai stata una pillola contraccettiva.”

Gli scienziati, per realizzare un nuovo anticoncezionale maschile, hanno anche provato a utilizzare diversi composti che attaccano le cellule che producono lo sperma ma, ancora una volta, la biologia si è messa in mezzo.

Le cellule germinali, come vengono chiamate, si sono sviluppate all’interno di una struttura simile a una fortezza all’interno dei testicoli quindi, letteralmente, niente può attraversarlo.

Ci sono stati molti studi su piccole molecole per cercare di attaccare effettivamente la cellula germinale per impedirne il funzionamento. Letteralmente, posso pensare a 10 o 15 diversi composti che sono stati effettivamente sviluppati per farlo, ma non funzionano a causa di quella barriera.

Altre problematiche dovute alla mancanza di un anticoncezionale maschile alternativo

Anticoncezionale maschile

Ovviamente, come gran parte delle cose, la complessa anatomia maschile non è l’unico problema, è anche il finanziamento o la sua mancanza.

Nel 2002, due grandi aziende farmaceutiche si sono interessate alla contraccezione maschile, Schering e Organon ed insieme hanno finanziato un ampio studio clinico su un anticoncezionale maschile a base di ormoni, offrendo la speranza che una pillola sostenuta da Big Pharma potesse essere all’orizzonte.

Sfortunatamente non tutto è andato come sarebbe dovuto, e ne parla Christina Wang, ricercatrice per LA BioMed:

“Poi queste due società sono state, come sapete, acquisite da una società più grande, e poi ancora più grande, quindi ora sono fuse in grandi aziende e la salute delle donne è ancora una priorità in molte aziende, ma la salute degli uomini è diventata parte della questione di salute generale.

E quindi, lo sviluppo di un anticoncezionale maschile è diventa una priorità davvero molto bassa.”

Secondo il Dr. Wang, lo sviluppo di un qualcosa che potesse davvero funzionare era troppo rischioso per Big Pharma all’epoca in quanto gli effetti collaterali a lungo termine erano sconosciuti.

Le aziende erano preoccupate che le donne potessero non fidarsi di essa e, nonostante i risultati del sondaggio, non era chiaro se gli uomini avrebbero effettivamente usato un anticoncezionale a base di ormoni.

Anticoncezionale maschile

Oggi, i finanziamenti limitati provengono principalmente da agenzie governative come il National Institutes of Health negli Stati Uniti, ma ci sono in effetti alcune linee di ricerca promettenti.

La dottoressa Wang sta lavorando a un gel che può abbassare il testosterone dove è richiesto, ovvero nei testicoli dove per l’appunto viene prodotto lo sperma, mantenendo i livelli di testosterone normali altrove, e ciò significherebbe un basso numero di spermatozoi e, cosa più importante, nessun effetto collaterale importante.

“Abbiamo studi preliminari per dimostrare che se diamo il gel e se l’uomo applica il gel, il 90% degli uomini raggiungerà il livello di cui parli, 1 milione per mil.”

D’altro canto, Skinner sta perseguendo un nuovo approccio, chiudendo le cellule del Sertoli, che fanno parte di quella barriera impenetrabile che ospita le cellule germinali, nella sua intuizione quindi, se spegni la cellula del Sertoli, interrompi la produzione di sperma.

Anticoncezionale maschile

Ma forse, la cosa più promettente è una sorta di vasectomia reversibile, che è anch’essa in lavorazione e della quale ha parlato sempre Skinner:

“Questo metodo consiste nell’iniettare una specie gel in quello che viene chiamato il dotto deferente, qui il gel si “addensa” e crea una sorta di tappo.

Essenzialmente fa la stessa cosa della vasectomia, solo che in questo caso tagliando il dotto, quindi che tu ci creda o no, puoi effettivamente iniettare questa miscela chimica, che dissolverà il tappo, e così potrai recuperare la tua fertilità.”

Per quanto promettenti possano essere questi approcci e alternative di anticoncezionale maschile, sono ancora ad anni, se non decenni, di distanza dall’essere realizzabili e, senza ulteriori finanziamenti, alcuni di loro potrebbero non arrivare mai sul mercato.

A conti fatti quindi, almeno per ora, agli uomini rimangono poche opzioni ovvero la vasectomia irreversibile, il  coito interrotto, e quell’invenzione che va avanti dell’età del bronzo, leggermente aggiornata.

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