Algol è una delle stelle più interessanti da osservare nel cielo di ottobre 2026: si trova nella costellazione di Perseo e, secondo la guida NASA pubblicata il 28 settembre, nelle serate autunnali può essere cercata nel settore nord-orientale del cielo usando Cassiopea e Andromeda come riferimenti. La sua luminosità diminuisce regolarmente perché Algol è un sistema stellare triplo in cui due stelle si eclissano a vicenda.
Il soprannome “stella demone” deriva dalla tradizione legata alla figura di Medusa, ma il fenomeno osservabile è completamente fisico: una delle componenti passa davanti all’altra e la luce complessiva del sistema cala. NASA indica una variazione da circa magnitudine +2,1 a +3,4 ogni circa tre giorni.
Dove si trova Algol nel cielo di ottobre
Algol, catalogata come Beta Persei, si trova in Perseo. Per individuarla senza partire da coordinate astronomiche, NASA suggerisce di orientarsi con due costellazioni molto riconoscibili dell’autunno boreale: Cassiopea e Andromeda. Dalle serate di ottobre, Perseo sale nel settore nord-orientale e diventa progressivamente più comodo da osservare.
La guida NASA parla di una visibilità utile a partire dalle ore serali, indicativamente dopo le 21. L’orario preciso dipende però dalla località, dall’orizzonte e dal giorno del mese: per l’Italia conviene usare una mappa del cielo aggiornata alla propria posizione e verificare anche meteo e inquinamento luminoso.
Perché Algol sembra “lampeggiare”
Algol non lampeggia come una lampadina e non cambia luminosità perché la stella si accende e si spegne. È un sistema triplo e due delle sue componenti formano una binaria a eclisse: durante l’orbita, una passa davanti all’altra rispetto alla nostra linea di vista e riduce temporaneamente la luce che riceviamo.
Il risultato è una curva di luce regolare. I dati del telescopio spaziale TESS mostrano bene questa diminuzione periodica. Per un osservatore, il passaggio da magnitudine +2,1 a +3,4 è abbastanza ampio da poter essere confrontato con stelle vicine, soprattutto sotto un cielo scuro.
Come trovare Algol usando Almach
Un riferimento utile è Almach, Gamma Andromedae, in Andromeda. NASA suggerisce di usare questa stella come guida per arrivare alla regione di Perseo e, durante le fasi di minimo, anche come confronto visivo della luminosità di Algol.
- individua Cassiopea, riconoscibile per la forma a “W”;
- trova Andromeda e la stella Almach;
- spostati verso Perseo nel settore nord-orientale;
- identifica Algol e confrontane la luminosità in serate diverse;
- se vuoi seguire un minimo previsto, usa effemeridi aggiornate per evitare di osservare nel momento sbagliato.
Serve un telescopio per vedere Algol?
No. Algol è abbastanza luminosa da essere visibile a occhio nudo in condizioni ragionevoli, anche quando si attenua. Un binocolo può però rendere più semplice orientarsi e confrontare la sua luminosità con quella delle stelle circostanti. Il telescopio non è necessario per percepire la variazione: il punto interessante è seguire il cambiamento nel tempo, non ingrandire il disco stellare, che resta puntiforme.
Per chi ha già seguito il cielo di settembre, Perseo è una regione familiare: il nostro approfondimento sulle epsilon-Perseidi 2026 spiega come riconoscere la stessa costellazione usata come riferimento per lo sciame meteorico.
La Nebulosa Testa di Strega: l’altro obiettivo di ottobre
Nella stessa guida stagionale, NASA segnala anche IC 2118, la Nebulosa Testa di Strega, tra Eridano e Orione. È una nebulosa a riflessione illuminata dalla brillante Rigel e si trova a circa 900 anni luce dalla Terra. A differenza di Algol, non è un bersaglio realistico a occhio nudo: servono cieli molto bui e strumenti con grande apertura, oppure una configurazione adatta all’astrofotografia.
Cosa rende Algol un buon obiettivo per ottobre 2026
Algol unisce due vantaggi: è relativamente facile da individuare e permette di osservare direttamente un fenomeno astrofisico periodico. Non serve aspettare un’eclissi rara o una missione spaziale: basta confrontare la sua luminosità in momenti diversi e ricordare che il calo è dovuto alla geometria orbitale delle stelle del sistema.
La fonte di riferimento è la guida NASA Night Sky Network del 28 settembre 2026. Per orari di minimo e condizioni locali conviene sempre affiancare effemeridi aggiornate e una mappa del cielo per la propria città.