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Adobe Premiere Pro

Adobe Premiere Pro si aggiorna con nuove funzioni e supporto nativo per i chip M1 di Apple

Adobe Premiere Pro si arricchisce di nuove funzioni, maggiori prestazioni e supporto allargato per casa Apple, andiamo assieme a scoprire le ultime novità della release 15.4

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Il mese di luglio porta grandi novità in casa Adobe, oggi è stata rilasciata ufficialmente la versione 15.4. Dopo mesi di beta finalmente la software house Californiana Adobe è pronta a mostrare i muscoli in questa nuova release piena zeppa di succosissime novità.

Prima di tutto, introduce il supporto nativo per il chip M1 di casa Apple, andando infatti  a sfruttare il motore neurale del chip e la sua esclusiva architettura permetterà al software di elaborare funzioni specifiche come Reframe automatico e Rilevamento modifiche di scena in maniera notevolmente più fluida e rapida, inoltre Adobe sfrutta i minori requisiti di potenza di calcolo del chip per garantire una maggior durata della batteria.

Altra novità è la funzione Discorso in testo, essa infatti permette di generare automaticamente una trascrizione del contenuto e aggiungere sottotitoli, e ancora Sottotitoli automatici che trasforma appunto le trascrizioni in elementi di sottotitolo sulla timeline. Altra nuova feature sono gli Strumenti di modifica delle trascrizioni, utile per cercare nelle trascrizioni parole specifiche e creare direttamente un file di testo.

Le novità non finiscono qui perché sono state aggiunte  grazie alla tecnologia Adobe Sensei nuovi strumenti per titolazione e stili dei sottotitoli, come più ombre ai livelli di testo, miglioramenti per lo sfondo del testo e miglioramenti a livello del colore, quest’ultimi infatti renderanno i video più precisi e dettagliati a livello di colore.

Ultime ma non meno importanti, sono state introdotte numerose innovazioni come: caricamento progressivo dei progetti, salvataggi più rapidi e ricollegamento dei file multimediali.

Inoltre come sopracitato, Adobe grazie alla tecnologia Sensei è stata in grado di velocizzare fino a 2 volte il rilevamento delle modifiche di scena su macOS e Windows, e fino a 3 volte la velocità sui dispositivi dotati di Apple M1, segno anche della maggiore potenzialità e capacità di calcolo di quest’ultimo.

Insomma, Adobe si è data davvero da fare questa volta, portando l’user experience dei suoi utenti a livelli sempre più professionali e ricchi di contenuti per dare sempre più spazio a nuove idee e possibilità di creazione.

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Piero

Bell’articolo!

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