Ueno Bank è stata sottoposta a una procedura di risoluzione in Paraguay, ma questo non significa che tutti i clienti abbiano perso i loro risparmi. La decisione del Banco Central del Paraguay (BCP) risale al 2 novembre 2026 ed è stata comunicata il giorno successivo. Il 5 novembre l’autorità ha annunciato i primi pagamenti garantiti. La vicenda è anche un’occasione per capire cosa può succedere ai soldi custoditi in una banca digitale.
Perché Ueno Bank è stata sottoposta a risoluzione
Secondo il comunicato ufficiale del 3 novembre, dopo le rettifiche ai bilanci effettuate durante la regolarizzazione l’indice di solvibilità della banca risultava inferiore al 50% del minimo richiesto. La procedura, prevista dalla legge paraguaiana 2334/03, punta a proteggere i depositanti e a gestire la crisi in modo ordinato. Non è dunque soltanto un problema tecnico dell’app o dei server.
Ueno Bank ha bloccato tutti i soldi? La differenza tra accesso e perdita
La banca centrale conferma che, durante la procedura, le operazioni dell’istituto sono state sospese. Questo può impedire ai clienti di utilizzare carte e conti, ma un deposito temporaneamente indisponibile non equivale a un deposito definitivamente perduto. Il diritto alla garanzia dipende dalle regole applicabili e dalla posizione del singolo depositante. I video virali che parlano di milioni di persone rimaste senza alcun denaro non sono, da soli, una prova di perdite definitive per tutti.
Quanti soldi sono garantiti in Paraguay?
Il Fondo de Garantía de Depósitos paraguaiano copre fino a 228.300.000 guaraní per depositante e per banca, cifra corrispondente a 75 salari minimi secondo i dati pubblicati dal BCP. Non è un tetto per ogni singolo conto: più conti intestati alla stessa persona presso lo stesso istituto vanno considerati insieme ai fini della copertura. Per le somme eccedenti la garanzia valgono i meccanismi della procedura di risoluzione, senza promessa di recupero integrale.
Rimborsi Ueno Bank: cosa è stato annunciato il 4 e 5 novembre
Il 4 novembre il BCP ha descritto un anticipo della garanzia fino a 40 salari minimi, al netto delle eventuali rate scadute, con accredito presso altri intermediari o apertura di un conto dedicato per chi non ne possiede uno. Il 5 novembre ha poi annunciato una prima fase per depositanti con somme fino a 10 milioni di guaraní, senza debiti verso Ueno Bank e con un conto attivo presso un altro istituto nazionale. A chi rientra in questo gruppo è previsto il pagamento dell’intero deposito. Queste comunicazioni riguardano fasi e condizioni specifiche: non vanno confuse con la soglia massima complessiva di garanzia.
Il BCP ha anche comunicato l’attivazione di uno strumento per conoscere la banca assegnata al pagamento senza attendere una email. Aggiornamenti e istruzioni sono raccolti nella pagina ufficiale del Fondo di garanzia. Le condizioni possono evolvere con i successivi provvedimenti.
In Italia cosa succede se fallisce una banca digitale?
Per i depositi ammissibili presso banche aderenti ai sistemi di tutela italiani, la protezione ordinaria è di 100.000 euro per depositante e per banca, secondo le condizioni previste dalla legge. L’uso esclusivo di un’app non cambia di per sé la natura bancaria del deposito. Occorre però verificare quale soggetto giuridico detiene il denaro, dove ha sede e a quale sistema di garanzia aderisce. Un conto bancario, un saldo di moneta elettronica, un investimento e un portafoglio di criptovalute non sono la stessa cosa e non hanno necessariamente le medesime tutele.
Prima di depositare somme importanti, controlla la denominazione legale dell’intermediario nel contratto, la sua autorizzazione e la documentazione sul sistema di garanzia. Avere due conti presso la stessa banca non raddoppia automaticamente il limite protetto.
Conto bloccato: cosa fare senza esporsi alle truffe
- Verifica l’avviso direttamente sul sito dell’autorità di vigilanza e della banca.
- Conserva estratti conto, documenti contrattuali e ricevute delle operazioni.
- Consulta le istruzioni del fondo di garanzia competente per sapere se devi presentare una richiesta.
- Non condividere password, PIN o codici OTP con chi promette di sbloccare i fondi.
- Non versare commissioni a presunti intermediari per ricevere un rimborso.
Il BCP mette esplicitamente in guardia contro messaggi sospetti e falsi servizi di recupero. In questa fase è più sicuro digitare direttamente l’indirizzo del regolatore che seguire collegamenti ricevuti sui social.
La lezione per chi usa una banca digitale
La crisi Ueno Bank non dimostra che tutte le banche digitali siano meno sicure degli istituti tradizionali. Dimostra invece che la qualità dell’app non dice nulla, da sola, sulla solidità patrimoniale della banca. Bisogna distinguere l’accesso quotidiano al conto, la tutela legale dei depositi e i tempi concreti di un eventuale rimborso. La situazione al 6 novembre 2026 resta soggetta a ulteriori comunicazioni ufficiali.
Tu hai già controllato quale sistema protegge i risparmi custoditi nella tua banca digitale?




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