Sabato 31 ottobre 2026 l’asteroide 2025 UK9 passerà vicino alla Terra, a una distanza nominale di circa 371.000 chilometri dal centro del pianeta secondo la scheda ESA consultata il 29 ottobre: poco meno della distanza media della Luna. Non è previsto un impatto con la Terra. L’oggetto è molto piccolo, con un diametro stimato nell’ordine di 3-6 metri, e non sarà visibile a occhio nudo.
Il passaggio è interessante per gli astronomi perché avverrà all’interno della distanza media dell’orbita lunare. Non significa, però, che l’asteroide sfiorerà l’atmosfera: tra i due corpi rimarranno centinaia di migliaia di chilometri.
Quando passerà 2025 UK9 e quanto si avvicinerà?
La scheda del NEO Coordination Centre dell’ESA indica il massimo avvicinamento il 31 ottobre 2026 e una distanza nominale di 371.116 km dal centro della Terra. È una previsione orbitale, non la misura di un incontro già avvenuto. Non fissiamo qui un minuto esatto: le stime orarie richiedono effemeridi aggiornate e una conversione corretta del fuso italiano.
Perché circolano anche cifre vicine a 315.000 km? Cataloghi e resoconti possono usare soluzioni orbitali differenti. Non vanno mescolati scegliendo la cifra più spettacolare o presentando la differenza come uno spostamento osservato dell’asteroide. Per confrontarli servono la stessa epoca, il sistema di riferimento e l’incertezza della previsione. Per questo riportiamo esplicitamente il valore nominale ESA, senza trasformarlo in una distanza certa.
L’asteroide 2025 UK9 è pericoloso per la Terra?
Per il passaggio del 31 ottobre 2026 non è previsto alcun impatto. Il fatto che un corpo attraversi lo spazio compreso tra la Terra e la distanza media della Luna non implica una collisione. Conta la sua traiettoria tridimensionale, non soltanto la distanza minima.
Occorre distinguere questo incontro dalle valutazioni di rischio a lunghissimo termine: la pagina ESA include l’oggetto in una lista di rischio con scenari di possibili impatti futuri da valutare separatamente dall’incontro del 2026. Questo non è un allarme per Halloween 2026 e non equivale a prevedere un impatto. Le soluzioni orbitali potranno migliorare con nuove osservazioni.
Quanto è grande e perché è difficile osservarlo?
2025 UK9 è un piccolo asteroide vicino alla Terra, scoperto il 28 ottobre 2025 dal programma di osservazione del Monte Lemmon, in Arizona. Il diametro, dedotto dalla luminosità e da ipotesi sulla riflettività della superficie, è stimato in circa 3-6 metri: non è una misura diretta ottenuta da una fotografia ravvicinata.
Dimensione e luminosità non vanno confuse: un corpo di pochi metri può essere vicino in termini astronomici e restare molto difficile da riprendere. Per chi vuole osservarlo contano anche posizione nel cielo, condizioni atmosferiche e strumenti, non soltanto i chilometri della distanza minima.

Si vedrà dall’Italia nella notte di Halloween?
No, non a occhio nudo. Le previsioni di luminosità indicano un oggetto troppo debole per una normale osservazione del cielo, nonostante la vicinanza astronomica. La pagina ESA segnala una magnitudine massima prevista attorno a 19,7: un valore che richiede attrezzature astronomiche adeguate, condizioni favorevoli e capacità di inseguire un oggetto in movimento.
Non bisogna quindi aspettarsi una stella luminosa, una scia o una pioggia di meteore. Un asteroide che transita nello spazio senza entrare nell’atmosfera non produce di per sé una meteora visibile.
Quanto è vicino rispetto alla Luna?
La Luna si trova mediamente a circa 384.400 km dalla Terra. La previsione nominale ESA di 371.116 km corrisponde a circa il 97% della distanza lunare media. Il confronto serve a capire la scala dell’incontro, ma non significa che 2025 UK9 passerà vicino alla Luna: sono due traiettorie e posizioni diverse.
Per capire come vengono studiati questi corpi, abbiamo raccontato anche i risultati della missione DART della NASA, dedicata alla deviazione orbitale, e la missione MBR Explorer verso l’asteroide Justitia, che ha obiettivi scientifici differenti.
Come controllare gli aggiornamenti prima del 31 ottobre
Il riferimento più utile è il catalogo ufficiale ESA dedicato a 2025 UK9, da confrontare con il Small-Body Database del JPL NASA. Le stime di orario, distanza e incertezza possono cambiare con l’arrivo di nuovi dati: è proprio questa la ragione per cui i sistemi di sorveglianza seguono gli asteroidi anche quando non rappresentano una minaccia immediata.
Tu proveresti a seguire il passaggio con un telescopio, oppure preferisci osservare la Luna nella notte di Halloween?




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