Se il tuo nuovo Google Home Speaker consuma decine di gigabyte anche quando non lo usi, potrebbe non dipendere dallo streaming musicale. Il 19 ottobre 2026 Google ha riconosciuto un problema che provoca download anomali su alcuni esemplari e ha dichiarato che una correzione è già in distribuzione. Non è però noto quanti dispositivi siano coinvolti e non bisogna confondere il bug con il normale traffico di rete di tutti gli speaker Nest.
Che cosa è successo al Google Home Speaker
Il problema è emerso da segnalazioni di proprietari del nuovo Google Home Speaker, con trasferimenti di dati molto superiori a quelli attesi durante il normale utilizzo. Secondo le rilevazioni documentate da 9to5Google il 19 ottobre, un dispositivo quasi inutilizzato ha scaricato 17 GB in 24 ore e 132 GB nell’arco di un mese. Nella stessa prova, un secondo speaker installato in un’altra abitazione aveva invece consumato soltanto 2 GB nel mese: questo confronto è importante, perché mostra che il guasto non è stato osservato ovunque.
La causa tecnica definitiva non è stata divulgata. La possibilità di download ripetuti di firmware è un’ipotesi formulata sulla base del comportamento e degli orari dei trasferimenti, non una diagnosi confermata da Google. Non sappiamo neppure se ogni modello o ogni paese sia interessato.
Come controllare se il tuo Google Home sta scaricando troppi dati
Per prima cosa entra nel pannello del router o nell’app ufficiale del tuo sistema Wi-Fi. Cerca l’elenco dei dispositivi collegati, individua lo speaker Google e consulta il traffico ricevuto, preferibilmente su intervalli di 24 ore e 7 giorni. Il nome visualizzato potrebbe non essere immediatamente riconoscibile: prima di attribuire il traffico a un dispositivo, controlla che sia davvero quello corretto.
Se utilizzi Nest Wifi, il percorso indicato nelle rilevazioni pubbliche è Google Home → Wi-Fi → Dispositivi → speaker → grafici sull’utilizzo, scegliendo l’intervallo di 1, 7 o 30 giorni, se la versione dell’app offre queste voci. Su altri router cambiano nomi e posizione dei menu; alcuni mostrano solo il traffico totale della rete senza un dettaglio affidabile per singolo dispositivo.
Un aumento isolato in coincidenza con un aggiornamento non dimostra automaticamente il bug. Diventa più significativo un traffico di molti gigabyte ripetuto in giorni consecutivi, soprattutto quando lo speaker non riproduce audio e non viene utilizzato intensamente. Prima di trarre conclusioni escludi altri dispositivi con nomi simili e confronta più giornate.
Google ha già risolto il problema?
Google ha comunicato il 19 ottobre a 9to5Google che è in distribuzione una correzione pensata per affrontare il problema. Questo non equivale a dire che tutti i dispositivi siano già aggiornati o che il fix sia disponibile nello stesso momento in Italia: non sono stati pubblicati in quel resoconto un numero di versione obbligatorio, una tabella dei mercati o una data di completamento globale.
Se il tuo apparecchio è coinvolto, verifica periodicamente la situazione dall’app Google Home e osserva se il traffico si normalizza. Evita di installare pacchetti firmware provenienti da siti non ufficiali e non presentare un ripristino di fabbrica come soluzione garantita: senza un chiarimento sulla causa non sarebbe corretto promettere che risolva il problema.
Che cosa fare se hai una connessione Internet con giga limitati
Il rischio è più concreto per chi usa un router 4G o 5G con soglie mensili, un hotspot o un’offerta che riduce la velocità al superamento di un certo consumo. In questi casi controlla i dati residui presso l’operatore, esamina la cronologia del router e segnala il problema all’assistenza Google indicando modello, data e volumi misurati.
Se il traffico è eccezionale e devi proteggere immediatamente il piano dati, puoi disconnettere temporaneamente lo speaker dalla rete o spegnerlo, sapendo che così interromperai anche i comandi vocali e le automazioni che dipendono dal dispositivo. È una misura temporanea per fermare il traffico, non una riparazione del firmware.
Il bug riguarda anche i vecchi Google Nest?
Le prove pubblicate sul traffico anomalo riguardano in particolare il nuovo Google Home Speaker. Nel controllo descritto da 9to5Google non è stato osservato lo stesso comportamento su altri prodotti Google Home e Nest presenti nell’abitazione. Questo non consente di affermare che ogni Nest sia immune, ma nemmeno di estendere automaticamente l’allarme a tutta la gamma.
Se invece Google Home mostra apparecchi offline mentre i comandi funzionano, si tratta di un sintomo diverso: puoi approfondirlo nella nostra guida sui problemi di risposta degli accessori smart nell’app Casa, tenendo presente che l’ecosistema Apple e quello Google non condividono necessariamente cause o rimedi.
Cosa monitorare nei prossimi giorni
Per capire se l’intervento ha funzionato servono due verifiche distinte: un aggiornamento ufficiale che chiarisca diffusione e causa e, soprattutto, misure di traffico che tornino normali sul singolo speaker. Non serve allarmarsi se il router registra normali megabyte di aggiornamento: il problema segnalato riguarda download ripetuti e decisamente fuori scala.




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