La fibra ottica fino a casa continua a crescere in Italia, mentre le connessioni FTTC, che utilizzano ancora il rame nell’ultimo tratto, perdono terreno. Non è una previsione: è la fotografia del primo trimestre 2026 pubblicata da AGCOM il 31 luglio. Il cambiamento racconta qualcosa di più importante di una semplice gara di velocità: la progressiva sostituzione dell’infrastruttura di accesso a Internet.
Che cosa dicono i numeri AGCOM
Al termine di marzo 2026, secondo l’Osservatorio sulle comunicazioni n. 2/2026, gli accessi FTTH sono cresciuti di circa 1,22 milioni su base annua e di 309 mila nell’ultimo trimestre. Nello stesso confronto annuale, gli accessi FTTC sono diminuiti di circa 829 mila linee. La FTTC rappresenta ancora il 39,7% degli accessi complessivi: non è quindi una tecnologia scomparsa, ma una rete che sta cedendo spazio.
AGCOM registra inoltre circa 2,73 milioni di accessi FWA, la tecnologia che porta la connessione fissa attraverso un collegamento radio. Anche questa componente cresce: l’evoluzione delle reti italiane non segue una strada unica, soprattutto nelle aree dove posare la fibra fino all’edificio è più complesso.
FTTH e FTTC non sono due nomi per la stessa fibra
Con FTTH, Fiber to the Home, il collegamento ottico raggiunge l’abitazione. Con FTTC, Fiber to the Cabinet, la fibra arriva all’armadio stradale e l’ultimo segmento usa normalmente il doppino in rame. È proprio quel tratto finale che può limitare le prestazioni, soprattutto con distanze maggiori dall’armadio o linee degradate.
Questo non significa che ogni contratto FTTH garantisca automaticamente la velocità massima pubblicizzata. Contano il profilo commerciale, la rete locale, il router e il dispositivo usato. Ma la differenza di architettura rende la FTTH una base più adatta alla crescita futura della capacità.
Che cosa cambia per chi vive in Italia
La conseguenza pratica è che sempre più abitazioni possono scegliere una connessione ottica completa, ma non tutte le zone avanzano allo stesso ritmo. Prima di cambiare operatore è utile controllare quale tecnologia arriva all’indirizzo preciso, non soltanto la parola «fibra» sulla pubblicità. Anche il passaggio da FTTC a FTTH può richiedere un intervento tecnico e una nuova terminazione ottica in casa.
La trasformazione convive con alternative wireless. Abbiamo già approfondito quando un router 5G può essere un’alternativa alla fibra, una scelta che dipende dalla copertura e dalla stabilità della rete mobile. Per distinguere le opzioni disponibili sul territorio, resta utile anche la nostra guida alla verifica della copertura fibra, da confrontare con i controlli aggiornati degli operatori.
La prossima sfida è la qualità, non solo la copertura
I dati AGCOM fotografano gli accessi e le tecnologie, non misurano da soli l’esperienza di ogni singola famiglia. Per capire se la transizione sta migliorando Internet per tutti servono anche dati su qualità del servizio, disponibilità reale e prezzi. Il segnale strutturale, però, è chiaro: l’Italia sta spostando una parte crescente delle proprie connessioni verso la fibra fino all’abitazione.




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